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Libri di G. Bellosi

L'orlo del bosco. La cura delle dipendenze tra catene a libertà

di Cecco Bellosi

editore: DeriveApprodi

pagine: 320

La droga è tornata come grande questione sociale
22,00

La pecora di Giotto

di Luciano Bellosi

editore: Abscondita

pagine: 400

«Il titolo del libro allude, naturalmente, al popolare aneddoto illustrato anche su certe scatole di matite colorate che accom
36,00

Come un prato fiorito. Studi sull'arte tardogotica

di Luciano Bellosi

editore: Abscondita

Il momento della storia dell'arte a cui questi scritti si riferiscono riguarda un periodo ben noto, tra la fine del Trecento e
36,00

Buffalmacco e il trionfo della morte

di Luciano Bellosi

editore: Abscondita

pagine: 301

"Leggendo il titolo di questo saggio, molti scuoteranno la testa e penseranno che si tratti di uno di quei tentativi stravaganti e patetici, da preistoria dell'arte, di dare una identità ad un personaggio famoso, facendo leva su basse suggestioni. In questo caso, poi, un personaggio storicamente così squalificato - per via della troppa ricca letteratura aneddotica - qual è Buonamico Buffalmacco, il pittore burlone del Boccaccio e del Sacchetti; e suggestioni così vaghe come quelle derivate dall'accostamento, ormai tradizionale, di qualche episodio del grande affresco raffigurante il Trionfo della Morte, nel Camposanto di Pisa, con la 'cornice' del Decameron. Io presumo si tratti di qualcosa di più".
29,00

La pecora di Giotto

di Luciano Bellosi

editore: Abscondita

pagine: 398

"Il titolo del libro allude, naturalmente, al popolare aneddoto illustrato anche su certe scatole di matite colorate che accompagnano tanti ricordi della nostra infanzia. La popolarità di questo aneddoto è dovuta al fatto che lo racconta il Vasari: un fatto che è anche la causa della sua mancata considerazione da parte della critica. Ma il Vasari non fa che parafrasare un succinto passo del secondo Commentario del Ghiberti: 'Nacque uno fanciullo di mirabile ingegno il quale si ritraeva del naturale una pecora; in su passando Cimabue pictore per la strada a Bologna vide el fanciullo sedente in terra et disegnava in su una lastra una pecora [...] Cimabue menò seco Giotto e fu discepolo di Cimabue'. Ora, un aneddoto raccontato dal Ghiberti non può essere liquidato come uno dei tanti aneddoti raccontati dal Vasari, per il quale essi avevano la funzione di artifici retorici utili a dare compiutezza al racconto storico, secondo una concezione della storia che egli condivideva con i contemporanei. Lo scritto del Ghiberti appartiene a un genere letterario diverso e non ha le preoccupazioni del Vasari. Del secondo Commentario, le cui notizie che si possono controllare risultano sostanzialmente attendibili, va preso sul serio tutto e io credo che anche il raccontino della pecora di Giotto, al di là del suo significato letterale, alluda almeno a due aspetti reali."
35,00

La pecora di Giotto

di Luciano Bellosi

editore: Abscondita

pagine: 400

"Il titolo del libro allude, naturalmente, al popolare aneddoto illustrato anche su certe scatole di matite colorate che accom
36,00

Tenebroso Natale. Il lato oscuro della grande festa

editore: Laterza

pagine: 283

Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.
10,00

Tenebroso natale

Il lato oscuro della grande festa

editore: Laterza

Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, ne
16,00

Halloween

Nei giorni che i morti ritornano

editore: Einaudi

pagine: 353

Bambini mascherati ovunque, feste a tema, film per adolescenti: Halloween è diventato negli ultimi anni un appuntamento irrinu
14,00

Il paese dei contrabbandieri

di Bellosi Cecco

editore: Nodolibri

pagine: 112

7,75

Piccoli gulag. Sentieri e insidie della comunità terapeutiche

di Cecco Bellosi

editore: DeriveApprodi

pagine: 174

L'autore è uno dei massimi esperti sul campo in materia di "recupero sociale" di soggetti vittime di gravi tossicodipendenze. Dopo aver scontato una lunga detenzione carceraria per reati legati ai sommovimenti politici degli anni Settanta e Ottanta, è stato operatore prima e dirigente poi di numerose comunità terapeutiche sparse per l'Italia. Un attraversamento dei gironi infernali delle istituzioni totali della reclusione e delle istituzioni atte al "recupero" dei "devianti". Il raffronto tra queste due istituzioni, i loro statuti giuridici, le loro logiche di funzionamento, le loro finalità percorrono tutto il libro.
14,00

Il pittore oltremontano di Assisi. Il gotico a Siena e la formazione di Simone Martini

di Luciano Bellosi

editore: Gangemi

pagine: 63

Il volume ripropone un saggio di Luciano Bellosi, nel quale è a pieno rivelata l'importanza dell'avvio della decorazione della Basilica Superiore di Assisi, opera di una maestranza del nord Europa, non solo quale tramite della cultura gotica in Italia centrale (che avrà negli orafi senesi e in Simone Martini i più convinti assertori) ma anche come episodio nel quale affondano alcune radici del grande rinnovamento della pittura italiana di fine Duecento. Il volume contiene una bibliografia completa degli scritti di Luciano Bellosi.
14,00

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