Libri di Domenico De Masi
Conversazioni sul futuro. L'eredità del più grande sociologo italiano
editore: PaperFIRST
pagine: 208
Queste "Conversazioni sul Futuro" sono il risultato di una serie di incontri tra Domenico De Masi e il giornalista e amico Giu
Disponibilità immediata
Una semplice rivoluzione. Lavoro, ozio, creatività: nuove rotte per una società smarrita
di Domenico De Masi
editore: Rizzoli
pagine: 394
2999: alla vigilia del capodanno che segna il passaggio al quarto millennio, il pianeta Terra pare essere il più gettonato come meta dei viaggi intergalattici. Recenti scavi archeologici hanno infatti riportato alla luce reperti che raccontano la vita dei terrestri all'inizio del millennio. Una civiltà oziosa, dedita all'introspezione, all'amicizia, all'amore, al gioco, alla bellezza e alla convivialità scopre così che i suoi antenati erano strani esseri interessati soltanto alla lotta per il potere, al denaro e al possesso di beni materiali. Quegli antenati siamo noi. Domenico De Masi adotta questa prospettiva fantascientifica per provocare il nostro sguardo. Allontanandosi nello spazio e nel tempo è più facile riflettere sulla direzione che vogliamo imprimere al nostro futuro. Con la forza delle sue analisi e la felice sintesi delle sue formule, l'autore ci racconta come siamo cambiati in questi ultimi anni pur essendo rimasti fedeli a stili di vita ormai superati, per dimostrare che esiste una prospettiva che ci può guidare fuori dallo smarrimento attuale. In poche parole, "Una semplice rivoluzione". Nuove rotte sono possibili, a condizione però di dotarsi dei giusti strumenti per navigare. La società postindustriale in cui siamo immersi è appena agli albori, è in fase ancora di assestamento, ma la sua apparente complessità non ci deve condannare alla rassegnata accettazione delle sue distorsioni.
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Dove va il lavoro industriale? Indagine previsionale sulla condizione dei lavoratori negli anni Novanta
editore: Franco Angeli
pagine: 224
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Ozio creativo. Conversazione con Maria Serena Palieri
editore: Rizzoli
pagine: 265
Per gli antichi romani il termine otium non significava "dolce far niente", bensì un periodo libero dagli impegni politici e c
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Ravello. Un petit tour
di Domenico De Masi
editore: Avagliano
pagine: 168
Come esistono piccole stelle che brillano nel firmamento molto più di quelle grandi, così esistono piccole città-mondo che riescono a segnare la civiltà con tratti a volte più luminosi dei grandi centri metropolitani. Ravello è una di queste fortunate cittadine. Questo paesino, che gelosamente coltiva la quiete e la musica, ha ospitato e ispirato scrittori come Giovanni Boccaccio, André Gide, Edward M. Forster, D.H. Lawrence, Rafael Alberti, Domenico Rea, Gore Vidal; pittori come Escher; musicisti come Wagner e Grieg; artisti come Greta Garbo, John Huston, Humprey Bogart, Lina Wertmüller; saggisti come Keynes, Einaudi e Adorno; fotografi come Robert Capa e Mimmo Iodice. Il libro percorre la storia di questo paese.
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Il futuro del lavoro
di Domenico De Masi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 319
Il lavoro è per natura una maledizione biblica da cui l'uomo non potrà mai affrancarsi? Deve per forza svolgersi in luoghi di scoraggiante bruttezza dove si passa troppo tempo? Perché continuare ad applicare a una forza lavoro ormai scolarizzata e autonoma le regole pensate cent'anni fa per maestranze analfabete e portatrici di pochi, elementari bisogni di sopravvivenza? Oggi, grazie alla tecnologia, la maggior parte del lavoro esecutivo viene svolto da macchine, la vita si è allungata e disponiamo di più tempo libero, eppure nulla è mutato nell'organizzazione del lavoro. Secondo il sociologo De Masi è necessario un cambiamento di prospettiva, una rivoluzione mentale che proponga all'uomo un nuovo modo di considerare la qualità del lavoro e della vita.
