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Libri di Elido Fazi

Potenza e bellezza. Cronache da Roma e da Parigi (1796-1819)

di Elido Fazi

editore: Fazi

In un'afosa giornata di luglio del 1796, a Bologna, due uomini s'incontrano per combinare un matrimonio
20,00

Breve storia del futuro degli Stati Uniti d'Europa

editore: Fazi

pagine: 190

Il 2012 sarà ricordato come un anno di svolta per il futuro dell'Europa. Quasi di malavoglia e passo dopo passo, dopo aver insistito per anni a percorrere vie pericolose e forse impraticabili, mercanteggiando su tutto, la Germania di Angela Merkel sembra ormai aver sposato l'idea che per salvare l'euro non ci sia altra strada che quella dell'Unione Politica con la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Dopo l'elezione del socialista Hollande in Francia, l'idea di un liberismo con i criteri di stabilità di bilancio fissati dal centro sembra essere fallita. L'Europa Unita, se e quando si farà, non potrà essere soltanto un'unione fiscale e monetaria, ma un vero e proprio Stato federale in grado di assumere su di sé, almeno in parte, i debiti degli Stati nazionali, capace di emettere attraverso un proprio Tesoro federale gli Eurobond e di farsi promotrice di una seria riforma del sistema monetario internazionale, per evitare un'eccessiva e repentina rivalutazione dell'euro rispetto al dollaro e alle altre monete. Un'Europa che non si può arrendere al trionfo della finanza e che deve fare le proposte necessarie per assicurare una corretta circolazione del traffico finanziario - indispensabile almeno quanto il controllo del traffico aereo - nonché attuare politiche che creino occupazione. La politica neoliberista fatta finora, prima l'austerità e poi la crescita, è sbagliata. Bisogna tornare a Keynes che l'aveva capovolta: sono gli investimenti a creare risparmio, reddito e lavoro.
14,50

La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l'euro

di Elido Fazi

editore: Fazi

pagine: 127

È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come "colui che spezzò la schiena alla Banca d'Inghilterra nel 1992", dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il "male assoluto", come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs? Soprattutto, possono gli Stati Uniti - che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni - uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell'Iran, che ha avuto l'ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari? Ecco alcuni dei temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l'India.
4,90

Bright star. Vita breve di John Keats

di Elido Fazi

editore: Fazi

pagine: 281

Sulla scia di un rinnovato interesse per la figura di John Keats, "Bright Star" ripercorre l'ultimo periodo della vita del poeta, diviso fra difficoltà economiche e travagliate vicende familiari. Con una costruzione narrativa a salti, frammentata, che imita e riflette la natura complessa dello stesso Keats, è ricostruita la personalità di un uomo che, affascinato dalle potenzialità della parola, si ritrovò, proprio in quello stretto giro di anni, a meditare sulle contraddizioni della vita. In questo ritratto intimo che è prima di tutto resoconto esistenziale, l'incontro con personaggi come Shelley, Wordsworth, Coleridge, passa attraverso lo sguardo di un giovane di origini modeste ma dotato di una sensibilità speciale. La volontà di realizzare un'opera che fosse sintesi perfetta del suo pensiero si intreccia nel libro con episodi anche tragici riguardanti il destino dei fratelli, mostrando quanto momenti di esaltazione e momenti di sconforto si alternassero incessanti nella mente del poeta destinato a così breve esistenza. Anche l'amore per Fanny, in cui culmina il desiderio di una comunione tra anime e una sorta di complicità non solo affettiva, intesa ideale e spesso in bilico tra ossessione e indifferenza, diventa qui ulteriore momento di riflessione.
15,00

L'amore della luna

di Elido Fazi

editore: Fazi

pagine: 455

Nell'estate del 1819, stroncato dai critici e tormentato dai debiti, Keats si trasferisce nell'isola di Wight, poi a Winchester, per completare "Iperone", poema che avrebbe dovuto garantirgli fama e successo. "L'amore della luna" racconta il mese cruciale durante il quale il poeta abbandonò la stesura di "Iperone", sconfitta compensata però dalla composizione dell'"Ode all'Autunno", una delle più innovative poesie della letteratura inglese di tutti i tempi. Il libro fa luce sul momento di massima disillusione di Keats. "Non ho più fiducia nella Poesia", scriverà in una lettera. Indaga l'avanzare in lui di amarezza e dolore, insieme alla coscienza luttuosa della miseria e dell'angoscia che regnano nel mondo. Scava nella vicenda intima di un ragazzo fragile e geniale, di un artista mistico e visionario, rappresentando una vicenda che è avventura di vita e al tempo stesso di creazione poetica. L'autore ripercorre in modo appassionato e struggente l'ultimo periodo della vita di Keats, raccontando in forma narrativa il mese che cambiò per sempre il suo destino, incapace di affrontare le critiche e le difficoltà terrene, un poeta mistico e visionario, sulla cui lapide, al cimitero acattolico di Roma, a Testaccio, c'è scritto: "Qui giace uno il cui nome è scritto sull'acqua".
9,50

Euroil. La borsa iraniana del petrolio e il declino dell'impero americano

editore: Fazi

pagine: 150

Nel Golfo Persico, a pochi chilometri dalla costa iraniana, c'è un'isola chiamata Kish che presto potrebbe ospitare una nuova borsa del petrolio dove l'oro nero sarà venduto in euro e non, come avviene finora in tutto il mondo, in dollari. Un fatto apparentemente trascurabile, che nasconde però un giallo internazionale. Dietro alla borsa iraniana si celerebbe un violento attacco alla supremazia americana, capace di segnare l'inizio del declino della superpotenza e di avviare una nuova fase economica e politica su scala mondiale. Un attacco che non prevede l'uso di bombe o aerei, ma che ruota attorno ai due valori su cui da cinquant'anni gli Stati Uniti basano il proprio potere: il petrolio e il dollaro.
14,00

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