Libri di Eleonora Belloni
La Confindustria dalla ricostruzione al miracolo economico. Angelo Costa (1945-1970)
di Eleonora Belloni
editore: Nerbini
pagine: 352
Il volume ripercorre la storia di Confindustria dal secondo dopoguerra all'autunno caldo, e lo fa attraverso la ricostruzione della vicenda umana e professionale di Angelo Costa, che ne guidò le sorti per quasi un trentennio, attraverso due mandati, un primo dal 1945 al 1955 e un secondo dal 1966 al 1970, accreditandosi come guida morale e punto di riferimento costante di quella che è stata da più parti riconosciuta come la "stagione eroica" dell'associazionismo industriale. Quando, nel lontano 1945, Costa venne chiamato a guidare le sorti della Confindustria della ricostruzione, anche in virtù della sua estraneità a ogni coinvolgimento con il regime, pochi avrebbero immaginato che il suo nome avrebbe segnato in modo indelebile una pagina cruciale della storia dell'industrialismo italiano, intrecciando la sua biografia con le vicende di un trentennio che ha cambiato per sempre il volto del paese.
Ordinabile
La Confindustria e lo sviluppo economico italiano. Gino Olivetti tra Giolitti e Mussolini
di Eleonora Belloni
editore: Il Mulino
pagine: 303
È sorprendente il silenzio sin qui serbato dalla storiografia su una figura che ha segnato l'esordio di Confindustria, e ne ha attraversato anni cruciali: Gino Olivetti (1880-1942), promotore della Confederazione italiana dell'industria e suo segretario generale dal 1910, anno della fondazione, al 1934. Ventiquattro anni che vedono una guerra mondiale, la crisi dello Stato liberale, l'entrata in scena e il consolidarsi del regime fascista. Anni, quelli di inizio secolo, in cui la difficile congiuntura economica unitamente all'organizzarsi del movimento operaio e all'incremento delle agitazioni del lavoro - spinge la classe imprenditoriale a serrare le file e a dotarsi di una struttura in grado di coordinarne l'azione: così da presentarsi compatta sul mercato e sulla scena sociale, sia nei confronti dell'interlocutore politico, sia di fronte al sempre più minaccioso movimento operaio. Fin dai suoi primi passi l'associazionismo padronale si avvale dell'opera, insieme pratica e di elaborazione concettuale, di Gino Olivetti, che ne indirizzerà il cammino per lungo tempo. Se ne andrà, poi, Gino Olivetti, esule in Argentina per fuggire - lui di origini ebree - le persecuzioni razziali. Ma avrà lasciato un segno. Questo volume rievoca la sua vicenda umana e professionale, rendendo in qualche modo giustizia a quella che fu una delle figure di riferimento per l'industria italiana del Novecento.
Ordinabile


