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Libri di Francesco Torchiani

Roberto Longhi. Percorsi tra le due guerre

editore: Officina libraria

pagine: 157

Roberto Longhi (1890-1970) è stato uno dei più grandi storici dell'arte del Novecento
16,00

Mario Bendiscioli e la cultura cattolica tra le due guerre

di Francesco Torchiani

editore: Morcelliana

pagine: 294

Il conflitto fra Chiesa e nazionalsocialismo, il ruolo dell'educazione scolastica sotto i regimi totalitari, la ricerca di nuove proposte culturali per i cattolici: queste sono solo alcune delle problematiche affrontate da Mario Bendiscioli (1903-1998) - storico e intellettuale assai vicino alla persona di Giovanni Battista Montini - nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Questo libro nasce con l'intento di mettere in luce quanto l'iniziativa culturale di Bendiscioli, articolata nei volumi proposti e tradotti per l'Editrice Morcelliana - di cui egli fu cofondatore proprio con Montini -, si differenzi da progetti di intellettuali a lui vicini, come don Giuseppe De Luca e il rettore dell'Università Cattolica, padre Agostino Gemelli. Lo studioso ha il merito di aver aperto la Morcelliana ad alcune delle figure più rappresentative della teologia, della storiografia e della cultura europea del suo tempo, cimentandosi inoltre nel difficile tentativo di decifrare la natura del regime hitleriano e di ricostruire in presa diretta le fasi della "guerra di logoramento" condotta contro protestanti e cattolici dal Terzo Reich. La peculiarità e il valore della figura e dell'opera di Bendiscioli risiedono in una personalità poliedrica e tormentata, che si rispecchia nella sua ardua, ma tenace e costante, ricerca di equilibrio Ira teologia e storia, apologetica e storiografia.
22,00

L'oltretevere da oltreoceano. L'esilio americano di Giorgio La Piana

di Francesco Torchiani

editore: Donzelli

pagine: 302

Nell'estate del 1943 esce negli Stati Uniti un libro sull'Italia scritto da due professori di Harvard. "What to Do with Italy", questo il suo titolo, vuole spiegare perché la dittatura fascista ha potuto prosperare, chiarire il ruolo della Chiesa di Roma nelle fortune del regime e offrire soluzioni per il difficile futuro. A firmarlo sono due italiani naturalizzati americani: Gaetano Salvemini, grande storico e antifascista in esilio dal 1925, e Giorgio La Piana, che ad Harvard insegna da decenni Storia della Chiesa. Anche La Piana è un esule: siciliano, sacerdote sospettato di modernismo e intimo amico di don Ernesto Buonaiuti, emigra negli Stati Uniti nel 1913, abbandona l'abito talare e si dedica allo studio della storia della Chiesa tenendo sempre uno sguardo attento alla contemporaneità. Da oltreoceano, lo storico è testimone e al contempo critico osservatore della compromissione della Santa Sede col fascismo, dell'odissea di Buonaiuti colpito dalla scomunica, dei Patti lateranensi, dell'atteggiamento di Pio XI e del successore verso Mussolini e il suo regime. È su questo terreno che avviene l'incontro con Salvemini, impegnato nel suo esilio americano in una parallela riflessione sulla società italiana del ventennio. Presentazione di Paolo Marzotto.
32,00

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