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Libri di G. Buzzi

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

di Ian Kershaw

editore: Bompiani

pagine: 656

"Mentre, all'inizio del 1945, si profilava la disastrosa sconfitta, si sentivano qualche volta i tedeschi dire che 'avrebbero
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18,00

Gae Aulenti. Il gioco

di Giovanni Agosti

editore: Electa

pagine: 90

Questo mazzo di carte - per cui non sono previste regole del gioco - è pensato come il filo d'Arianna per il labirinto della m
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20,00

Jerusalem

editore: Giunti Editore

pagine: 318

120 ricette straordinarie per raccontare l'anima di Gerusalemme I sapori e le atmosfere di Gerusalemme e la sua cucina vibrant
Disponibilità immediata
39,00

Il commesso

di Bernard Malamud

editore: Minimum fax

pagine: 325

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, "Il commesso" è considerato da molti il capolavoro di Bernard Malamud
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15,00

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

di Ian Kershaw

editore: Bompiani

pagine: 642

"Mentre, all'inizio del 1945, si profilava la disastrosa sconfitta, si sentivano qualche volta i tedeschi dire che 'avrebbero preferito una fine con orrore a un orrore senza fine'. E una 'fine con orrore' fu senza dubbio ciò che sperimentarono. La fine portò con sé distruzioni e perdite umane su scala enorme. Molto di questo si sarebbe potuto evitare se la Germania fosse stata disposta a cedere alle richieste degli Alleati. Il rifiuto di prendere in considerazione, prima del maggio 1945, la capitolazione significò dunque per il Reich e per il regime nazista non solo distruzione, ma autodistruzione. L'autodistruzione provocata dal perseverare nella lotta fino al limite estremo, fino a subire una quasi totale devastazione e una completa occupazione da parte dei nemici è estremamente rara. Eppure è questo che la Germania fece nel 1945. Perché? Si è tentati di dare una risposta semplice: Hitler rifiutò in maniera irremovibile di prendere in esame qualsiasi ipotesi di resa, per cui non c'era alternativa al continuare a combattere. Questa risposta suscita però altri interrogativi. Perché si continuò a obbedire agli ordini autodistruttivi di Hitler? In virtù di quali meccanismi di potere egli fu in grado di condizionare la sorte del paese, quando fu evidente a chiunque avesse occhi per vedere che la guerra era persa e la Germania completamente distrutta? E per quanto i tedeschi sarebbero stati disposti a seguire fino all'ultimo Hitler?" (Ian Kershaw)
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16,00

Vita di Maometto

di Muhammad Ibn Garir al-Tabari

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 425

Al-Tabari è uno storico persiano della metà del IX secolo che ha scritto in arabo, lingua egemone dell'epoca, una grande "Storia degli inviati (di Dio) e dei Re". Nella sua storia racconta le varie fasi della vita del Profeta, dalla sua chiamata al monte Hirà alla rivelazione che scorre nel Corano e poi, via via, l'égira a Medina, le prime spedizioni e la conclusione della sua vita terrena. Le battaglie di Badr e di Uhud, avvenute in sperdute località di un'Arabia grande come l'India e che hanno sempre costituito punti di riferimento fondamentali nella cultura di ogni musulmano, compaiono e rivivono in questa storia con lo stesso pathos che ritroviamo nei racconti a noi più noti delle battaglie di Salamina e delle Termopili.
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11,00

Plenty

di Yotam Ottolenghi

editore: Bompiani

pagine: 288

Il celebre chef e autore Yotam Ottolenghi è il coproprietario di quattro boutique gastronomiche nei migliori quartieri di Lond
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35,00

Via delle Botteghe Oscure

di Patrick Modiano

editore: Bompiani

pagine: 206

"Gente strana, che al passaggio lascia solo una scia di nebbia che prontamente svanisce. Con Hutte chiacchieravo spesso di questi esseri di cui le orme si perdono. Nascono un bel giorno dal nulla e al nulla ritornano dopo un fugace brillio. Reginette di bellezza, gigolos, farfalle. La maggior parte, anche da vivi, non avevano più consistenza di un vapore destinato a non condensarsi mai." Chi parla è Pedro McAvoy Stern, protagonista-narratore di Via delle Botteghe Oscure, il romanzo con il quale Patrick Modiano, già noto al grande pubblico, vinse nel 1978 il Premio Goncourt. Hutte è il responsabile di una Agenzia di Investigazioni nella quale il narratore ha lavorato per alcuni anni: ora è stanco, lascia l'agenzia e si trasferisce a consumare la sua vecchiaia a Nizza. Pedro McAvoy Stern è un uomo che alcuni anni prima, per colpa di una amnesia, non sa più chi è. Gli "esseri di cui le orme si perdono" sono il suo passato. L'agenzia è chiusa. Lui può cominciare a investigare su se stesso.
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17,00

Plenty

di Yotam Ottolenghi

editore: Bompiani

pagine: 287

Lo chef e autore Yotam Ottolenghi è il coproprietario di quattro boutique gastronomiche nei migliori quartieri di Londra, dove
Fuori catalogo
35,00

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