Libri di F. Fava
Storia della notte. Testo spagnolo a fronte
di Jorge Luis Borges
editore: Adelphi
pagine: 126
L'enigma del tempo che ci plasma, di un presente «fugace particella del passato», della memoria custodita dalla «vasta Bibliot
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Guerre interne
di Joseph Zárate
editore: Gran via
pagine: 160
Edwin Chota ha abbandonato la famiglia e le comodità cittadine per andare nel cuore della foresta, trasformarsi in un leader i
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La casa del dolore altrui
di Julián Herbert
editore: gran via
pagine: 314
All'inizio del XX secolo, sulla soglia della modernità e del progresso, una vicenda scuote la storia del Messico: tra il 13 e
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Testo a fronte
editore: Marcos y marcos
pagine: 224
"Testo a fronte" è una pubblicazione semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria diretta da Franco Buffoni, Allen Mandelbaum, Emilio Mattioli. La rivista, che propone articoli, riflessioni, brevi saggi di traduzione, recensioni e segnalazioni, affianca ai grandi nomi sia in ambito saggistico sia in ambito creativo, i nomi di giovani studiosi e poeti.
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Tradurre un continente. La narrativa ispanoamericana nelle traduzioni italiane
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 233
Grazie ad autori come García Márquez, Borges, Vargas Llosa, Cortázar, nella seconda metà del XX secolo la letteratura ispanoamericana ha assunto uno spazio di primo piano nel panorama dell'odierna Weltliteratur. Per la cultura italiana, è stata una seconda scoperta dell'America: al posto delle meraviglie del nuovo mondo, incanti, splendori (e a volte stereotipi) del realismo magico e dintorni; al posto delle caravelle di Colombo, le traduzioni di romanzi come Cent'anni di solitudine, L'aleph, La città e i cani, e molti altri. Osservare la narrativa ispanoamericana contemporanea attraverso lo studio delle versioni italiane di quei testi diventa l'occasione per riflettere sulla ricezione di quella letteratura nel nostro paese e sulle forme e i modi della traduzione letteraria. Guardando non solo agli autori ormai universalmente riconosciuti, ma anche a quelli che - forse proprio per le difficoltà della loro traduzione - rimangono tuttora meno noti in Italia. Nella traduzione di romanzi o racconti ispanoamericani le sfide, o le insidie, possono essere molte: le trappole dell'esotismo con i suoi miraggi; la ricerca di una resa dell'alterità culturale (flora e fauna, storia e costumi sociali, gastronomia, etnografia) che non sacrifichi la letterarietà del testo; il confronto con un immaginario non privo di semplificazioni e luoghi comuni; le peculiarità dello spagnolo d'America, oltre ovviamente a quelle dello stile di ciascun autore.
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Max e Moritz
di Wilhelm Busch
editore: Modern Publishing House
pagine: 112
Max e Moritz è una storia per ragazzi, scritta in versi e illustrata dall'umorista tedesco Wilhelm Busch (1832-1908). L'opera originale, pubblicata nel 1865, ha per sottotitolo "Una storia per bambini in sette scherzi" ed è considerata antesignana dei moderni fumetti. Suddivisa - per l'appunto - in sette episodi, cui si aggiungono un prologo e un epilogo, la storia, permeata di humor nero, narra delle malefatte dei due terribili Max e Moritz, che ordiscono crudeli scherzi a danno di innocenti personaggi, senza ritegno e senza apparente rimorso. Ma, alla fine - sottolinea l'autore - il male non è uno scopo di vita, pertanto i due monelli rimangono vittime della loro stessa cattiveria. Età di lettura: da 6 anni.
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La fortuna di Matilda Turpin
di Alvaro Pombo
editore: Vertigo
pagine: 440
El Asubio, cioè "il rifugio", è la dimora estiva della famiglia Campos-Turpin. Una tenuta isolata in riva all'Atlantico, sospesa nel paesaggio montuoso e aspro della Cantabria, nella Spagna del nord. È qui che Juan Campos, professore di filosofia in pensione, ha deciso di ritirarsi dopo la morte di Matilda Turpin, sua moglie. Matilda: tre figli, tredici anni passati sempre a fianco del marito, poi la scelta di impegnarsi nell'alta finanza, il successo professionale, i viaggi, la lontananza da casa, infine il cancro e una morte rapida e rabbiosa. Nel rifugio in Cantabria l'assenza di questa donna forte e sobria, tanto dedita all'azione quanto diffidente verso la parola, si sistema fra i vivi come un centro vuoto. Intorno ad esso i membri della famiglia si dispongono per trovare pace e conforto. Ma nulla ormai sembra più chiaro come prima: chi ha veramente amato chi? Chi ha mentito? Cosa si nascondeva di corrotto sotto la brillante apparenza dei Campos-Turpin?
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