Libri di G. Perrini
Ciò che non va nel mondo
di Gilbert Keith Chesterton
editore: Lindau
pagine: 312
«Che cosa non va nel mondo?», si domanda Chesterton, in questo libro scritto nel 1910 ma di sorprendente attualità
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Ecce homo. Una lettura ebraica dei Vangeli
di Frédéric Manns
editore: Lindau
pagine: 352
Con questo Frédéric Manns - considerato uno dei maggiori esperti del Nuovo Testamento e del Giudaismo - non si propone di scri
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Warren Buffett. L'investitore intelligente. Come arricchirsi quando gli altri perdono
di Hélène Constanty
editore: Lindau
pagine: 176
Chi è Warren Buffett? Chi è l'uomo più ricco d'America, dopo Bill Gates? È un businessman geniale e atipico, per principi, str
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Islam e cristianesimo. Una parentela impossibile
di Jacques Ellul
editore: Lindau
pagine: 128
Islam e cristianesimo - pubblicato per la prima volta nel 2004, a dieci anni dalla morte dell'autore - riunisce due testi ined
Ordinabile
Warren Buffett. L'investitore intelligente. Come arricchirsi quando gli altri perdono
di Hélène Constanty
editore: Lindau
pagine: 166
Chi è Warren Buffett? Chi è l'uomo più ricco d'America, dopo Bill Gates? È un businessman geniale e atipico, per principi, strategie, stile di vita. Quando tutti si improvvisavano speculatori finanziari, lui continuava sulla sua strada, che è quella di investire i propri soldi in modo sicuro, comprando quando la Borsa scende e solo i titoli di aziende solide come roccia, gestite da manager onesti e capaci, che svolgono un'attività semplice e comprensibile, stabile nel tempo e con prospettive favorevoli a lungo termine. In altre parole Warren Buffett investe, laddove gli altri speculano. Per questo non ha alcuna difficoltà a essere uno dei grandi azionisti della Coca-Cola e della Gillette (per fare solo due nomi) e contemporaneamente il padrone di piccole catene di negozi a conduzione familiare. Warren Buffett è insomma un accanito e instancabile "lavoratore" del capitale, un Re Mida borghese dei nostri tempi e un "uomo qualunque" che dalla pacifica e anonima città di Omaha controlla una delle fortune più grandi al mondo. In questo volume Hélène Constanty ne racconta con ricchezza di dettagli e di aneddoti la vicenda straordinaria, fatta di lavoro, intuizione, spirito di osservazione e... buon senso.
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Ciò che non va nel mondo
di Gilbert K. Chesterton
editore: Lindau
pagine: 304
"Che cosa non va nel mondo?" si domanda Chesterton, aprendo questo libro scritto nel 1910, ma attuale. I problemi sono tanti: si va dalla solitudine dell'uomo e dalla sua alienazione indotta sia dal capitalismo sia dal socialismo (il primo la giustifica considerandola il prezzo da pagare per assicurare la produzione; il secondo pretende di ridefinire ciò che è umano nel tentativo di dare vita all'homo novus) al rifiuto delle leggi divine, sostituite da arroganti e a volte patetiche leggi sociologiche; dal femminismo, criticato perché reclama il diritto di applicare alla donna categorie maschili ottenendo come risultato non la sua emancipazione ma il suo snaturamento, ai sistemi educativi che, escludendo i genitori, tendono sempre più a irreggimentare i bambini trasformandoli in proprietà dello Stato. Ma secondo l'autore, ciò che realmente non va nel mondo è che si tende a cambiare l'uomo per adattarlo alla società piuttosto che adattare la società alle esigenze dell'uomo (errore in cui perseverano sia i conservatori sia i progressisti). Le uniche vie di uscita sono il ritorno alla famiglia tradizionale, il solo ambito in cui sia possibile un'esistenza libera e felice, e l'adozione di un sistema economico (il distributismo, di cui Chesterton fu un grande sostenitore) in cui la proprietà dei mezzi di produzione possa essere ripartita nel modo più ampio possibile fra la popolazione.
