Libri di Franco Vassia
Abitare il sogno. Vita e musica di Pippo Pollina
di Franco Vassia
editore: Stampa alternativa
pagine: 192
Cantautore gentile ma dall'enorme coraggio, artista legato alla sua terra ma dotato di un animo cosmopolita, Pippo Pollina da alcuni anni è tornato a riproporsi all'attenzione del pubblico italiano, reduce da una carriera più che ventennale nei paesi di lingua tedesca. Dopo aver contribuito a fondare gli Agricantus e dopo aver lavorato ne I Siciliani giovani, allegato dell'omonimo storico giornale diretto da Giuseppe Fava, decide di allontanarsi dall'amata Sicilia, e vaga per l'Europa lavorando come musicista di strada. Fino a quando il destino lo porta a incontrare artisti e manager che lo aiuteranno a emergere. Grazie a loro, il sogno di Pippo Pollina diventa una realtà fatta di melodie senza tempo, di versi impregnati di mito e poesia, di rabbia e speranza. Canzoni come Versi per la libertà e Centopassi, o produzioni come Ultimo volo sono "un fascio di luce puntato su inquietanti squarci di realtà". Franco Vassia descrive così l'incrollabile volontà unita all'approccio da sognatore di questo "novello Don Chisciotte armato di chitarra", con un linguaggio che rimane sempre in bilico tra romanzo e biografia.
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Resistere a mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato
editore: Stampa alternativa
pagine: 17
"La mafia era sempre stata di famiglia per noi, interna alla nostra casa, così abituale da non farsi notare; ma, con l'omicidio dello zio, d'improvviso diventava una forma spaventosa, sconosciuta e falsamente benevola. Di quel nucleo familiare, così forte e unito, di quella famiglia felice e ostentatamente patriarcale come era la mia, oggi non esiste più niente: è stata spazzata via dalla crudeltà della mafia che non ha avuto il minimo scrupolo a sconvolgere i nostri affetti e i nostri sentimenti. La nostra famiglia si sfaldava e, a peggiorare le cose, avrebbe contribuito anche un atteggiamento che, fino ad allora, ci era sconosciuto. Cominciarono problemi nei rapporti familiari, soprattutto per la reazione di Peppino che da allora cominciò a chiedersi in che famiglia e in che mondo vivesse. Sono stati tempi molto difficili. Almeno agli inizi, sembrava impossibile poterci liberare da quell'oppressione mafiosa, toglierci dalla testa quel velo di falsità che ricopriva anche la nostra casa. Ci siamo riusciti pagando un prezzo altissimo ma con un risultato straordinario che oggi possiamo rivendicare con pieno merito: quello di essere tornati a vivere come persone libere che sono riuscite a far capire che in Sicilia è possibile resistere contro lo strapotere della mafia. Un'eredità dal valore inestimabile, una ricchezza che ci è stata lasciata da Peppino e che mia madre e io abbiamo saputo raccogliere per essere i testimoni del nostro tempo."
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