Libri di G. Costanzo
La filosofia alla prova dell'esistenza. Marcel, Jaspers, Ricoeur
editore: Mimesis
pagine: 228
Le indagini sulla malattia, il lutto, la morte, il senso del tragico e del caos, la finitudine, la solitudine del soggetto app
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ACT: manuale per l'età evolutiva. Acceptance and Commitment Therapy per ansia, depressione, autismo, ADHD, DOC e altri disturbi
di Jodie Wassner
editore: Erickson
pagine: 184
L'approccio dell'Accepptance and Commitment Therapy aiuta le persone ad abbracciare i propri sentimenti e a riconoscere e util
Disponibilità immediata
Ethos, logos e pathos. Percorsi di etica. Studi in onore di Paola Ricci Sindoni
editore: Mimesis
pagine: 288
Il volume raccoglie i saggi dei colleghi e degli studiosi che hanno voluto rendere omaggio alla carriera accademica e scientif
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Un epitaffio per l'ebraismo tedesco. Da Halle a Gerusalemme
di Emil L. Fackenheim
editore: Giuntina
pagine: 240
Questo è un libro molto personale, ma anche un contributo teologico e filosofico. Emil ha impiegato quasi trent'anni, dopo la fuga dalla Germania, per riuscire a trattare gli eventi della Germania nazista e a parlare dell'Olocausto. Allora, negli anni fra il 1966 e il 1982, aveva creato una strategia intellettuale, filosofica e teologica per esporsi a quegli eventi in tutta la loro particolarità e per riuscire a continuare a vivere. Nel 1983, con Rose e la famiglia si era trasferito a Gerusalemme. Nel 1982 aveva pubblicato un libro, Riparare il mondo, che era filosoficamente profondo, ma anche impegnativo: era giunto a una richiesta - di ricostruire, di riparare ma cosa? Il mondo, sì, ma per ciascuno di noi e anche per lui, per le nostre vite. Per Emil, la sfida - lui stesso l'aveva scoperta e determinata - era "riparare" la sua vita. Mentre leggiamo queste pagine, non possiamo dimenticare tale necessità, questo obbligo ineludibile. Emil aveva resistito all'idea stessa di scrivere le sue memorie personali, come se fosse uno sforzo inutile e privo di interesse per il pubblico. Quando invece finalmente si decise ad intraprendere questo progetto, fu perché si convinse che la sua vita, se ricostruita in un certo modo, avrebbe potuto dire qualcosa sull'ebraismo tedesco, sui suoi tratti distintivi e su ciò che l'Olocausto aveva distrutto. L'Epitaffio, dunque, è un libro di riparazione, di tiqqun. (dalla Premessa di Michael Morgan)
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