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Libri di Friedrich Durrenmatt

Il giudice e il suo boia

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 121

Esiste il delitto perfetto? Gastmann, "demonio in forma umana", ne è convinto, e per dimostrarlo al commissario Bärlach - e vi
10,00

La promessa

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 162

È il più brillante dei commissari di Zurigo, Matthäi, anche se certo non il più benvoluto
15,00

Il matrimonio del signor Mississippi

di Friedrich Durrenmatt

editore: Marcos y marcos

pagine: 142

Un delitto segreto li unisce: decidono di sposarsi davanti a un caffè
15,00

La guerra invernale nel Tibet

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 108

«Sono un mercenario, e sono fiero di esserlo»
12,00

Il giudice e il suo boia

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 121

Esiste il delitto perfetto? Gastmann, "demonio in forma umana", ne è convinto, e per dimostrarlo al commissario Bärlach - e vincere la temeraria scommessa fatta in una bettola sul Bosforo - getta uno sconosciuto dal ponte di Galata. Ormai i due sono incatenati l'uno all'altro. Per oltre quarant'anni il commissario seguirà imperterrito le orme di Gastmann, nel vano tentativo di fornire le prove dei delitti via via più audaci, efferati e sacrileghi che costui ha commesso per capriccio. Finché un giorno l'assassinio dell'ispettore Schmied della polizia di Berna - la città dove Bärlach è nato, e che lui chiama il suo "aureo sepolcro" - lo metterà nuovamente di fronte al suo nemico, e al sinistro viluppo di trame politiche e finanziarie di cui questi tira le fila. A Bärlach non resta molto da vivere: giusto il tempo di regolare i conti una volta per tutte. Ormai ha emesso il suo verdetto - ed è una condanna a morte. Quando Georges Simenon, che di noir se ne intendeva, lesse questo romanzo cupo, implacabile e lacerante, disse semplicemente: "Non so che età abbia l'autore. Se è alla sua prima prova, credo che farà strada".
15,00

La panne. Una storia ancora possibile

di Dürrenmatt Friedrich

editore: Adelphi

pagine: 87

Quattro pensionati - un giudice, un avvocato, un pubblico ministero e un boia - ammazzano il tempo inscenando i grandi process
10,00

Un angelo a Babilonia

di Friedrich Durrenmatt

editore: Marcos y marcos

pagine: 187

Tutti sono innamorati di Kurrubi: da quando l'Angelo l'ha portata a Babilonia, fanno a gara per conquistarla. Vie, piazze, giardini sono colmi di sospiri, traboccano di canti: banchieri che compongono poesie, burocrati che scrivono canzoni. Ma il cuore di Kurrubi è impegnato; lei ama un mendicante che l'ha baciata in riva all'Eufrate e poi è sparito. Appariva il più povero di tutti i mendicanti, più miserabile persino di Akki, l'ultimo mendicante di Babilonia, che fa dell'accattonaggio un'arte. Quell'uomo così semplice e privo di ogni mezzo in realtà era Nabucodonosor, il re di Babilonia; si era travestito da mendicante per convincere Akki a cambiare mestiere. L'accattonaggio è disdicevole, nel suo regno. Di un re, però, Kurrubi non sa che farsene. Potrà avere questa donna irresistibile soltanto chi avrà la forza di rinunciare alla politica, al potere, al denaro, per camminare con lei in una terra "unica per la felicità e i pericoli che contiene, multicolore e selvaggia, meravigliosamente ricca di possibilità". A colpi di dialoghi e frasi memorabili, la penna di Dürrenmatt cesella una clamorosa parodia su mondo, potere e libertà.
13,00

Racconti

di Friedrich Durrenmatt

editore: Feltrinelli

I racconti spaziano dal tema del conflitto dell'individuo con un mondo mostruoso, alla feroce degenerazione della lotta politi
12,00

La caduta

di Friedrich Durrenmatt

editore: Einaudi

pagine: 62

Sistemati i personaggi come pedine su una scacchiera, Friedrich Dürrenmatt dà il via a uno dei giochi più raffinati e crudeli,
8,00

Il minotauro

di Friedrich Durrenmatt

editore: Marcos y marcos

pagine: 86

La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti, ma nella versione
10,00

L'incarico

di Friedrich Dürrenmatt

editore: Adelphi

pagine: 107

Allo psichiatra Otto von Lambert hanno ammazzato la moglie nel deserto del Marocco, presso le rovine di Al-Hakim: chi l'ha violentata lasciando poi che gli sciacalli ne dilaniassero le spoglie? Autentico mostro, von Lambert incarica la giornalista televisiva F. di volare a Marrakech e ricostruire le tappe della scomparsa di Tina e un delitto "di cui lui come medico era l'autore, mentre l'esecutore non rappresentava che un fattore casuale". Si tratta di mettere in piedi una simulazione che consenta un'osservazione postuma e fittizia dei fatti: del resto, un occhio onnipresente e occulto ci scruta, e la realtà è percepibile solo attraverso l'obiettivo glaciale di una telecamera o di un satellite. Ma ciò in cui F. e la sua équipe si imbattono è uno scenario apocalittico: missili confitti nelle sabbie del Sahara, mezzi corazzati arenati come gigantesche testuggini, cadaveri di acciaio radioattivo, in un folle gioco di guerre simulate e abbandonate dopo i test. E via via che la temeraria indagine prosegue, F. si addentra in una storia più grande di lei, precipita nel gorgo di un intrigo internazionale e golpistico, si cala nei labirinti scavati nelle viscere della terra da apprendisti stregoni. Con questo "giallo", che ha la densità di un racconto filosofico, Dürrenmatt ci trascina in un universo alla mercé di occhi elettronici, dove il solo cui sia dato osservare tutto e tutti è un indifferente Dio nascosto.
15,00

Giustizia

di Dürrenmatt Friedrich

editore: Adelphi

pagine: 211

Tutta giocata di sponda è la partita di biliardo (umano) su cui si impernia questo romanzo giallo: o meglio "antipoliziesco",
20,00

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