Libri di Fausta Garavini
Uffizio delle tenebre
di Fausta Garavini
editore: La nave di teseo
pagine: 172
La storia di una vita e di due anime strettamente intrecciate fra loro: quella di una madre nevrotica e possessiva e di un fig
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Gli occhi dei pavoni
di Fausta Garavini
editore: La nave di teseo
pagine: 128
La storia di un incontro e di un legame, quello tra la protagonista e Pierre, un archeologo che diventa per lei una guida in u
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Il tappeto tunisino
di Fausta Garavini
editore: La nave di teseo
pagine: 201
Cecilia si affaccia ai suoi settantanni con molti ricordi e il dolore di aver perso da poco il marito Pierre
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Le vite di Monsù Desiderio
di Fausta Garavini
editore: Bompiani
pagine: 317
Il mistero circonda François de Nomé, detto Monsù Desiderio, uno straordinario pittore del Seicento. Ben poco si sa di lui: nato a Metz, in Lorena, visse in Italia, tra Roma e Napoli. Dipinse architetture fantastiche squassate da silenziosi cataclismi, abitate da statue spettrali che sembrano muoversi come figure viventi. Scenari da incubo, sogni pietrificati, il gran teatro della morte e della notte. Su questi quadri densi di ambigue valenze Fausta Garavini costruisce il romanzo di Monsù Desiderio, disegnandone una possibile biografia. La difficile infanzia lorenese, poi l'adolescenza a Roma, dove impara la pittura, incrocia gli artisti del momento e partecipa alla variopinta e tumultuosa vita della città: conosce la corruzione della corte papale, il sesso, i bassifondi, le feste, i soprusi contro gli ebrei, le prediche infuocate dei frati contro le forze demoniache, ma orecchia anche i segreti che filtrano dai circoli ermetici in cui si riuniscono i seguaci di Bruno e Campanella. In questo clima eterogeneo e straniante s'insinua in lui la fascinazione per le antiche rovine, simbolo di una sofferta inclinazione a registrare i crolli interiori, il senso della vanità del tutto. Ventenne, si sposta a Napoli e altre esperienze lo segnano: l'amore per Isabella, l'incontro con lo scienziato, astrologo e "mago" Giambattista Della Porta, la miseria del popolo, le crudeltà del governo spagnolo.
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Mostri e chimere. Montaigne, il testo e il fantasma
di Fausta Garavini
editore: Il mulino
pagine: 316
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Diletta Costanza
di Fausta Garavini
editore: Bompiani
pagine: 333
Costanza è la figlia del poeta Vincenzo Monti, personaggio al vertice della cultura, del successo e della mondanità. Ma chi è veramente Costanza? Innocente e calunniata, moglie fedele o assassina, peccatrice o santa? Ne scrive la storia Don Antonio, sacerdote e letterato, "turbato" da questa donna morta prima che lui nascesse, la più bella tra le belle d'Italia, di cui vuol riabilitare la memoria. Ne riprende il manoscritto, ai nostri giorni, la bisnipote di Don Antonio, che prende le distanze, cercando di spiare la verità di Costanza. Ma la verità "è come un oggetto in un pozzo senza fondo, che non si riesce mai a portare a galla". Non è Costanza stessa che attira le perfide "calunnie" degli spasimanti respinti, invidiosi e gelosi dei molti uomini della sua bizzarra vita? Non è Costanza stessa che assistendo nella malattia il marito e il padre, non sa più distinguere tra affetto e finzione?
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Storie di donne
di Fausta Garavini
editore: Bompiani
pagine: 180
Il volume comprende quattordici racconti di epoca diversa: Antonia è una giovane donna che, nell'adolescenza e nella prima giovinezza, ha maturato un atteggiamento ribelle rispetto alla famiglia e all'ambiente provinciale in cui è cresciuta; Carla, coltivava da sempre l'hobby della pittura, rinuncia, in seguito alle intemperie della vita, alla sua passione e diventa intimamente "rassegnata". La narratrice-protagonista del terzo racconto compie infine un difficile percorso di accettazione della morte, grazie al legame vero e profondo di un'amicizia. Questi sono solo alcuni dei racconti che ci fanno entrare nello spirito di un'autrice delicata, leggera come l'aria e tagliente come la brezza d'inverno. Fausta Garavini racconta le sue donne, i tanti volti di una medesima ricchezza che non ha pari nel creato.
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