Libri di E. Morandi
Gli internati militari italiani in Germania 1943-1945
di Gabriele Hammermann
editore: Il Mulino
pagine: 576
Con l'armistizio del settembre 1943 e il conseguente rovesciamento delle alleanze, i militari italiani si ritrovarono nemici d
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La soluzione finale. Come si è giunti allo sterminio degli ebrei
di Hans Mommsen
editore: Il mulino
pagine: 251
Come giunse la Germania nazista alla "soluzione finale" della questione ebraica, a ciò che appare essere il maggior crimine nella storia dell'umanità? In questo volume uno tra i più accreditati studiosi del Terzo Reich mostra come l'antisemitismo, che prese forza tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra, costituisse un tratto comune dei movimenti di estrema destra negli anni della Repubblica di Weimar, per poi tradursi in persecuzione sempre più violenta con il nazismo al potere. E tuttavia, nonostante le discriminazioni e le violenze, la distruzione del popolo ebraico, pur auspicata nella retorica millenaristica del Führer, non era veramente inscritta nell'agenda del nazismo. Fu la guerra all'Est a far precipitare la situazione: da un lato la conquista di territori, come la Polonia, con una cospicua popolazione ebraica, dall'altro il fallimento dell'attacco all'Urss, che mandò in fumo il progetto di deportare gli ebrei al di là degli Urali. In una micidiale miscela di arbitrio, efficienza tecnologica e burocratica, ottundimento morale, lo sterminio - secondo Mommsen - si nutrì di se stesso, come scivolando su un piano inclinato, e infine, con le deportazioni avviate in modo sistematico a partire dall'estate del 1942, si rivelò per quello che era: il programma di un genocidio.
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La repubblica di Weimar
di Gunther Mai
editore: Il mulino
pagine: 170
La Repubblica di Weimar (1919-1933) è una fase cruciale della storia tedesca e in generale un episodio paradigmatico di quella lunga stagione di crisi nella politica e nella società europea compresa fra le due guerre mondiali. La Repubblica, che liquidò il Reich e fu il primo regime democratico della storia tedesca, fu un periodo culturalmente vivace, politicamente turbolento, economicamente drammatico. Il volume ne ricapitola la storia richiamando l'attenzione in particolare sui conflitti legati al processo di modernizzazione: la Germania visse infatti in quegli anni la transizione da società ancora largamente agricola a società industriale. Le tensioni e le difficoltà, acutizzatesi con la crisi del '29, finirono per dar spazio al nazionalsocialismo che infine nel 1933 si impadronì del potere.
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I conti con il fascismo. L'epurazione in Italia 1943-1948
di Hans Woller
editore: Il Mulino
pagine: 603
Questo libro racconta in che modo fu condotta l'epurazione dei fascisti in Italia basandosi su una vasta documentazione inedita italiana e alleata. Ne risulta una dettagliata storia della transizione alla democrazia, un ritratto non oleografico della fondazione dello Stato e della società postfascista. Woller studia come ebbe luogo l'epurazione dei fascisti a partire dal 25 luglio, seguendo i diversi criteri adottati dal Regno del Sud, dal governo alleato, dalla resistenza durante la guerra, poi analizzando l'operato dell'Alto commissariato per l'epurazione e delle Corti d'assise straordinarie, nonché le giustizie sommarie del dopo-Liberazione, fino alla precoce chiusura del processo epurativo siglato dall'amnistia Togliatti. L'autore mostra come, contrariamente all'opinione comune, l'epurazione fu vasta, ma anche molto limitata nel tempo: i conti furono chiusi frettolosamente, e i fascisti riabilitati.
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Fosse Ardeatine e Marzabotto. Storia e memoria di due stragi tedesche
di Joachim Staron
editore: Il Mulino
pagine: 563
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.
