Libri di E. Faccioli
Fisiologia del matrimonio
di Honoré de Balzac
editore: Elliot
pagine: 318
Pubblicata per la prima volta nel 1829 con la misteriosa firma di "un giovane single" e censurata nel 1842 perché ritenuta immorale e scandalosa, Fisiologia del matrimonio fu una delle prime opere che portò Balzac, quando ne fu rivelata la paternità, a farsi apprezzare dal grande pubblico. Considerata dallo stesso autore come una delle pietre fondanti della Commedia umana, la Fisiologia è una meditazione, ricca di sarcasmo, che viviseziona una delle più importanti istituzioni culturali e sociali dell'umanità. Nel testo ritroviamo così temi quali la luna di miele, la teoria del letto, i sintomi dell'adulterio, le nevrosi, le emicranie e le temibili suocere: tutto passa attraverso la penna di uno dei massimi scrittori al mondo, che ha fatto della costruzione letteraria intorno all'umanità il suo tratto distintivo.
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Fisiologia del matrimonio
di Honoré de Balzac
editore: Elliot
pagine: 318
Pubblicata per la prima volta nel 1829, con la misteriosa firma di "un giovane single", e censurata nel 1842 perché ritenuta immorale e scandalosa, Fisiologia del matrimonio fu una delle prime opere che portò Balzac, quando ne fu rivelata la paternità, a farsi apprezzare dal grande pubblico. Considerata dallo stesso autore come una delle pietre fondanti della Commedia umana, la Fisiologia è una meditazione, ricca di sarcasmo, che, oscillando tra lo studio dei costumi dell'epoca e un trattato analitico, viviseziona una delle più importanti istituzioni culturali e sociali dell'umanità. Nel testo ritroviamo così temi quali la luna di miele, la teoria del letto, i sintomi dell'adulterio, le nevrosi, le emicranie e le temibili suocere: tutto passa attraverso la penna di uno dei massimi scrittori, che ha fatto della costruzione letteraria intorno all'umanità il suo tratto distintivo.
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Due maestri del Novecento: Michail Cechov e Rudolf Steiner. Sguardi sul teatro greco contemporaneo. Culture teatrali 2014
editore: La Casa Usher
pagine: 298
Questo annale comprende due sezioni monografiche. La prima, a cura di Erica Faccioli, è dedicata al rapporto tra l'attore russo Michail Cechov e l'Antroposofia e si addentra in un terreno ancora poco esplorato, indagando le matrici spirituali ed esoteriche della cultura russa primonovecentesca e, in particolare, l'influsso esercitato dalla scienza dello spirito di Rudolf Steiner sulla tecnica per l'attore promossa dal celebre allievo e collaboratore di Stanislavskij. Attingendo spesso a documenti inediti o rari, vengono affrontati analiticamente nodi tematici eterogenei: le toccanti interpretazioni di Amleto e Don Quisciotte fornite da Cechov nel segno della spiritualità steineriana (Marie-Christine Autant-Mathieu, Fausto Malcovati); lo stimolante ambiente di formazione del grande attore, legato all'evolvere di paradigmi quali "immagine", "forma" e "necessità interiore" (Donatella Gavrilovich); le sottili affinità tra le teorie steineriane e quelle russe sottese all"'età bioritmica del teatro" (Ornella Calvarese); l'applicazione e l'evoluzione dell'immaginazione nella pedagogia per l'attore di Steiner (Monica Cristini); e infine l'analisi della magistrale interpretazione da parte di Cechov del Dottor Brulov nel film lo ti salverò, di Alfred Hitchcock (Clelia Falletti). Nella seconda sezione monografica, a cura di Theòdoros Grammatàs e Gilda Tentorio, dieci studiosi delle principali università greche (Atene, Salonicco, Patrasso, Cipro) fanno luce sul teatro greco contemporaneo.
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