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Libri di Ernesto De Martino

La fine del mondo. Contributo all'analisi delle apocalissi culturali

di Ernesto De Martino

editore: Einaudi

pagine: 612

"La fine del mondo" di Ernesto De Martino va ormai annoverato tra i classici del pensiero europeo contemporaneo
34,00

La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud

di Ernesto De Martino

editore: Il Saggiatore

pagine: 457

Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel giugno 1959, un'équipe guidata da Ernesto De Martino e formata da uno psichiatra, uno psicologo, un musicologo e un sociologo condusse una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. L'obiettivo era verificare se il tarantismo fosse una patologia medica specifica o, piuttosto, la manifestazione molto fisica di un rito di passaggio. Il gruppo di De Martino raccolse interviste a donne e uomini morsi dalla taranta, o che avevano avuto un congiunto a sua volta colpito, oltre ad assistere in prima persona al delirio dei tarantati. Dall'analisi dei dati e dal confronto tra le esperienze singole, De Martino colse alcuni elementi simbolici ricorrenti: il periodo della vita - la pubertà e, per le donne, il menarca - e l'ora del giorno, le dodici, in cui si consuma il primo morso; la recrudescenza ciclica, in alcuni casi annuale, dei suoi effetti; l'esorcismo e la visione di san Paolo, che annuncia ai posseduti l'imminente guarigione. Ogni elemento contribuisce a una rappresentazione liminale tra sacro e profano e avvalora la tesi del rito iniziatico, ripetuto nel tempo e ordinato da regole antichissime.
26,00

Sud e magia

di Ernesto De Martino

editore: Donzelli

pagine: 366

È venuto il momento di riappropriarsi di Sud e magia di Ernesto de Martino. A cinquant'anni dalla morte dell'autore, questo grande classico dell'indagine etnografica sul nostro Mezzogiorno può essere oggi riletto per quello che effettivamente rappresenta: un contributo - modernissimo, addirittura precorritore - alla comprensione profonda dei modi e dei riti della cultura popolare che portano al riscatto dalla "crisi della presenza" in contesti di forte e perturbata criticità. La "bassa magia cerimoniale" praticata dai contadini lucani è interpretata come un ricco istituto culturale in grado di offrire protezione esistenziale ai ceti popolari, in un regime di vita dominato dalla miseria materiale e dall'oppressione politica. Nella lettura di de Martino, riti e simboli magici non contrassegnano una mentalità primitiva collocata fuori dalla storia (com'era stato per il Carlo Levi di Cristo si è fermato a Eboli): al contrario, il libro si sforza di considerarli all'interno di una più ampia "storia religiosa del Mezzogiorno" e delle relazioni tra classi egemoniche e subalterne che in essa si istituiscono. (...) Questa nuova edizione, introdotta da un denso saggio storico-critico dei curatori, ripropone tutti i testi e le immagini fotografiche dell'edizione del 1959, corredati e arricchiti da materiali rimasti per lo più inediti...
34,00

Furore Simbolo Valore

di De Martino Ernesto

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 231

La materia etnologica è partecipe degli interessi e dei problemi attuali della stessa civiltà occidentale ed esercita una inne
13,00

Sud e magia

di Ernesto De Martino

editore: Feltrinelli

Una storia religiosa del sud, un'indagine etnologica che spiega perché il momento magico sia sopravvisuto nella vita culturale
10,00

Etnografia del tarantismo pugliese. I materiali della spedizione nel Salento del 1959

di De Martino Ernesto

editore: Argo

pagine: 462

La ricostruzione di come de Martino faceva ricerca, di quelle che erano non solo le tecniche e le pratiche, ma altresì lo stil
27,00

La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud

di Ernesto De Martino

editore: Il Saggiatore

pagine: 445

Salento, "terra del rimorso", "terra del cattivo passato che torna e opprime col suo rigurgito". Qui, nel 1959, un'equipe guidata da Ernesto De Martino conduce una ricerca etnografica per studiare il tarantismo, antico rito contadino caratterizzato dal simbolismo della taranta - il ragno che morde e avvelena - e dalla potenza estatica e terapeutica della musica e della danza. Con un'impostazione inedita rispetto a quella di tanta letteratura meridionalista di stampo folcloristico, De Martino dimostra come le pratiche rituali abbiano la funzione di scongiurare le ansie di un'esistenza segnata dalla povertà e dall'emarginazione. Un classico imprescindibile che interpreta il fenomeno delle tarantolate dal punto di vista storico, culturale e religioso.
12,00

La terra del rimorso

Con DVD

di De Martino Ernesto

editore: Il Saggiatore

pagine: 457

In compagnia di uno psichiatra, di uno psicologo, di un musicologo e di un sociologo, Ernesto De Martino conduce nel 1959 una
25,00

La ricerca sui guaritori e la loro clientela

di Ernesto De Martino

editore: Argo

pagine: 421

Nel maggio 1957 Ernesto de Martino effettua un "sondaggio esplorativo" in Lucania per studiare i maciari nei loro rapporti con il tessuto culturale dell'ambiente. La novità di questo "sondaggio" è il suo carattere interdisciplinare che vede affiancati all'etnologo un medico igienista (Mario Pitzurra) e un parapsicologo e psicanalista (Emilio Servadio) coadiuvati da un fotografo (Ando Gilardi). Centrale è l'interrogarsi sui significati di un "guarire" che fonderebbe la sua realtà e trarrebbe la sua efficacia dal vissuto individuale di esperienze simboliche condivise. Rimasti in buona parte inediti, i materiali sono qui corredati da un consistente apparato critico.
22,00

Morte e pianto rituale nel mondo antico. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria

di Ernesto De Martino

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 438

Il pianto antico, la lamentazione mediterranea e precristiana sui defunti, è il tema cruciale su cui Ernesto de Martino mette alla prova l'efficacia delle categorie interpretative elaborate nel "Mondo magico". L'esistenza dell'uomo primitivo è perennemente in bilico tra l'affermazione di sé e della propria presenza e l'universo della labilità in cui è costretto a vivere, dove tutto congiura per l'annullamento e la dissoluzione. La morte di una persona cara e necessaria è l'evento che può provocare il tracollo della instabile bilancia: essa appare uno scandalo irreversibile, una crisi senza orizzonte e apre la strada alla estraniazione dal mondo, al delirio di negazione, al furore distruttivo omicida e suicida. Ma proprio sull'orlo del rischio estremo l'uomo primitivo impara a difendere il proprio precario esserci: nasce il controllo rituale del patire, il pianto collettivo. Il rito - e le molte tecniche di cui si sostanzia - può ora percorrere tutta la tastiera della disperazione, ma appunto in forma controllata. E l'uomo è restituito alla vita, mentre la presenza assillante del morto è trasformata in un'ombra protettrice.
25,00
14,00

Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del magismo

di Ernesto De Martino

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 360

Con questo libro De Martino intese dare una ricostruzione dell'età magica come momento di sviluppo della storia dello spirito
22,00

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