Libri di F. Ferraguto
Apologia di Raymond Sebond
di Michel de Montaigne
editore: Fazi
pagine: 256
Composta sotto la protezione di Margherita di Valois e considerata come il più filosofico tra i Saggi, l'Apologia di Raymond S
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Michael Kohlhaas
di Heinrich von Kleist
editore: Fazi
pagine: 124
Michael Kohlhaas, uomo rispettoso e onesto mercante di cavalli brandeburghese, è quasi una rappresentazione del bene divino: q
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Scopri il mondo
di Michel de Montaigne
editore: Fazi
pagine: 166
Com'è possibile aprirsi al mondo senza perdere se stessi e, anzi, affermarsi in questa apertura? È questa la domanda che fa da
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Sopravvivi all'amore
di Michel de Montaigne
editore: Fazi
pagine: 261
Leggere Montaigne è come vedersi riflessi in uno specchio attraverso le parole di un amico
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Johann Gottlieb Fichte. Una lettura storica e sistematica
di Günter Zöller
editore: Accademia vivarium novum
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Cifre della trascendenza
di Karl Jaspers
editore: Fazi
pagine: 126
Nelle sue ultime lezioni all'Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della rel
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La fame di Venere
di Michel de Montaigne
editore: Fazi
pagine: 151
Leggere Montaigne è come ritrovare un amico. Un amico saggio e stravagante, con una vasta esperienza del mondo e una curiosità intellettuale sempre viva. La distanza che sembra separarci da lui scompare quando ci lasciamo conquistare dall'atmosfera di intimità che si respira fin dalle prime pagine dei suoi Saggi. "La fame di Venere" raccoglie alcuni tra i testi che scrisse per ultimi, già in là con gli anni. Disinvolto e disincantato, Montaigne guarda alla propria vita senza amarezza né sentimentalismi, e come sempre il tema di partenza va presto in frantumi, lasciando il posto a un caleidoscopio di riflessioni e aneddoti. Spregiudicato e moderno, Montaigne scarta da un pensiero all'altro, arrivando a toccare gli aspetti più quotidiani della nostra vita, ed è proprio muovendo da uno di questi - l'appetito sessuale, la fame di Venere - che ci offre una delle più interessanti testimonianze sul modo in cui la sessualità e il rapporto tra uomo e donna erano intesi nel Cinquecento. Parla dell'amore, del sesso e del matrimonio, ma non solo: si occupa di comportamenti assimilabili alla ninfomania e al priapismo, fornisce un piccolo manuale su come gestire i rapporti con le prostitute - il prezzo, dove incontrarsi, come trattarle e così via -, enuclea gli elementi indispensabili per un corteggiamento di successo e ci offre una pungente analisi della gelosia, che considera la peggior malattia del nostro spirito.
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La pienezza della vita
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 200
Viviamo in un'epoca in cui la promessa di una felicità permanente ha ormai rivelato i suoi limiti: tutte le presunte "formule
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Bellezza, verità e eros. Una riflessione filosofica nel giardino dei piaceri
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 191
Come riuscire a dominare il piacere senza esserne dominati? A questa domanda, il pensiero moderno non sembra voler conferire d
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Sex out. L'arte di ripensare il sesso
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 109
La nostra è un'epoca in cui al sesso è data un'importanza quasi isterica. È un fenomeno di massa, un'euforia collettiva, un culto del piacere a cui partecipiamo tutti, uomini e donne. E allora che succede a una coppia, e che succede a un singolo, quando all'improvviso l'attività sessuale si spegne? Se il sesso è un valore tanto fondamentale, non si rischia di uscirne ridimensionati, di sentirsi esclusi da quella festa alla quale tutto il mondo sta partecipando, di sentirsi inadeguati? Di mettersi radicalmente in discussione, insomma? In quest'agile volumetto, Wilhelm Schmid - come sempre lontanissimo da ogni sofisma, da ogni formalismo d'accademia - affronta il problema con la sua arma più affilata, quella della filosofia, e propone dieci possibili risposte all'angosciato "Che fare?" che ci assilla quando sprofondiamo in un sexout. Dieci strade per ripensare il sesso, dieci modi alternativi di accostarvisi che, allo stesso tempo, rappresentano un'introduzione anticonformista alla filosofia - una disciplina, leggere per credere, tutt'altro che asessuata.
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Serenità. L'arte di saper invecchiare
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 89
"Da molto tempo l'arte di vivere è il tema di cui mi occupo, non perché la possieda, ma perché ne ho bisogno". Nessuno può insegnarci come vivere né come invecchiare con serenità. E questo di certo non è l'intento del libro che avete tra le mani. Piuttosto, Schmid suggerisce "dieci passi per raggiungere la serenità, che possono emergere dalle nostre osservazioni, dalle nostre esperienze e da ciò a cui siamo sopravvissuti". Se l'ars vivendi implica la consapevolezza della propria mortalità, accettarla porta ad abbracciare la vita nella pienezza delle sue stagioni. Primavera, estate, autunno, inverno. Infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Come un moderno Montaigne, con la leggerezza dei grandi pensatori, l'autore ragiona sul concetto principe della filosofia occidentale: la serenità. Da Epicuro in poi i filosofi si sono interrogati sul principio dell'atarassia, stella polare che orienta l'uomo nel suo cammino. Oggi questo cammino è diventato una corsa senza meta, dominata dalla brama di un successo irraggiungibile, di un futuro che non è mai presente. La vecchiaia è una minaccia, non il coronamento di un'esistenza piena. Dobbiamo riappropriarci della serenità per riconquistare la joie de vivre e, per farlo, un primo passo è pensare le diverse fasi della vita come tappe di un viaggio di cui la vecchiaia è il capitolo finale, cui affidarsi "con la maggiore tranquillità possibile". Vivere non è morire, ma affinare l'arte di saper invecchiare.
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