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Libri di Enzo Mari

25 modi per piantare un chiodo. Sessant'anni di idee e progetti per difendere un sogno

di Enzo Mari

editore: Mondadori

pagine: 192

Con lo spirito curioso e concreto del bambino che, imparando a sperimentare e a muoversi nel mondo, acquisisce conoscenza, Enz
13,00

La vita: istruzioni per l'uso

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

300,00

Teatro alla Scala. Atelier. Catalogo della mostra (Milano, 3 dicembre 2009-24 gennaio 2010)

editore: Il saggiatore

pagine: 192

Un viaggio fotografico nei laboratori delle ex officine Ansaldo, fucina degli allestimenti portati in scena al Teatro alla Scala, alla scoperta del grande talento, della capacità e competenza delle maestranze artistico-artigianali che fondano la tradizione del teatro italiano.
80,00

La valigia senza manico. Arte, design e karaoke. Conversazione con Francesca Alfano Miglietti

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 91

"Nella maggior parte delle sue opere, Enzo Mari esplora, con consapevole vena romantica, le tensioni di un immaginario che sceglie i materiali per le loro simbologie e i loro caratteri allusivi. Un universo che nasce dall'immaginario collettivo, sicuramente colto, l'immaginario di un artista da sempre controcorrente". Si intuisce nelle opere e nei progetti, che per Enzo Mari le immagini non rappresentano il mondo: lo creano, nella consapevolezza di un complesso gioco di forme e di significati, per il quale la qualità della forma è qualità del linguaggio e la qualità del linguaggio è qualità politica". (Dall'introduzione di Francesca Alfano Miglietti)
14,00

Progetto e passione

di Enzo Mari

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 172

"Perché queste note sul progetto? La vera questione era e rimane 'che fare' della mia vita o, meglio, della nostra vita. La qualità della vita, almeno per gli aspetti che possiamo determinare, è basata prevalentemente sulla qualità del lavoro svolto da ognuno di noi. Possiamo immaginare un grado di qualità tanto più alto quanto maggiore risulta la progettualità del lavoro. Non sto alludendo a libertà progettuali élitarie o fortunate; intendo - con grado di progettualità - l'essere padroni di compiere scelte, sia pur minime, nel realizzare il proprio lavoro (e la propria vita). Con ciò si arriva a una ovvietà esistenziale: lavoro come alienazione o come trasformazione...". (Dalla Premessa dell'autore).
20,00

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