Libri di Étienne Gilson
Duns Scoto
di Étienne Gilson
editore: Jaca Book
pagine: 800
Lo studio di Étienne Gilson su Giovanni Duns Scoto (1265/66-1308) uscì nel 1952 per i tipi di Vrin
Ordinabile
La scuola delle muse
di Étienne Gilson
editore: Medusa Edizioni
pagine: 206
"In principio c'è Beatrice. Alla sorgente di ogni grande opera d'arte, sia un capolavoro di letteratura, sia una potente opera lirica o di filosofia, si trova un incontro fatale, da cui si instaura un legame profondo, spirituale e fecondo, tra un artista e una donna che diventa la sua unica musa. Un rapporto che ha a che fare in qualche modo con l'amore, anche se non necessariamente con l'erotismo, ma che soprattutto partecipa, sia pure in modo incompleto, della dimensione del divino. È lo stesso Gilson a dirlo, e per lui una tale conclusione è l'esito di un lungo studio sui rapporti fra l'autore della Commedia e la sua musa ispiratrice. Quando cita l'esito di queste sue ricerche, Gilson fa riferimento al saggio Dante e la filosofia, ma quest'idea di uno stretto rapporto spirituale e artistico fra persone di sesso opposto è diventata feconda anche per un suo libro successivo, Dante e Beatrice, in cui Gilson sostiene la tesi che la vitalità della dantesca "trilogia per Beatrice" nasca proprio da un autentico rapporto fra persone in carne e ossa, un amore vero e proprio dell'uomo Dante per la donna Beatrice, e solo in seguito trasformato in un legame letterario e simbolico. A fondamento di questo libro c'è la stessa idea, che abbraccia stavolta un vasto territorio: da poeti come Petrarca, con Laura, Baudelaire con la sua Madame Sabatier, e Maurice Maeterlinck con Georgette Leblanc, si va a musicisti come Wagner con Mathilde Wesendonk, e addirittura a un filosofo come Comte con Clotilde de Vaux."
Contattaci
La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo
di Étienne Gilson
editore: Sansoni
pagine: 974
"La filosofia nel Medioevo" rappresenta la summa teorica del più grande storico della filosofia medievale: Étienne Gilson. Dalla patristica a Gerson, l'autore ricostruisce la vicenda dell'incontro tra la rivelazione cristiana e la filosofia greca che, attraverso le mediazioni del pensiero arabo ed ebraico, giungerà ai suoi più alti risultati con l'opera di Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Giovanni Duns Scoto e Guglielmo di Ockham. Questo saggio è la chiave di volta di un movimento di pensiero contemporaneo che ha demolito lo stereotipo dei "secoli bui" evidenziando l'originalità dell'epoca medievale.
Contattaci
Dante e Beatrice
di Étienne Gilson
editore: Medusa Edizioni
pagine: 189
Perché Dante ha scritto la Commedia? Per amore. Mantenere una promessa d'amore, fatta nell'ultimo capitolo della "Vita Nuova", è la ragione principale per cui, secondo Étienne Gilson, l'altissimo Poeta di Firenze ha deciso di impegnarsi nell'impresa del suo capolavoro. Grande studioso di cultura filosofica medievale, l'autore dedica a Dante questi nove saggi, mostrandone il legame indissolubile, vitale sorgente d'ispirazione, con la "bambina di Firenze" che è il personaggio meno fittizio di tutta la Commedia. Spaziando dalla genesi delle "ombre" dell'aldilà allo studio dell'influenza di Dante sugli artisti francesi dei secoli successivi, Gilson offre un ritratto del poeta pieno di risvolti inattesi.
Contattaci
Giovanni Duns Scoto
di Étienne Gilson
editore: Jaca Book
pagine: 788
Lo scozzese Giovanni Duns Scoto (1265-1308), contemporaneo di Dante Alighieri, figura tra i più conosciuti pensatori del medioevo. Divenuto francescano, si formò a Oxford e a Parigi e vi insegnò la teologia commentando ripetutamente il libro delle Sentenze del Lombardo. Operò un trentennio dopo la morte di Tommaso d'Aquino, risentendo del clima profondamente mutato a partire dalle condanne parigine e oxoniensi del 1277. Dopo un periodo di incertezze, il suo credito crebbe presso i teologi dell'ordine di san Francesco, dando origine, al pari di san Tommaso, a una vera e propria scuola scotista che attraversò i secoli. Etienne Gilson (1884-1978), il grande storico della filosofia medievale, non potè non incontrarlo di continuo nel corso della sua longeva vita di studi, ma il suo interesse si concretizzò in una monografia tutta dedicatagli solo molto tardi. Infatti tra gli ancora validissimi e fondamentali volumi gilsoniani su alcuni dei principali pensatori medievali (Il tomismo - con le sue sei edizioni dal 1919 al 1965 che ci offrono in realtà libri molti diversi -, La filosofia di san Bonaventura del 1924, Introduzione allo studio di sant'Agostino del 1929, La teologia mistica di san Bernardo del 1934), quello su Giovanni Duns Scoto, apparso nel 1952, è cronologicamente l'ultimo.
Fuori catalogo
Contattaci
Contattaci
La filosofia di san Bonaventura
di Étienne Gilson
editore: Jaca Book
pagine: 484
Questo libro, al suo apparire nel 1924, s'inquadrava in un progetto di ricerca, intenzionalmente perseguito dall'autore come l
Contattaci
Contattaci
Un dialogo fecondo. Lettere di Etienne Gilson a Henri de Lubac
di Étienne Gilson
editore: Marietti 1820
pagine: 152
Contattaci
Biofilosofia da Aristotele a Darwin e ritorno. Saggi su alcune costanti della biofilosofia
di Étienne Gilson
editore: Marietti 1820
pagine: 250
In questo volume l'autore riesce a promuovere un confronto decisivo tra i più importanti temi della filosofia e quelli della b
Contattaci
Caro collega ed amico. Lettere di Étienne Gilson ad Augusto del Noce (1964-1969)
editore: Cantagalli
pagine: 168
La pubblicazione del carteggio (1964-1969) tra Etienne Gilson e Augusto Del Noce è un documento di rilievo per il dialogo fecondo che si instaura tra due grandi del pensiero moderno in merito alla interpretazione delle problematiche filosofiche più dibattute in quel tempo. Dall'epistolario emerge un confronto serrato che a tratti sembra portare i due filosofi a punti di divergenza insanabile - che in realtà celano una seria analisi delle reciproche teorie e a tratti invece evidenzia una piena condivisione dei temi affrontati. Oltre ad argomenti filosofici, nelle lettere emerge una partecipazione passionale e viva alla stagione post-conciliare, ma soprattutto un rapporto di reciproca stima e di amicizia che accomuna i due grandi filosofi nella ricerca della verità.
Ordinabile


