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Libri di Fernando Pessoa

Una sola moltitudine. Testo portoghese a fronte

di Fernando Pessoa

editore: Adelphi

pagine: 445

«L'Occidente scorge in lui il proprio poeta: il poeta che meglio di ogni altro incarna lo spirito di questa fine di secolo
14,00

Politica e profezia. Appunti e frammenti (1910-1935)

di Fernando Pessoa

editore: Bietti

pagine: 380

In Italia Fernando Pessoa è noto soprattutto come il creatore dell'eteronimia, il brillante scrittore che ha immortalato la le
24,00

Il secondo libro dell'inquietudine

di Fernando Pessoa

editore: Feltrinelli

pagine: 288

Il "Livro do Desassossego" è costituito soprattutto da una disordinata collezione di frammenti nutriti dalla linfa del desasso
10,00

Sul Portogallo

di Fernando Pessoa

editore: Diabasis

pagine: 166

I testi in prosa in cui Pessoa riflette, discute, critica e teorizza sull'identità e la cultura del Portogallo sono molteplici
18,00

Lisbona

di Fernando Pessoa

editore: Einaudi

pagine: 120

Una vera e propria guida turistica di Lisbona, valida e utilizzabile ancora oggi, scritta nel 1925 dal più grande scrittore po
11,50

Il libro dell'inquietudine

di Fernando Pessoa

editore: Mondadori

pagine: 490

"Il libro dell'inquietudine" è il "Grande Libro" che Pessoa scrisse nel corso di tutta la vita, il progetto mai concluso cui si dedicò dagli anni Dieci al 1934 almeno. "Il libro che Pessoa ha scritto ma non ha mai letto" secondo la paradossale definizione di Eduardo Lourenço, ci è giunto in forma di centinaia di frammenti che, nella loro grande maggioranza, raccontano l'autobiografia "senza avvenimenti" di Vicente Guedes prima, di Bernardo Soares poi. In particolare Soares, aiuto contabile in una ditta di Lisbona, è l'uomo qualunque, prigioniero della quotidianità, stritolato dal ripetersi di giorni sempre uguali e dalla mediocrità dei colleghi, l'uomo perennemente alla finestra, le cui vie di fuga sono l'arte, il sogno, l'immaginazione. Cinico, a volte freddo, egocentrico ed egoista, Soares scruta dentro di sé con narcisistico, morboso ed esacerbato interesse per le proprie sensazioni. I brani di diario, i cui motivi costanti sono il tedio, la stanchezza, l'inazione, il sogno, la fuga dal mondo reale, la fobia dei rapporti interpersonali, si alternano a riflessioni sull'arte, la politica, la scienza... Ma il "Libro" non è solo questo: è anche uno scrigno di testi di taglio simbolista, le cui atmosfere rarefatte ci proiettano in un mondo onirico e atemporale molto suggestivo.
14,50

Un visionario lucido. Pagine per una teoria poetica. Testo portoghese a fronte

di Pessoa Fernando

editore: Jouvence

pagine: 153

Si prepara in Portogallo un rinascimento straordinario, un risorgimento portentoso, "un periodo di creazione letteraria e soci
14,00

Il libro dell'inquietudine

di Fernando Pessoa

editore: Newton compton

pagine: 378

Le centinaia di riflessioni del più celebre eteronimo dell'autore, Bernardo Soares, raccolte in maniera disordinata e "aperta", in una sorta di "zibaldone", viene qui pubblicato in un'edizione curata dal lusitanista accademico Piero Ceccucci. Tragico, ironico, profondo e irrequieto, Soares riflette sulla vita, sulla morte e sull'anima, ma anche sulle sue memorie più intime e sullo scorrere del tempo, sui colori e le emozioni che osserva intorno e dentro di sé. Figura tragica e imprescindibile del nostro Novecento, Soares alias Pessoa scrive del proprio dolore con onestà e con una forza comunicativa che, nonostante l'incredibile delicatezza, riesce a tratti violenta e struggente. Soares il fragile, l'acuto, il silenzioso, abita la vita nei suoi toni più grigi, eppure l'ama come un vizio, come una droga, come una passione a cui non ci si può sottrarre, alla ricerca di un equilibrio perduto che, suo malgrado, non troverà.
5,90

Sono un sogno di Dio

di Fernando Pessoa

editore: Qiqajon

pagine: 142

Un'antologia per appassionati di poesia, per chi vuole scoprire il legame tra poesia e fede
14,00

Messaggio. Testo portoghese a fronte

di Fernando Pessoa

editore: Mondadori

pagine: 169

"Mensagem, Messaggio", è l'unica raccolta poetica pubblicata da Fernando Pessoa durante la sua vita. L'atto della pubblicazione segna, agli occhi del poeta portoghese, la rinuncia alle infinite potenzialità di metamorfosi di un testo. È per questo che, nonostante la concezione precoce (almeno dal 1913), "Messaggio" è stato edito solo nel 1934, un anno prima della morte dell'autore. In questo libro araldico, che vuol essere monumento, in questa "cattedrale testuale" dalla struttura profondamente unitaria e insieme composita, mista di epica, lirica e dramma, Pessoa racchiude quarantaquattro componimenti. Suddivisi in tre parti, i testi seguono la storia portoghese nel suo farsi e soprattutto profetizzano la rinascita del Portogallo quale fulcro di un Impero dello spirito, destinato a prendere il posto di quello costruito grazie al dominio sui mari. Un testo dai profondi echi esoterici e iniziatici - qui presentato a cura di Giulia Lanciani in una nuova affascinante traduzione con l'originale portoghese a fronte - nel quale mito, sogno e letteratura si confondono e si fondono in un'unica figurazione di inesausta, misteriosa ricchezza.
14,00

Il libro dell'inquietudine

di Fernando Pessoa

editore: Einaudi

pagine: 594

"Il destino assegnò a Fernando Pessoa questo nome fatale, 'Pessoa, Persona': proprio a lui, che era una e mille persone, innum
15,00

Poesie. Testo portoghese a fronte

di Fernando Pessoa

editore: Adelphi

pagine: 350

"Come Shakespeare seppe essere Amleto e King Lear essendo prima di tutto Shakespeare, come Balzac seppe essere il Pére Goriot e Eugénie Grandet, essendo prima di tutto Balzac," scrive Tabucchi "così Fernando Pessoa è in primo luogo quel Fernando Pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale 'io' coincida con il reale Fernando Pessoa anagraficamente inteso". Di "Fernando Pessoa-lui stesso", o dell'Ortonimo, questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno Salazar, fino al poeta civile e "indignato" che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore. E di nuovo la letteratura, per Pessoa, è la "dimostrazione che una vita non basta" -, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: "Ah, canta, canta senza motivo! / Ciò che in me sente sta pensando" si legge nella "Mietitrice", del 1924, dove l'interazione tra l'emozione e la ratio sembra echeggiare Empedocle e Spinoza - e insieme anticipare le scoperte della moderna neurologia. Del resto, come scrive ancora Tabucchi, "nel 'cuore di tenebra' che è l'umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, Pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia".
20,00

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