Libri di G. Pressburger
Esti
di Péter Esterházy
editore: Feltrinelli
pagine: 390
Un'autobiografia suddivisa in settantasette storie
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Il vessillo britannico
di Imre Kertész
editore: Bompiani
pagine: 168
"Tre sorprendenti racconti dello scrittore ungherese Imre Kertész, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 2002. L'autore dà voce alle sofferenze del dopoguerra svelando menzogne, viltà, schiavitù volontarie e un astuto, inappellabile, interminabile sopruso. Ma la sua letteratura è rivolta all'uomo, all'osservazione dell'individuo attonito ed esposto a tutto, disperatamente resistente a tutto ciò che è corrotto, marcio, dedito al male. Quella di Kertész è grande letteratura, da vari punti di vista: dei temi, dello stile, del linguaggio e dei meccanismi narrativi. Il suo scetticismo è un vero atto di fiducia nell'umanità." (Giorgio Pressburger)
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Il vessillo britannico
di Imre Kertész
editore: Bompiani
pagine: 171
Tre racconti che intrecciano fiction e memoria di esperienze autobiografiche, legate al tema dei tre totalitarismi che hanno s
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Harmonia caelestis
di Péter Esterházy
editore: Feltrinelli
pagine: 712
L'autore è il discendente dei principi Esterházy d'Ungheria, famiglia di aristocratici vicini a imperatori e re. Quando, nel 1949, il partito comunista impose un regime stalinista, la famiglia di Péter decise di restare piuttosto che di andare in esilio. In questo libro lo scrittore, accanito sperimentatore, racconta con una narrazione non lineare la storia della famiglia dal 1500 in poi dando vita a una lunga carrellata storica, in cui ogni antenato maschio viene chiamato "mio padre" con un effetto di straniamento evidente.
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