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Libri di Ernst Jünger

Filemone e Bauci. La morte nel mondo mitico e nel mondo tecnico

di Ernst Junger

editore: Guanda

pagine: 92

Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessa
14,00

Lettere dal fronte alla famiglia 1915-1918. Con una selezione di lettere di risposta dei genitori e di Friedrich Georg Jünger

di Ernst Jünger

editore: Leg - libreria editrice goriziana

pagine: 158

Ernst Jünger ha vissuto come giovanissimo volontario la prima guerra mondiale sul fronte occidentale dal 1915 al 1918
18,00

Traversata atlantica

di Ernst Junger

editore: Guanda

pagine: 240

Nel 1936, il quarantunenne Ernst Jünger si imbarca sul Monte Rosa, storico piroscafo che collegava Amburgo al Sud America, e a
22,00

Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro mondo

editore: Mimesis

pagine: 273

Negli anni Trenta Ernst Ju?nger, uno dei protagonisti della cultura europea del Novecento, curò ben cinque volumi fotografici
24,00

Lsd. Carteggio 1947-1997

editore: Giometti & antonello

pagine: 179

Il carteggio fra lo scrittore e filosofo tedesco Ernst Jünger (1895-1998) e il chimico svizzero scopritore dell'LSD Albert Hof
21,00

Guerra e guerrieri

Discorso di Verdun

editore: Mimesis

pagine: 80

La guerra è l'evento che ha dato la fisionomia al volto del nostro tempo
8,00

Diario di guerra 1914-1918

di Ernst Jünger

editore: Leg - libreria editrice goriziana

pagine: 642

"Il libro nasce dalla rielaborazione formale del contenuto del miei diari di guerra. Durante tutto il corso della guerra mi sono sforzato di mettere subito su carta le mie impressioni, tra un salto e l'altro, o al più tardi la sera stessa del giorno di battaglia. (...) Non sono un uomo di penna, tuttavia spero che, dopo aver deposto questo libro, qualcuno sia riuscito a farsi un'idea di quel che è stato fatto da noi soldati di fanteria. Abbiamo perso molto, forse tutto, anche l'onore. Ma ci resta una cosa: l'onorevole ricordo della più grandiosa armata che sia mal esistita e della più imponente battaglia che sia mai stata combattuta. Onorarlo in quest'epoca di rinnegamento e di deperimento morale è il più fiero dovere di chiunque abbia combattuto non solo col fucile e le granate, ma anche col cuore pieno d'ardore per la causa tedesca". Il "Diario di guerra 1914-1918" di Ernst Jünger (1895-1998) è una straordinaria testimonianza di quella "Grande guerra" che, a pochi anni dalla conclusione, tutti iniziarono a chiamare Prima guerra mondiale. Si tratta di annotazioni che iniziano il 30 dicembre 1914 con la partenza dell'autore diciannovenne in direzione del fronte, per concludersi all'inizio di settembre del 1918. Non esiste alcun altro diario bellico che documenti la Prima guerra mondiale dalla prospettiva di un ufficiale di prima linea coprendo un così ampio arco temporale e presentando una tale assiduità di registrazioni.
28,00

Fuoco e sangue. Breve episodio di una grande battaglia

di Ernst Junger

editore: Guanda

pagine: 160

Il 21 marzo del 1918 l'esercito tedesco sferra la prima delle grandi offensive di primavera sul fronte occidentale, con l'obiettivo di sfondare le linee alleate e penetrare in profondità. Dopo l'estenuante guerra di trincea, la prospettiva della battaglia in campo aperto esalta e atterrisce soldati e ufficiali, consapevoli di giocarsi il tutto per tutto in un inaudito dispiegamento di truppe e mezzi, che sembra assegnare alla tecnica un ruolo decisivo. È un'esperienza unica, "che coinvolge la carne e il sangue" e forgia destini individuali e collettivi. In questo romanzo del 1925, Ernst Jünger, pluridecorato sottotenente della Wehrmacht, rielabora i propri ricordi in una prosa nitida e solenne, prestando la propria voce all'io narrante e dando modo al lettore di ripercorrere quei tremendi istanti in tutta la loro drammatica fatalità. Sebbene l'entusiasmo del 1914 sia ormai irrimediabilmente perduto, cresce in prossimità dell'attacco la consapevolezza della superiorità dell'uomo sul "materiale" e della sua sorprendente capacità di resistenza. Così, alla vigilia della battaglia, si può ancora assaporare un momento di perfetta solitudine nella natura, incantevole per l'imminente risveglio stagionale, ma anche un ultimo brindisi con i camerati, "nella fratellanza del sangue". E dopo aver combattuto, regna la sensazione di un "pieno compimento", come al "cospetto di una morte indolore dopo una lunga vita".
16,00

Il tenente Sturm

di Ernst Junger

editore: Guanda

pagine: 89

Dottorando in zoologia e ufficiale al comando dei plotoni della terza compagnia schierata sul fronte francese, naturalista e g
11,00

La battaglia come esperienza interiore

di Ernst Jünger

editore: Piano B

pagine: 160

In questo saggio breve scritto immediatamente dopo la fine delle ostilità e la sconfitta dell'Impero tedesco - l'unico lavoro
14,00

Visita a Godenholm

di Jünger Ernst

editore: Adelphi

pagine: 100

Su un'isola sperduta nel Mare del Nord un piccolo gruppo di persone, accomunate dall'aspirazione a conoscere il proprio vero S
10,00

La capanna nella vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948

di Ernst Junger

editore: Guanda

pagine: 279

Lasciare "tracce di luce sul gioco delle onde dei giorni vissuti", più come un "piacere che come un dovere". Sono le parole con cui, all'inizio di un nuovo anno, Ernst Jiinger rinnova il proposito di tenere il diario, distillando in un'immagine il senso di questo libro. Bassa Sassonia, 11 aprile 1945-2 dicembre 1948: è il tempo della desolazione, in cui si piangono i propri cari o ci si consuma nell'incertezza della loro sorte. In balia degli umori degli occupanti, con la fame, il peso degli orrori che filtrano dai racconti dei prigionieri liberati dai campi di concentramento e dei nuovi profughi dell'Est che affollano le strade, si soffre l'umiliazione dell'isolamento e dell'unanime condanna internazionale, e si sperimenta una dolorosa fragilità. La resa incondizionata, la catena di esecuzioni e suicidi dei potenti della stagione appena conclusa la capitolazione giapponese e le bombe su Hiroshima e Nagasaki; come pure il ripristino della corrente elettrica, la prima lettera ricevuta, la fioritura del giardino, il miracolo di un fossile che ci ricorda la vitalità e l'unità dell'universo al di là del tempo e dello spazio: ogni cosa viene puntualmente annotata. La resurrezione cui pian piano si assiste passa per le piccole cose, per una quotidianità di lavoro, letture, abitudini e affetti ritrovati o onorati nel ricordo (come il figlio Ernstel, caduto sul fronte italiano nel 1944); ma anche per un primo tentativo di valutazione di quanto è accaduto.
20,00

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