Libri di Francesca Longo
«A conoscer la prima radice...» Dante e l'intellettualismo etico medievale
di Francesca Longo
editore: If Press
pagine: 429
Quando accade che i nostri comportamenti, abbandonati al cieco impulso passionale del momento, non siano conformi ai nostri pr
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Le terapie regressive. Alla ricerca delle vite passate
editore: Xenia
pagine: 126
Un'ampia rassegna delle più valide tecniche per scoprire la trama del nostro presente alla luce delle esperienze vissute nelle vite passate. La reincarnazione nel contesto della medicina ayurvedica. L'ipnosi regressiva e la programmazione Neurolinguistica. Il rebirthing: risalire verso le origini con il respiro. Nuove prospettive con le Costellazioni familiari di Ben Hellinger.
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Mojito
di Francesca Longo
editore: EL
pagine: 88
Di nuovo, vacanze al mare con genitori e sorellina o coi nonni, mentre si vorrebbe girare il mondo o almeno restare in città con gli amici. Mojito e Margarita, a sedici anni, si aspettano qualcosa di più dalla vita e assieme sfidano le notti bevendo. Molto, fino alle estreme conseguenze. Ad accompagnarli sulla strada del piacere e della non distruzione saranno una nonna e una bambina. Mojito è la storia di un amore che si costruisce pian piano, attraversando la noia, il dolore, la paura, l'angoscia del tempo e dello spazio che caratterizzano tanti problemi delle nuove generazioni. È la nascita del desiderio dell'altro che emerge dal senso di nullità della vita. È uno spaccato di vite familiari comuni a tanti ragazzi. Ed è anche un romanzo "duro" che affronta senza moralismi il tema del dilagare dell'alcol tra i giovani, alcol spesso di cattiva qualità e usato per sballare e non per essere un piacere da centellinare. Mojito e Margarita scopriranno quanto quella vacanza che sembrava destinata a una noia infinita, rimarrà impressa nelle loro vite.
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Come ti sequestro la prof
di Francesca Longo
editore: EL
pagine: 118
Un liceo qualunque, dove si entra e si esce ad orari variabili, dove si studia e anche no, un parcheggio dove ci si conosce per nick e per caso, anzi, dove proprio non ci si conosce, solo riconosce. E uno dei tanti giorni di scuola vissuto come inutile, non fosse che il primo della classe sequestra per errore la prof di latino. Comincia così l'avventura di un gruppo di quindici ragazzi che, ironizzando e prendendo come pretesto il latino, si scopriranno amici, anche se diversi tra loro. Ventiquattro ore per permettere a ognuno di raccontarsi agli altri, di uscire da quel "bozzolo" di silenzio che caratterizza la società contemporanea. Ventiquattro ore per aiutarsi a vicenda, abbattendo le barriere del pregiudizio ed evitando di cascare nel tranello del giudizio. Ventiquattro ore anche per i professori per fare i conti.
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