Libri di F. Zanelli Quarantini
L'ultimo giorno di un condannato
di Victor Hugo
editore: Se
pagine: 123
La prima edizione di questo racconto, uscita nel 1829, suscitò scandalo per la radicale presa di posizione di Hugo contro la pena di morte. Tre anni più tardi, a commento delle reazioni provocate dal suo libro e per ribadire ulteriormente il proprio punto di vista, lo scrittore premise all'"Ultimo giorno di un condannato" una prefazione in terza persona, dove tra l'altro dichiara: "L'ultimo giorno di un condannato non è altro che una perorazione diretta o indiretta, come si preferisce, per l'abolizione della pena di morte. Ciò che egli ha inteso fare, ciò che egli vorrebbe che la posterità vedesse nella sua opera, se mai s'occuperà di tanto poco, non è la difesa speciale, sempre facile, sempre transitoria, di questo o quel criminale scelto, di questo o quell'accusato d'elezione; ma una perorazione generale e permanente in favore di tutti gli accusati presenti e a venire [...]. Egli non conosce uno scopo più elevato, più santo, più augusto del concorrere all'abolizione della pena di morte. Perciò dal fondo del cuore egli aderisce ai voti e agli sforzi degli uomini generosi di tutti i paesi che da anni s'adoperano ad abbattere l'albero patibolare, il solo che le rivoluzioni non sradicano. Ed è con gioia che a sua volta viene, lui meschino, a dare il proprio colpo di scure per fare più profondo il taglio che, sessantasei anni fa, Beccaria lasciò sul vecchio patibolo eretto da secoli sulla cristianità".
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La musa barbara. Scritti politici (1788-1793)
di Olympe de Gouges
editore: Medusa Edizioni
pagine: 144
A Parigi, fuori dall'Assemblea nazionale, risuona tutto un brusio di voci escluse, che non è ancora un discorso; questa pressi
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Lettere dall'Europa. Un secolo di corrispondenza al femminile
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 488
Il libro raccoglie due secoli di lettere di donne europee, dal Settecento ("secolo delle donne") al più conformista e oppressivo Ottocento. In esse si riversavano talenti narrativi e si sfogava il desiderio di scrittura. L'interesse di questa raccolta di più di centotrenta lettere - l'autrice di ognuna delle quali è presentata con una breve notizia biografica che permette di comprenderne il contesto, e divise in sezioni generali introdotte da note storico critiche - è molteplice. Sono testimonianza di una sorda e spesso nascosta protesta; documento delicato di una controversa coscienza, di una difficile identità. Sono soprattutto i rari momenti in cui si possono osservare le donne del passato nel loro spazio autonomo.
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