Libri di Friedrich A. Lange

Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente

Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente

di Friedrich A. Lange

editore: Edizioni Immanenza

pagine: 516

"Il materialismo, più di ogni altro problema, si attacca alla realtà, ossia all'insieme dei fenomeni necessari, dati dalle impressioni che subiscono forzatamente i sensi. Quanto ad una realtà quale l'uomo se la figura, e quale egli continua a desiderarla dopo che è crollata la chimera di un'esistenza assolutamente solida, indipendente da noi e tuttavia riconosciuta da noi, una realtà simile non c'è e non ci può essere, perché il fattore sintetico, creatore della nostra conoscenza, si estende effettivamente sino alle impressioni prime dei sensi e fino agli elementi della logica. L'universo è non solamente una rappresentazione; è anche la nostra rappresentazione, un prodotto dell'organizzazione della specie, nei tratti generali e necessari di ogni esperienza, un prodotto dell'individuo nella sintesi disponente liberamente dell'oggetto. Si può dunque anche dire che la 'realtà' è il fenomeno per la specie, mentre l'apparenza ingannatrice è un fenomeno per l'individuo, fenomeno che non diventa un errore se non perché gli si attribuisce la realtà, ossia l'esistenza per la specie.."
25,00
Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente

Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente

di Friedrich A. Lange

editore: Edizioni Immanenza

pagine: 396

"Il materialismo è così antico come la filosofia, ma non è più antico di essa. La concezione delle cose che naturalmente domina nei periodi più antichi della civiltà non si solleva sopra le contraddizioni del dualismo e delle forme fantastiche della personificazione. I primi saggi tentati per liberarsi da queste contraddizioni, per acquistare una visione sistematica del mondo e per sfuggire alle illusioni ordinarie dei sensi conducono direttamente nel dominio della filosofia; e fra quei primi saggi, il materialismo ha già il suo posto. Ma da quando il pensiero comincia a procedere logicamente, esso entra in lotta coi dati tradizionali della religione. Questa ha le sue radici nelle concezioni essenziali più antiche, più grossolane, più contraddittorie, che la folla ignorante non cessa di riprodurre con una forza irresistibile. Una rivelazione immanente comunica alla religione un senso profondo piuttosto per la via del sentimento che per quella della percezione chiara e cosciente..."
25,00