Libri di F. Scotto
Alcool. Testo francese a fronte
di Guillaume Apollinaire
editore: Passigli
pagine: 252
L'apparizione di "Alcool" nel 1913 fu un vero avvenimento non solo per la poesia francese di quell'epoca, ma per l'intera poes
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Insieme ancora
di Yves Bonnefoy
editore: Il Saggiatore
pagine: 248
Esiste una poesia come arte del dialogo universale, come dimostrazione della vita vociferante delle cose e desiderio di ascolt
Disponibilità immediata
Nell'inganno della soglia
di Yves Bonnefoy
editore: Il Saggiatore
pagine: 184
Ogni poesia scalfisce una resistenza, eleva il linguaggio, ripudia la banalità, si misura con la vita
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La sciarpa rossa
di Yves Bonnefoy
editore: La nave di Teseo
pagine: 224
A partire da un centinaio di versi scritti di getto nel 1964, Yves Bonnefoy elabora in questo libro, apparso pochi mesi prima
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Luoghi e destini dell'immagine. Un corso di poetica al Collège de France 1981-1993
di Yves Bonnefoy
editore: Rosenberg & sellier
pagine: 262
Yves Bonnefoy propone in questo libro i riassunti delle lezioni tenute dal 1981 al 1993 presso la cattedra di "Études comparée
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Poesie per Lou e altri versi d'amore
di Guillaume Apollinaire
editore: Passigli
pagine: 137
Nato a Roma nel 1880 e scomparso precocemente nel 1918 a causa dell'influenza "spagnola" che lo aveva trovato già debilitato i
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L'opera poetica. Testo francese a fronte
di Yves Bonnefoy
editore: Mondadori
pagine: 1832
II Meridiano presenta, col testo francese a fronte, l'intera opera poetica di Bonnefoy (dopo una sezione di Scritti giovanili, Movimento e immobilità di Douve, 1953; Ieri deserto regnante, 1958; Pietra scritta, 1965; Nell'insidia della soglia, 1975; Quel che fu senza luce, 1987; Qui dove ricade la freccia, 1991 ; Inizio e fine della neve, 1991 ; La vita errante, 1993; Le assi curve, 2001; La lunga catena dell'ancora, 2008; e infine una sezione di Versi e prose recenti, 2009-2010, appena pubblicati in Francia e inediti in Italia) con l'aggiunta delle più rappresentative prose poetiche - Rue Traversière e altri racconti in sogno (1987) - e di una scelta di Scritti sulla poesia. Alle traduzioni "storiche" di Diana Grange Fiori si affiancano quelle di Fabio Scotto, che da anni segue e accompagna Bonnefoy dandogli voce in Italia. Il Meridiano, alla cui preparazione il poeta ha attivamente collaborato scrivendo appositamente un'autocronologia, si presenta come una sorta di autoantologia (la prima nel suo genere, non solo in Italia). Il commento di Fabio Scotto, ricchissimo di autocommenti editi e inediti, conduce un'analisi minuziosa delle poesie permettendo al lettore di immergersi nell'opera di Bonnefoy e mettendo in luce il fitto reticolo di richiami intertestuali, l'universo artistico di riferimento, le fonti ispirative (spesso iconografiche), i significati simbolici e allegorici, i sottosensi filosofici.
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Le assi curve
di Yves Bonnefoy
editore: Mondadori
pagine: 221
Nella grande poesia di Yves Bonnefoy il senso della morte, e dunque la drammatica consapevolezza della nostra provvisorietà, è un momento ineludibile, ma sempre profondamente calato nel vivo dell'esperienza umana, nel magma polveroso e palpitante della materia e delle sue asperità rugose, della sua "imperfezione", nella quale "la voce lontana" vaga appunto dall'infanzia alla fine dei giorni, pur sapendo di un "male sofferto ancor prima di nascere". "Le assi curve" è un nuovo capitolo dell'opera di Bonnefoy, unanimemente riconosciuta tra le maggiori, più affascinanti e imprescindibili del Novecento europeo, ed è un libro che si scandisce nel ritmo di tre fasi dominanti. La prima è di sapore vagamente elegiaco e bucolico, ed è quella della pioggia d'estate, dell'istante aurorale in cui la natura si manifesta semplice e prodigiosa nell'incanto della luce. Nella seconda fase prevale invece una forte tensione evocativa, al cui centro è la memoria onirica - ma al tempo stesso anche diurna - di un luogo perduto, un luogo di affetti familiari, di giochi dell'infanzia, e della ricerca di una keatsiana simbiosi di Bellezza e Verità. Nella terza fase domina infine la vertigine teologica dell'idea di un Dio ancora cieco e senza volto. Sono temi che fanno di quest'opera una vibrante testimonianza civile del valore salvifico della poesia, in un tempo che troppo spesso, colpevolmente, se ne allontana.
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