Il pensiero hartmanniano è riassumibile in due successive tappe di costruzione: l'acquisizione di un fondamento metodologico-critico sicuro per il pensiero ontologico, atto a permettere l'edificazione di una nuova ontologia e a fissarne i principi e le categorie, e la messa in opera di queste categorie ontologiche per la conoscenza effettiva, concreta, del mondo reale nel suo complesso e per la collocazione in esso dell'uomo. Lo sforzo hartmanniano di procedere a una rifondazione critica dell'ontologia non è preceduto da una negazione totale della storia del pensiero, ma è introdotto da un accurato esame della tradizione ontologico-metafisica occidentale, che ne mantenga ed amplii le acquisizioni dando loro nuovi sbocchi. Non nella rottura di tale tradizione, ma in continuità con essa, e sia pure in un suo parziale superamento o rettifica, Hartmann vede aprirsi le «nuove vie dell'ontologia».
Nuove vie dell'ontologia
| Titolo | Nuove vie dell'ontologia |
| Autore | Nicolai Hartmann |
| Curatori | G. C. Penati, G. Penati |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Classici del pensiero |
| Editore | La scuola |
| Formato |
|
| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788826500225 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


