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Libri di Péter Esterházy

Esti

di Péter Esterházy

editore: Feltrinelli

pagine: 390

Un'autobiografia suddivisa in settantasette storie
22,00

Non c'è arte

di Esterházy Péter

editore: Feltrinelli

pagine: 204

Esterházy resuscita la madre perché racconti la sua amicizia o sarebbe meglio dire flirt con il "dio del pallone" Puskás, sfru
16,00

Una donna

Testo ungherese a fronte

di Esterházy Péter

editore: Forum Edizioni

pagine: 160

Una donna
16,00

Una donna

di Péter Esterházy

editore: Feltrinelli

pagine: 151

Una donna. O novantasette differenti creature? Il libro si direbbe un inno all'eterno femminino nella sua inarrestabile e travolgente ricchezza di caratterizzazioni, in un continuo ondeggiare fra il sublime, il divino, il comico, il grottesco, l'ovvio e il volgare del quotidiano. Ognuna di queste donne è un'anti-Barbie: ora dea arrogante e inavvicinabile, ora amante capricciosa e passionale, ora moglie e madre detestabile, sa di Chanel n. 5 o di cipolle, ma è sempre irresistibile in tutte le sue metamorfosi. Travolto dalla vitalità di lei, il maschio narratore e personaggio di queste storie si tormenta nel desiderio, languendo nella propria inabilità e soggezione di eterno bambino-adolescente. Un balletto irregolare, in questa galleria di figure femminili con le quali i lettori non possono non entrare in un ambiguo rapporto di fascinazione, avvinti da opposte emozioni di repulsione e attrazione.
13,00

Verbale di polizia

editore: Casagrande

pagine: 66

Il protagonista sta viaggiando in treno, da Budapest a Vienna
12,00

L'edizione corretta di Harmonia caelestis

di Esterházy Péter

editore: Feltrinelli

pagine: 291

Nel 1999, ultimata la stesura di "Harmonia caelestis", lo scrittore ungherese nato a Budapest nel 1950 chiede di poter acceder
18,00

Harmonia caelestis

di Esterházy Péter

editore: Feltrinelli

pagine: 706

L'autore è il discendente dei principi Esterházy d'Ungheria, famiglia di aristocratici vicini a imperatori e re
12,00

Harmonia caelestis

di Péter Esterházy

editore: Feltrinelli

pagine: 712

L'autore è il discendente dei principi Esterházy d'Ungheria, famiglia di aristocratici vicini a imperatori e re. Quando, nel 1949, il partito comunista impose un regime stalinista, la famiglia di Péter decise di restare piuttosto che di andare in esilio. In questo libro lo scrittore, accanito sperimentatore, racconta con una narrazione non lineare la storia della famiglia dal 1500 in poi dando vita a una lunga carrellata storica, in cui ogni antenato maschio viene chiamato "mio padre" con un effetto di straniamento evidente.
22,00

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