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L'emozione e la regola. L'organizzazione dei gruppi creativi
di Domenico De Masi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 426
Come si producono le idee quando sono opera non di un singolo individuo ma di un gruppo creativo? Per rispondere a questa domanda, il sociologo Domenico De Masi ha coordinato un'indagine sui movimenti artistici e letterari e sulle équipes di scienziati che tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento hanno fissato i parametri dei nostri riferimenti culturali: dalla Casa Thonet al Bauhaus, dall'Istituto Pasteur di Parigi al gruppo di fisici di via Panisperna a Roma al Progetto Manhattan di Los Alamos. Osservare questi straordinari episodi di ideazione collettiva significa porre le basi per capire il funzionamento della nostra società e per rendere sempre più efficace la nostra organizzazione del lavoro.
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Mappa mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento
di Domenico De Masi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 878
Se si parla sempre più spesso di crisi dell'Occidente, se ormai l'intero pianeta avverte un disagio che i profeti di sventura prevedono irreversibile, forse non è la realtà a essere in crisi, forse è in crisi il nostro modo di interpretarla, sono in crisi i nostri modelli esplicativi. Siccome le categorie mentali che abbiamo ereditato dall'epoca industriale non sono più capaci di spiegarci il presente, siamo indotti a diffidare del futuro, oscillando tra disorientamento e paura. Attendiamo il vento favorevole ma non sappiamo dove andare. Sentiamo crescere intorno a noi e dentro di noi l'esigenza di un mondo nuovo consapevole e solidale, l'urgenza di un nuovo modello di vita capace di orientare un progresso che, privo di regole e di scopi, risulta sempre più insensato. Ma a chi tocca l'onere di elaborare questo nuovo modello? Ne esiste già un embrione da qualche parte? In queste pagine l'autore parte dalle domande più urgenti del nostro tempo per avviare un'analisi a tutto campo dei modelli di vita elaborati dall'uomo nel corso dei secoli, dei sistemi sociali, culturali, religiosi creati per rispondere alle sfide dell'esistenza. Possono ancora esserci utili per affrontare il tempo che ci attende? Solo a partire da una seria rivisitazione critica, che ci orienti sul percorso che l'intelligenza collettiva ha compiuto per giungere fino a oggi, si potranno trarre indicazioni per il percorso da intraprendere.
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Tag. Le parole del tempo
di Domenico De Masi
editore: Rizzoli
pagine: 765
Bellezza, genio, lavoro, disordine, valore. Ma anche luoghi dell'anima come Napoli e Roma. Sono solo alcune delle parole che Domenico De Masi, il padre dell'ozio creativo, usa per sfidarci, per dimostrare che quelli che per noi sono concetti scontati in realtà non lo sono affatto. Dietro c'è un mondo: talvolta una storia antica, quando questi vocaboli avevano significati e valenze diversi, come diverse erano le loro implicazioni sulla vita degli uomini e sul loro universo mentale; altre volte, invece, si tratta di neologismi che spiegano più di mille discorsi la nostra condizione di postmoderni. Questa collezione di sintesi su concetti che ci stanno molto a cuore quali la felicità, l'arte, il rapporto problematico con il tempo e con il lavoro, il progresso scientifico e la conoscenza, parlano con profondità e immediatezza degli snodi più importanti della nostra cultura. E lo fanno con ricchezza e felicità narrativa, spingendoci a riflettere e a prendere le distanze da quello che supponiamo di sapere, a uscire dal binari di convinzioni e stili di vita che ci rendono infelici. Soprattutto, suggerendoci una nuova idea di libertà. Questo libro è molto più della somma delle sue parti: è la fotografia ispirata e dolceamara del nostro presente alla luce del cammino fatto finora. Che lancia la sfida di riempire di nuovi contenuti queste stesse parole, in uno sforzo di creatività collettiva.
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Lavoro 2025. Il futuro dell'occupazione (e della disoccupazione)
di Domenico De Masi
editore: Marsilio
pagine: 416
Quali saranno gli effetti del progresso tecnologico sull'occupazione? Quale sorte attende i Neet, i giovani che non studiano e
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La felicità negata
di Domenico De Masi
editore: Einaudi
pagine: 144
Non c'è progresso senza felicità e non ci può essere felicità in un mondo segnato dalla distribuzione iniqua della ricchezza,
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Renzusconi. L'allievo ripetente che (non) superò il maestro
editore: Paperfirst
pagine: 177
Entrambi desiderosi di successo, caricaturali
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