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Gli internati militari italiani in Germania 1943-1945
di Gabriele Hammermann
editore: Il mulino
pagine: 573
Con l'armistizio dell'8 settembre 1943 e il conseguente rovesciamento delle alleanze, i militari italiani si ritrovarono nemic
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La soluzione finale. Come si è giunti allo sterminio degli ebrei
di Hans Mommsen
editore: Il mulino
pagine: 251
Come giunse la Germania nazista alla "soluzione finale" della questione ebraica, a ciò che appare essere il maggior crimine nella storia dell'umanità? In questo volume uno tra i più accreditati studiosi del Terzo Reich mostra come l'antisemitismo, che prese forza tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra, costituisse un tratto comune dei movimenti di estrema destra negli anni della Repubblica di Weimar, per poi tradursi in persecuzione sempre più violenta con il nazismo al potere. E tuttavia, nonostante le discriminazioni e le violenze, la distruzione del popolo ebraico, pur auspicata nella retorica millenaristica del Fùhrer, non era veramente inscritta nell'agenda del nazismo. Fu la guerra all'Est a far precipitare la situazione: da un lato la conquista di territori, come la Polonia, con una cospicua popolazione ebraica, dall'altro il fallimento dell'attacco all'Urss, che mandò in fumo il progetto di deportare gli ebrei al di là degli Urali. In una micidiale miscela di arbitrio, efficienza tecnologica e burocratica, ottundimento morale, lo sterminio - secondo Mommsen - si nutrì di se stesso, come scivolando su un piano inclinato, e infine, con le deportazioni avviate in modo sistematico a partire dall'estate del 1942, si rivelò per quello che era: il programma di un genocidio.
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Roma, 28 ottobre 1922. L'Europa e la sfida dei fascismi
di Hans Woller
editore: Il mulino
pagine: 294
Il 28 ottobre 1922 aveva luogo la marcia su Roma. Cominciava così un ventennio di regime fascista in Italia, ma la fiammella del fascismo nostrano innescò nel giro di pochi anni un incendio di vaste proporzioni: esso infatti additò una via d'uscita dalla crisi delle democrazie liberali e dalla minaccia comunista, destinata a far scuola in larga parte d'Europa. Il libro di Woller indaga la fortuna che la "sfida" del fascismo ebbe negli anni Venti e Trenta. A partire dal prototipo italiano egli passa in rassegna i movimenti e i regimi fascisti dei singoli paesi, cercando di chiarire da cosa traessero origine il radicalismo e la fanatica volontà di dominio e di distruzione che ne costituiscono i tratti caratterizzanti e quali fattori li favorirono.
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Sinai, 5 giugno 1967. Il conflitto arabo-israeliano
di Helmut Mejcher
editore: Il mulino
pagine: 304
Il 5 giugno 1967 Israele sferrò un attacco militare preventivo contro Egitto, Siria e Giordania, dando inizio a una guerra lam
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Yalta, 4 febbraio 1945. Dalla guerra mondiale alla guerra fredda
di Jost Dulffer
editore: Il mulino
pagine: 304
Il 4 febbraio 1945 Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrano a Yalta, piccola cittadina della Crimea ex residenza degli zar. I capi delle tre grandi potenze alleate in guerra contro l'Asse si erano dati appuntamento per discutere gli assetti militari e politici del dopoguerra, la cui fine era oramai imminente. I tre grandi sperano, nonostante le differenze di interessi, di ideologia e di sistemi sociali, di ricreare le basi comuni per un nuovo ordine mondiale. Ma il documento finale dell'incontro maschera a fatica le contraddizioni del campo alleato, che presto riprenderanno il sopravvento. Il mondo che uscirà da Yalta non sarà il mondo della pace ma della guerra fredda.
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Sarajevo, 28 giugno 1914. Il tramonto della vecchia Europa
di Volker R. Berghahn
editore: Il mulino
pagine: 252
Sarajevo, 28 giugno 1914: l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro-ungarico, viene assassinato
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I conti con il fascismo. L'epurazione in Italia 1943-1948
di Hans Woller
editore: Il mulino
pagine: 608
Hans Woller affronta il tema dell'epurazione dei fascisti in Italia basandosi su una vasta documentazione inedita italiana e a
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