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Libri di Franco Arminio

L'infinito senza farci caso. Poesie d'amore

di Franco Arminio

editore: Bompiani

pagine: 128

"Io non so che cosa sia l'amore
14,00

Resteranno i canti

di Franco Arminio

editore: Bompiani

pagine: 160

Per Franco Arminio l'organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi
15,00

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia

di Franco Arminio

editore: Laterza

Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi
14,00

Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra

di Franco Arminio

editore: Chiarelettere

pagine: 149

Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi
14,00

Geografia commossa dell'Italia interna

di Arminio Franco

editore: Mondadori bruno

pagine: 131

Orlo, bordo, confine, selve, monti, mare, alberi, zolla, cane, vigna, nuvole, vacca, panchina, sole, alba, tramonto, e vento,
14,00

Terracarne. Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del Sud Italia

di Franco Arminio

editore: Mondadori

pagine: 353

"La paesologia è una via di mezzo tra l'etnologia e la poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo." La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile eppure concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida e visionaria, lavorata col puntiglio e la cura propri della grande letteratura; la geografia del nostro Sud. Arminio gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si allontana fino alle Marche e al Trentino, e ovunque applica il suo metodo, mette in pratica il suo particolare modo di attraversare i territori e di raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le piazze, le strade, i bar, i cimiteri, i paesaggi più sublimi e gli scempi della modernità, lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci. Ne viene fuori un referto preciso e accorato della situazione del Mezzogiorno d'Italia. Un referto che e questa è una delle singolarità del "metodo Arminio" - prevede annotazioni anche su chi la visita la fa: sull'autore stesso e il suo io errante.
18,00

Oratorio bizantino

di Franco Arminio

editore: Ediesse

pagine: 160

12,00

Cartoline dai morti

di Arminio Franco

editore: Nottetempo

pagine: 137

La vita vista da dietro, dalla morte, si riduce a poche cose: una luce sul comodino, un barattolo di caffè, un maglione verde,
8,00

Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta

di Franco Arminio

editore: Laterza

pagine: 117

"Temo che mi si spacchi il cuore. Come se ogni giorno si gonfiasse di amarezza. Ogni mattina mi sveglio con l'amarezza del giorno prima che mi pesa addosso e quella di trentasei anni passati in questo deserto dei tartari. Questo però è il primo autunno dove la sensazione è tanto forte, onnipresente. Qualunque cosa faccio mi accorgo della mia inesistenza. Vorrei incontrare delle persone inesistenti come me. E invece la vasca è asciutta. Oltre a quel poco d'acqua torbida dove abbiamo sempre vissuto, il mulinello si è portato via pure i pesci. Qui c'è una cattiveria senza fine. Tutti frustrati, pronti a disprezzare tutto e tutti. Come si fa respirare in queste condizioni? Come si fa a pensare di salvarsi?" Franco Arminio torna a raccontare i paesi italiani e questa volta dalla sua penna non nascono luoghi, ma persone. Con prosa limpida e insieme concitata, scorrono sulla pagina gli sgangherati pensieri esistenziali di un io narrante che somiglia in modo sospetto al suo autore, rincorsi da un controcanto affollato di personaggi sbadatamente vivi.
9,50

Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia

di Franco Arminio

editore: Laterza

pagine: 199

"Almeno un quarto dei paesi italiani è gravemente malato. È una malattia nuovissima. Di cosa si tratta? Di desolazione. Per secoli o forse millenni i paesi sono stati poveri ma, anche se modesta, la vita che si svolgeva un tempo era piena. Ogni persona stava nel suo paese come un pesce dentro al lago. Adesso pare che tutti stiano in un secchio rotto. Si vive con poca acqua e con la sensazione che nessuno sappia come conservare la poca che rimane. Chi visita i paesi d'estate o la domenica ne cattura un'impressione del tutto illusoria: il piacere del silenzio, del buon cibo, aria buona. Tutto questo è solo una facciata, una realtà apparente che nasconde un'inerzia acida, un tempo vissuto senza letizia. D'altra parte, "uno arriva e ferma la macchina in piazza. Guarda qualcuno vicino al bar o sulle panchine. Guarda una vecchia che va a fare la spesa, un cane disteso al sole, guarda porte chiuse, guarda la propria macchina e capisce che lo strumento per la fuga è a portata di mano. Basta una mezz'oretta di curve e si torna al mondo gremito, il mondo che si muove." Se i sani scappano lontano, nel paese restano i malati. Può essere depressione, può essere disagio, può essere la smania velleitaria fai nulla e di non poter arrivare da nessuna parte.
12,00

Circo dell'ipocondria

di Franco Arminio

editore: Le Lettere

pagine: 115

La prosa di Arminio è perfetta
14,00

Viaggio nel cratere

di Franco Arminio

editore: Sironi

pagine: 192

Arminio ci racconta, in queste pagine, l'Irpinia di oggi e la zona del 'cratere', dove nell'Ottanta ci fu il grande terremoto.
12,50

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