Libri di Ernesto De Cristofaro
Il senso della verità. Un percorso attraverso Foucault
di Ernesto De Cristofaro
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 94
II rapporto con l'idea di "verità" accompagna fa storia del sapere umano sin dai suoi albori. Lungo questo percorso esso si è costituito ed articolato secondo le forme e fisionomie più diverse. Nella seconda metà del Novecento Michel Foucault, raccogliendo l'eredità di filosofi come Nietzsche e Heidegger e di storici come Dumézil e Canguilhem, ha assunto la questione della verità come centro di gravitazione della sua ricerca, conferendole un senso affatto originale. La verità non riposa più sulla struttura logica del linguaggio, sull'esegesi di un canone testuale vincolante o su una qualche epifania del metafisico. Essa è investita nelle pratiche, di cui costituisce il punto di raccordo e il distillato di senso. Per comprendere la verità occorre, secondo Foucault, più che rivolgersi alla tradizione filosofica, indagare le sedi in cui il potere allestisce procedure di "veridizione", tecniche tramite cui si sanziona la differenza tra normalità e follia, legalità e crimine, moralità e perversione, le quali tutte confluiscono nell'opposizione tra verità ed errore. In questo campo tensivo in cui la normalità è l'effetto di una normalizzazione, la regolarità della condotta di un disciplinamento e il controllo delle passioni di una sapiente pedagogia, la verità è custodita nelle strategie politiche, nelle regole del diritto, nelle terapie mediche, nelle codificazioni etiche del comportamento. Ed e nello scavo delle medesime che essa può apparire.
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Sovranità in frammenti. La semantica del potere di Michel Foucault e Niklas Luhmann
di Ernesto De Cristofaro
editore: Ombre corte
pagine: 159
La "sovranità" è una delle categorie del lessico politico-giuridico che meglio consentono di comprendere le trasformazioni cui la sfera del potere statuale è storicamente soggetta. Se per essa si assume che il "modello hobbesiano" rappresenti un archetipo di indiscussa pregnanza ermeneutica, confermata altresì da altri modelli elaborati successivamente, non si può non riconoscere il carattere fortemente innovativo di letture come quelle di Michel Foucault o di Niklas Luhmann. Tanto la "microfisica" dei rapporti di potere del primo, quanto la teoria dei "sistemi complessi" del secondo, hanno introdotto tali variazioni descrittive e risemantizzazioni concettuali, da esporre quel modello a una robusta torsione epistemologica. Ma l'interesse per i loro lavori teorici non consiste solo nella "decostruzione" della teoria della sovranità, ma anche nella messa alla prova delle loro tesi attraverso una rigorosa verifica empirica. Per entrambi, ad esempio, il confronto con il Welfare state ha assunto un rilievo di primo piano, e se ora si può disporre di strumenti che consentono di comprendere la specificità di questa figura, lo si deve anche alle analisi di Foucault sulla biopolitica come "governo della vita" e a quelle di Luhmann sulle "strategie immunitarie".
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