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Libri di Dusan Jelincic

La Dama Bianca di Duino

di Dusan Jelincic

editore: Diabasis

pagine: 165

Ambientata all'inizio del XIII secolo tra il Castello di Duino, la foce del Timavo e Trieste, al tempo piccolissimo porto austroungarico che deve difendersi dalle minacce esterne e da Venezia, potenza marinara che domina l'Istria e la Dalmazia, La Dama Bianca di Duino è la storia tragica dell'amore tra il pescatore Simer e la bella contadina Vida. Ripreso da una nota leggenda popolare, il romanzo di Dusan Jelincic rientra nella più classica tradizione del feuilleton. Il malvagio sovrano di Duino per gelosia gettò la propria giovane moglie, sposata a forza, dalle mura a strapiombo del castello; e il cielo, impietosito dalle grida straziate della malcapitata, la trasformò in una roccia bianca prima che toccasse il mare. In una trama ricca di colpi di scena e di personaggi, nel crescere della tragedia, dove il mare, la terra, i borghi dei pescatori e dei contadini, non solo fanno da sfondo alle vicende, ma anche da affresco e da paesaggio, a sottolineare il senso forte della comunità, La Dama Bianca di Duino, avvincente e romantica, intreccia con sapienza i fili dell'amore con l'amore dell'autore peri propri luoghi.
12,00

Dove va il vento quando non soffia

di Dusan Jelincic

editore: Cda & Vivalda

pagine: 335

Ritorna Dusan Jelincic col racconto dell'esperienza sul suo terzo ottomila, il Gasherbrun II (8035 m.) salito nel 2003, dopo il Broad Peak e l'Everest. Triestino di nascita, ma sloveno di origine, soffre questa condizione di straniero in patria, costretto a scontrarsi con pregiudizi e incomprensioni. Primo triestino comunque ad aver salito un ottomila, quando viene invitato ad aggregarsi ad una spedizione composta dai triestini Marco Tossutti, Sandra Canestri e Miro Chert e dai tarvisiani Nives Meroi, Romano Benet e Luca Vuerich, aderisce con entuasiasmo. Fa parte della spedizione anche Gianbattista Galbiati di Bergamo. Ma per il suo carattere schivo e introverso, Jelincic affronta questa avventura con timore reverenziale verso colleghi più famosi di lui. Il libro riflette questo suo atteggiamento introspettivo, pieno di dubbi e sempre alla ricerca di risposte alle sue domande interiori, non solo alpinistiche ma anche filosofiche e politiche. Il libro ci restituisce non solo un alpinista di valore, ma anche un uomo di grande spessore, acuto osservatore del mondo che lo circonda, in particolare quello dei nativi e degli sherpa, dell'organizzazione pletorica e talora contradditoria delle spedizioni viste dal di dentro, delle rivalità tra cordate di nazionalità differenti, ma anche dello spirito di cameratismo e di solidarietà che nonostante tutto questo mondo degli scalatori sa esprimere.
23,00

Le notti stellate del Karakorum

di Dusan Jelincic

editore: Cda & Vivalda

pagine: 312

Nel 1986 scalare un ottomila è ancora un'impresa straordinaria, riservata ad alpinisti affermati
18,00

Perle sotto la neve

di Dusan Jelincic

editore: Cda & Vivalda

pagine: 224

Il mondo interiore delle emozioni e dei sentimenti di uomo e alpinista.
14,46

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