Libri di Dorothée Waechter
Giardini romantici. I colori e i profumi del sogno
di Dorothée Waechter
editore: Red edizioni
pagine: 96
Il Romanticismo, tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800, è stato il periodo in cui più si è esaltata la natura con tutto il suo mistero e la sua forza. Il giardino romantico risente di queste radici, ma mitiga l'irruenza della natura con interventi ispirati a suggestioni pittoriche che addolciscono forme e colori fino a creare ambienti naturali fantasiosi e quasi irreali. Questo libro permette, appunto, la creazione di un giardino romantico alla portata di un gran numero di appassionati. Indica e descrive: gli ambienti (appartati, aperti sull'orizzonte, disposti a varie altezze, ripartiti in stradine e "stanze"); i materiali e gli elementi dal sapore romantico (pietre naturali, ghiaia, legno, vimini, ringhiere e cancelli di ferro); i colori del giardino romantico (il blu, il viola e le sue tenere sfumature - lillà, lavanda, malva; il giallo, da accostare al bianco e al viola; il bianco e il grigio; il verde, colore di base); le piante e i profumi da scegliere; le cure e le potature.
Fuori catalogo
La potatura artistica degli arbusti. L'antica arte dei giardini all'italiana
di Dorothée Waechter
editore: Red edizioni
pagine: 96
L'arte di dare forme particolari alle piante, intervenendo nel loro processo di crescita tramite la potatura in altezza e in larghezza, è tecnicamente definita "arte topiaria". Praticata già nell'antichità dai persiani, dai greci e dai romani, raggiunse i suoi vertici durante il periodo rinascimentale con il giardino all'italiana. Questo libro descrive le forme da dare alle piante, dalle più lineari e classiche (globi, parallelepipedi, cubi, piramidi) fino alle più bizzarre (personaggi dei cartoni animati, strumenti musicali, candelabri). Indica inoltre con precisione, oltre alle cure e agli arnesi per la potatura, le piante più adatte a essere "scolpite": le latifoglie resistenti al freddo, come l'acero campestre, il bosso, l'agrifoglio, il ligustro, il carpino; le conifere resistenti al freddo, come il tasso, il ginepro, la tuia; le piante della macchia mediterranea, come l'alloro, la lavanda e tante altre.
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