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Libri di G. Penati

L'uomo che faceva le scarpe alle mosche

di Filippo Penati

editore: La nave di teseo

pagine: 96

Elena e Pep non potrebbero essere più diversi
14,00

La casa dei notai

di Filippo Penati

editore: La nave di teseo

pagine: 244

Nell'alta società, fragile e altezzosa, bisogna nascondere i segreti a tutti i costi ed evitare ogni scandalo
14,00

Storia critica della televisione italiana

editore: Il saggiatore

pagine: 1418

1954
55,00

La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane

editore: Il saggiatore

pagine: 238

Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
20,00

La tv delle donne. Brand, programmi e pubblici

editore: Unicopli

pagine: 150

La tv italiana sta attraversando un processo di profonda trasformazione: nel nuovo scenario di abbondanza dell'offerta reso possibile dal digitale, uno dei fenomeni più interessanti è quello dei numerosi canali esplicitamente indirizzati a un target femminile, spesso centrati su generi come il lifestyle e il factual entertainment. Da Real Time a La5, da Lei a La7d, da Diva Universal a Fox Life, i canali "femminili" hanno rappresentato per i broadcaster una scelta industriale strategica e spesso di successo. Riallacciandosi a un dibattito internazionale che sta riacquisendo sempre più vigore entro i television studies, ovvero il rapporto tra tv e gender, il libro rappresenta la prima riflessione compiuta sull'universo italiano dei canali femminili digitali, che il volume affronta provando a rispondere ad alcune domande chiave: quale processo storico e quali logiche industriali hanno condotto all'attuale scenario della "tv per le donne", fra innovazione e tradizione? Quali sono i generi televisivi e le forme testuali di riferimento? Quali i profili di pubblico, le percezioni e i percorsi di visione dentro al mondo della tv "al femminile"?
15,00

Il focolare elettronico

Televisione italiana delle origini e culture di visione

di Cecilia Penati

editore: Vita e pensiero

pagine: 222

Alla metà degli anni Cinquanta, la televisione fa il suo ingresso nelle case degli italiani accolta da un clima ambivalente, sospeso fra toni miracolistici d’entusiasmo e sentimenti di diffidenza e sospetto. La percezione netta era quella di un cambiamento di portata epocale proprio perché coinvolgeva lo spazio intimo e privato della casa. Attraverso l’analisi di un composito mosaico di fonti, che va dall’iconografia pubblicitaria dell’epoca ai discorsi conservati nella stampa popolare, dai primi quiz della Rai alle testimonianze dei primi spettatori televisivi, Cecilia Penati ricostruisce la storia culturale della diffusione domestica della televisione in Italia nel periodo di istituzionalizzazione del medium. Portando un contributo italiano a una tradizione ben radicata nel panorama dei Television Studies internazionali, con cui costruisce un costante dialogo, Il focolare elettronico documenta come il percorso storico di ambientamento della televisione nella sua ‘nicchia’ per eccellenza, lo spazio domestico, sia stato più tortuoso e meno scontato di quanto si potrebbe pensare. Il libro esplora le principali ‘culture di visione’ che hanno caratterizzato la fase ‘archeologica’ del medium, approfondendo le ritualità legate a una fruizione altamente partecipativa e collettiva nei luoghi pubblici, ricostruendo gli interventi della Rai e dei marchi di elettronica di consumo per definire il televisore come oggetto domestico, raccontando le trasformazioni impresse ai modi di concepire lo spazio della casa dalla presenza del nuovo mezzo di comunicazione. Elettrodomestico, oggetto di design, prodigio tecnologico; diverse immagini emergono in controluce: un moderno focolare capace di riunire di nuovo la famiglia dopo gli anni della guerra, una ‘risorsa sociale’ capace di dare vita a nuove forme di interazione e aggregazione, una finestra conturbante destinata a trasferire in casa il ‘mondo là fuori’, esponendone lo spazio protetto ai fantasmi sociali più inquietanti.
20,00

Il teatro bambino. Itinerari formativi per l'infanzia

editore: la meridiana

pagine: 128

Fare teatro nella scuola significa ridare alla comunicazione quella connotazione di verità e profondità che i media stanno distruggendo e nello stesso tempo valorizzare la personalità di ciascuno in forma originale e creativa; ciò è anche un mezzo prezioso per capire del bambino cose della sua vita che lui non ci direbbe mai direttamente. Il teatro, che queste due maestre milanesi propongono, è un gioco serio che non mira a formare bambini attori, ma ad usare il linguaggio teatrale per raccontare se stessi attraverso la finzione scenica, quindi nella dimensione antropologica, un teatro come rappresentazione di se stessi, della propria realtà, dei propri desideri. Attraverso la parola, il gesto, il corpo, il silenzio, il rumore, si attiva un percorso di narrazione in cui il gruppo possa manifestarsi e riconoscersi, e in cui ognuno possa affermare la propria identità. Il bambino creerà così scene di vita quotidiana e le vivrà sapendo che le sta giocando. Dal nuovo punto di vista si accorgerà quindi che la realtà, attraverso la rappresentazione comincia a dipendere da lui. Egli esce da una posizione determinata dagli adulti: "Mascherandosi" si svela, non solo per quello che è, ma anche per quello che vorrebbe essere. Oggi c'è ancora bisogno di far uscire dal banco il corpo del bambino e di ridare alla sua mente la possibilità di pensare, immaginare, progettare; di ritornare a giocare al teatro accogliendo le sue regole di ascolto, partecipazione, autocontrollo...
14,00
37,00

Alienazione e verità

di Penati G. Carlo

editore: Paideia

pagine: 208

4,00
50,00

Da grande farò il designer

di Marco Penati

editore: Lupetti

pagine: 112

7,50

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