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Il conte di Saint-Germain
di Patrick Rivière
editore: L'Età dell'Acquario
pagine: 188
Chi era il conte di Saint-Germain? Si sa che visse alla corte di Luigi XV, che fu mistico, massone, alchimista, diplomatico, m
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La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra
di Alfred Wahl
editore: Lindau
pagine: 480
La storia tedesca del dopoguerra non può essere rinchiusa nella leggenda dorata della ricostruzione, della nascita di una democrazia modello, del miracolo economico, del ritorno graduale nel gruppo delle grandi potenze, fino alla clamorosa riunificazione, nel 1990, con la parte orientale rimasta ostaggio del blocco sovietico. La realtà è molto più complessa e soprattutto più ambigua, in primo luogo perché i maggiori responsabili di questa strabiliante sequenza di eventi sono stati uomini del regime nazista, che hanno mantenuto potere e responsabilità. In questo libro sorprendente, e spesso inquietante, Alfred Wahl mostra i limiti della "denazificazione" avviata sotto l'autorità o il controllo degli Alleati durante il periodo di occupazione, durato fino al 1949. E soprattutto ricostruisce la politica del governo Adenauer, incentrata sulla clemenza verso gli ex nazisti (ritenuti per lo più ubbidienti conformisti) e favorevole alla loro presenza nelle nuove strutture politiche e amministrative, oltre che in quelle economiche e culturali. Questa sostanziale continuità della classe dirigente - che ha fatto parlare di una seconda vita del nazionalsocialismo - non ha smesso di pesare sul presente come mostrano processi, dibattiti e scandali che hanno scosso la società tedesca fino a oggi.
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La società tedesca sotto il terzo Reich 1933-1945
di Pierre Ayçoberry
editore: Lindau
pagine: 444
Come lavoravano gli impiegati e gli operai tedeschi, gli avvocati e i medici, durante il regime nazista? Si posero mai il problema di conservare (dinanzi a sé stessi e agli altri, in lettere private o in documenti pubblici) una propria dignità? Tra il fanatismo e l'opposizione, praticati da un numero di tedeschi comunque contenuto in termini assoluti, come vivevano ogni giorno i milioni di tedeschi che componevano la società civile? La loro può definirsi una complicità o era una convivenza tanto silenziosa quanto consapevole?
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Antitrattato di ateologia
di Matthieu Baumier
editore: Lindau
pagine: 240
"Il ragionamento di chi attacca le religioni è in realtà un postulato, si sostituisce alla conoscenza dei concetti e degli argomenti attaccati, di modo che l'offensiva non viene condotta contro le ragioni delle persone e delle religioni incriminate, ma contro l'immagine fantastica che l'autore degli attacchi si è fatto di esse. Cosa ne è stato dell'equilibrio? Dov'è finito lo spirito critico? Dov'è la filosofia? Dov'è la capacità dell'intellettuale di formulare tesi verificabili e legittime, tenendo conto anche di argomenti che non vanno necessariamente nella stessa direzione? Il «minestrone» Onfray è talmente indigesto..."
Fuori catalogo
La sfida. Se la Cina cambia il mondo
di Erik Izraelewicz
editore: Lindau
pagine: 270
La Cina si è svegliata e il mondo trema. Mai nella storia una nazione così grande (1 miliardo e 300 milioni di abitanti) aveva conosciuto una crescita così forte (8% annuo) per un periodo così lungo (25 anni). Questo exploit dovrebbe rassicurare, invece provoca inquietudine. Se nell'ultimo quarto di secolo il mondo ha cambiato la Cina, oggi è la Cina a cambiare il mondo e domani sarà, probabilmente, la prima potenza economica, davanti agli Stati Uniti. "La sfida" è un grande reportage sul fenomeno economico e culturale del XXI secolo per capire che cosa accadrà in futuro e quali carte potrà giocare l'Occidente.
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