Libri di Edgar Morin
Il metodo del «Metodo». Il manoscritto perduto
di Edgar Morin
editore: Le Lettere
pagine: 450
Temporaneamente smarrito, Morin l'ha ritrovato solo dopo aver completato il percorso epistemologico nei sei volumi che oggi so
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Il metodo
di Edgar Morin
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 284
Nel terzo volume del suo "Metodo", Edgar Morin enuclea le domande fondamentali che ci si deve porre se si vuole conoscere le f
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Il cinema o l'uomo immaginario. Saggio di antropologia sociologica
di Edgar Morin
editore: Cortina raffaello
pagine: 268
Morin riflette qui sul rapporto del cinema con il reale e l'immaginario, e ne evidenzia le relazioni con i processi profondi della psiche e della conoscenza. Il cinema implica una percezione realizzata in stato di doppia coscienza: l'illusione di realtà è inseparabile dalla coscienza che si tratta effettivamente di un'illusione. In questo modo il cinema mette in gioco qualcosa di magico che ci permette di entrare in un universo nuovo senza sentirci spaesati: una trasfigurazione estetica che ci fa anche scoprire il mondo. L'intensità emotiva dello spettatore è l'elemento che innesca una metamorfosi cognitiva, ma è anche il fondamento dello spettacolo, e questo chiama in causa le implicazioni economiche, sociali, antropologiche e politiche di un fenomeno complesso come il cinema nel quadro della cultura globale dei media.
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Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione
di Edgar Morin
editore: Cortina raffaello
pagine: 115
Sulle tracce di "La testa ben fatta" e "I sette saperi necessari all'educazione del futuro", Edgar Morin auspica una riforma p
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Etica e indentità umana. Meet the media guru
di Edgar Morin
editore: Egea
pagine: 100
"È necessario prendere coscienza che non siamo unicamente cittadini della nostra città e della nostra patria, ma anche del pianeta."
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L'uomo e la morte
di Edgar Morin
editore: Erickson
pagine: 370
Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia
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La mia Parigi, i miei ricordi
di Edgar Morin
editore: Cortina raffaello
pagine: 241
"Benché la prendessi due volte al giorno, la linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra, alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione Jaurès." Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l'8 luglio 1921 in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita amorosa e intellettuale dell'inventore del "pensiero complesso": un itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell'Europa degli ultimi sessant'anni.
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Dove va il mondo?
di Edgar Morin
editore: Armando editore
pagine: 128
Attraverso un rinnovamento delle nostre categorie intellettuali, Edgar Morin rende possibile una nuova visione del mondo. Ad essere in gioco nella crisi planetaria in corso è il destino dell'identità umana. "Dove va il mondo?" è la questione che nasce se si prendono in considerazione nuovamente i rapporti con il passato, con il presente e l'avvenire; ci si chiede dove stiamo andando, che cosa vuol dire "crisi" e qual è il rapporto tra le vecchie ideologie di fronte alle sfide del XXI secolo.
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La via. Per l'avvenire dell'umanità
di Edgar Morin
editore: Cortina raffaello
pagine: 321
Il vascello spaziale Terra continua a tutta velocità la sua corsa in un processo a tre facce: mondializzazione, occidentalizzazione, sviluppo. Tutto è interdipendente, ma tutto è allo stesso tempo separato. L'unificazione tecnoeconomica del globo si accompagna a conflitti etnici, religiosi, politici, a convulsioni economiche, alla degradazione della biosfera, alla crisi delle civiltà tradizionali ma anche alla crisi della modernità. Dove ci porta la via seguita? Verso un progresso ininterrotto? Non possiamo più crederlo. Alla diminuzione della povertà attraverso un aumento del benessere materiale corrisponde anche un enorme aumento di miseria. Andiamo verso una serie di catastrofi a catena? È quel che sembra probabile se non riusciamo a cambiare strada. Edgar Morin pone qui la sfida di una "via" di salvezza che potrebbe delinearsi dal congiungersi di una miriade di vie riformatrici: riforma del pensiero, dell'educazione, della famiglia, del lavoro, dell'alimentazione, del modo di consumare.. . Come scrive Mauro Ceruti nella Prefazione, "Morin propone di sostituire alla via di sviluppo che produce sottosviluppo la via di una politica di civiltà, che abbia come missione quella di solidarizzare il pianeta, nella prospettiva di un nuovo umanesimo".Una metamorfosi ancora più stupefacente di quella che ha segnato il passaggio dalle società arcaiche di cacciatori-raccoglitori alle società storiche.
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Come vivere in tempi di crisi?
editore: Booktime
pagine: 80
Nei confronti della crisi che stiamo attraversando, occorre
prendere le distanze, ricollocare questo momento nel quadro più ampio delle grandi mutazioni che abbiamo
già conosciuto, percepire il ciclo che si conclude e il nuovo ordine che si apre.
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Educare gli educatori. Una riforma del pensiero per la democrazia cognitiva
di Edgar Morin
editore: Edup
pagine: 93
L'autore ha dedicato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero". In questa intervista con l'antropologa Antonella Martini, l'intellettuale francese affronta le questioni centrali che pone alla base delle sue riflessioni sull'umanità e sul mondo: la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare gli educatori a un pensiero della complessità. Oltre all'intervista, questa edizione presenta un saggio di Morin sul "pensiero complesso" e un saggio di Antonella Martini sulla difficoltà di definire in maniera semplice il mondo contemporaneo.
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