Libri di Federico Vercellone
Filosofia del tatuaggio. Il corpo tra autenticità e contaminazione
di Federico Vercellone
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 128
Il tatuaggio non è stato, fino a oggi, oggetto di indagine filosofica
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L'età illegittima. Estetica e politica
di Federico Vercellone
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 192
L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano
Disponibilità immediata
Simboli della fine
di Federico Vercellone
editore: Il Mulino
pagine: 143
Di che cosa ci parlano i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer? Che cosa additano, se non il fallimento di una modernità che
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Il futuro dell'immagine
di Federico Vercellone
editore: Il mulino
pagine: 139
Internet, gli smartphone, la televisione, i giornali ci sottopongono a un continuo flusso di immagini che investono e travolgo
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Le ragioni della forma
di Federico Vercellone
editore: Mimesis
pagine: 134
Sono molte le "ragioni della forma" che si sostengono in questo libro, a partire dal romanticismo tedesco per venire sino alla crisi novecentesca della bellezza. La possibilità di un'intelligenza che tragga le proprie risorse dall'intuizione e dalle forme naturali, che si misuri alla pari con quella concettuale, percorre la tradizione filosofica e artistica da Goethe a Spengler. Ma essa va poi incontro a un declino apparentemente inevitabile nel Novecento maturo. Tuttavia l'idea di una ragione meno invadente e arrembante, più attenta ai luoghi e ai contesti sembra riaffacciarsi oggi, per esempio nella ricerca biologica e nei visual studies, e fornire il modello di una razionalità meno violenta, più attenta all'ecosistema, più favorevole alla natura, rivolta infine a una più matura abitazione dell'uomo nel mondo.
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Pensare per immagini. Tra scienza e arte
editore: Mondadori Bruno
pagine: 154
Da sempre, l'uomo pensa per immagini
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Lineamenti di storia dell'estetica. La filosofia dell'arte da Kant al XXI secolo
editore: Il Mulino
pagine: 290
Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
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Oltre la bellezza
di Federico Vercellone
editore: Il mulino
pagine: 204
C'è un ideale di bellezza tipicamente novecentesco? O è vero piuttosto che il Novecento è il secolo nel quale la bellezza non c'è, se non nelle forme grottesche e inautentiche del kitsch? In realtà il declino della bellezza comincia ben prima del secolo scorso, addirittura alla fine del Settecento, in ambito romantico. Da allora in poi la bellezza possiederà un valore evocativo, che la conduce a incombere sul panorama con tutta la potenza di chi manca. Il volume ripercorre la vicenda dell'ideale estetico dal suo tramonto in età romantica ("Mai il bello", ebbe a dichiarare Schlegel), attraverso la crisi otto-novecentesca sancita da Nietzsche e Spengler e fino alla sua rinascita con Andy Warhol e la pop art, quando la bellezza torna a proporsi, sia pure ironicamente, quale misura dell'essere e del mondo.
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Morfologie del moderno. Saggi di ermeneutica dell'immagine
di Federico Vercellone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 208
Qualora questo libro fosse davvero venuto a capo del problema fondamentale che esso si pone, s'intitolerebbe Ermeneutica e morfologia. S'intitola invece Morfologie del moderno a indicare la preoccupazione teorica principale che impegna questi saggi che vanno dal romanticismo a Nietzsche per venire ad alcuni momenti dell'estetica contemporanea. La tesi centrale è che l'ermeneutica, la moderna teoria filosofica dell'interpretazione sia sorta dalla fine traumatica della teleologia della natura, di una finalità ad essa intrinseca che si proponga anche come complessivo senso dell'essere. In questa prospettiva l'ermeneutica è volta alla costruzione del senso dopo che la sua evidenza è venuta meno.
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L'estetica dell'Ottocento
di Federico Vercellone
editore: Il mulino
pagine: 176
Il volume fa parte di una serie suddivisa in tre sezioni, dedicate alle diverse arti, alla storia dell'estetica e ai suoi concetti chiave. Il presente volume appartiene alla sezione storica. "L'estetica dell'Ottocento" descrive l'ampia parabola che va dall'idealismo tedesco alle declinazioni positiviste e formaliste fin de siècle. Il libro inizia dunque esponendo i grandi sistemi idealistici di Schelling e Hegel, per affrontare poi l'evoluzione dell'idea della bellezza nell'estetica post-hegeliana e in pensatori quali Schopenhauer, Kierkegaard, Nietzsche, Morris e Ruskin. Un terzo capitolo si occupa delle poetiche del moderno, mentre l'ultimo capitolo dà conto dell'estetica del positivismo.
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Nature del tempo. Novalis e la forma poetica del Romanticismo tedesco
di Federico Vercellone
editore: Guerini e associati
pagine: 152
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