Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Francesco Di Chiara

Peplum. Il cinema italiano alle prese col mondo antico

di Francesco Di Chiara

editore: Donzelli

pagine: 198

Fin dagli albori del cinema, l'antichità greco-romana ha sempre rappresentato una fonte inesauribile di storie e temi a cui attingere, un serbatoio di avventure, personaggi e peripezie che attendevano solo di essere rappresentati sul grande schermo. I primi film di questo genere, chiamato "peplum" dalla critica francese (dal termine che indica la veste femminile in uso presso le donne greche fino al VI secolo a.C), escono negli anni dieci, ma il periodo di maggiore fioritura inizia nel secondo dopoguerra, per toccare l'apice tra la fine degli anni cinquanta e le ultime fasi del boom economico. Il peplum diventa così uno dei generi quantitativamente più rilevanti della produzione del cinema italiano. Per descrivere la fortuna ondivaga di queste produzioni viene spesso utilizzata la metafora del fiume carsico, ma il peplum si rivela essere un campo di tensioni che attraversano con intensità variabile l'intera storia del cinema, modulandosi in forma diversa a seconda delle epoche e delle necessità. Esso diviene di volta in volta veicolo di promozione culturale del mezzo cinematografico, luogo di mediazione tra le istanze della società dei consumi e le radici della cultura nazionale, oppure scenario metaforico in cui ambientare satire del costume contemporaneo. Utilizzando metodologie di ricerca differenti, dagli studi culturali all'analisi dei modi di produzione, dall'esame della dimensione intermediale a un approccio transnazionale, questo lavoro indaga il ruolo svolto dalla rappresentazione dell'antichità...
21,00

Generi e industria cinematografica in Italia. Il caso Titanus (1949-1964)

di Francesco Di Chiara

editore: Lindau

pagine: 299

La Titanus è la casa di produzione più longeva della storia del cinema italiano. Nel 2004 ha celebrato i cento anni di attività, poco prima della scomparsa di Goffredo Lombardo, che la portò al successo sia nell'ambito del cinema di genere, con i melodrammi interpretati da Amedeo Nazzari e con la serie di Pane, amore e fantasia, che in quello del film d'autore. Questo volume è in particolare dedicato ai prodotti popolari della Titanus degli anni d'oro (a cominciare da Catene di Raffaello Matarazzo, il maggior incasso della stagione 1949-50), e si concentra soprattutto sulle dinamiche industriali e sui generi che hanno permesso la continua espansione della compagnia. Il saggio approfondisce anche una serie di questioni relative all'industria del cinema nazionale negli anni della sua massima fortuna, come ad esempio l'evoluzione delle pratiche produttive nei primi vent'anni del dopoguerra, o i legami che il cinema di genere italiano intrattiene con le forme spettacolari tradizionali (come la sceneggiata o il teatro di rivista) e con il nuovo paesaggio mediatico degli anni del boom economico. Quello che ne emerge è il ruolo fondamentale svolto da una realtà industriale di primo piano in un momento cruciale del processo di modernizzazione del Paese.
26,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.