Libri di G. Ricoveri
Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali
di Vandana Shiva
editore: DeriveApprodi
pagine: 174
Il diritto all'autoproduzione, a consumare in base alle priorità culturali e a criteri di sicurezza, è stato reso illegale dalle nuove regole del commercio globale. Al contrario, il diritto delle multinazionali a imporre cibi nocivi è stato generalizzato. Il diritto al cibo, alla sicurezza alimentare e alla difesa della propria cultura è considerato una limitazione al commercio estero. Un totalitarismo alimentare che può essere bloccato solo da una democratizzazione dei sistemi di produzione e di consumo dei beni alimentari. Occorre riprenderci il diritto alla conservazione dei semi e della biodiversità. Il diritto di proteggere la terra e le sue diverse specie.
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Capitalismo, natura, socialismo
editore: Jaca Book
pagine: 281
Questo volume raccoglie una parte delle molte migliaia di pagine pubblicate dalla rivista CNS (Capitalismo Natura Socialismo)
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Beni comuni fra tradizione e futuro
editore: Emi
pagine: 160
Il volume è dedicato ai beni comuni sia quelli "tradizionali" (terra, foreste, zone dedite alla pastorizia, risorse idriche, aree protette, ecc.) sia ai nuovi beni comuni "globali" (tra cui biodiversità, risorse genetiche, conoscenza, spazio, oceani). Nessun tema come quello dei beni comuni riassume in sé le ragioni di vita di questa rivista: denunciare e documentare la critica ambientale del capitalismo e dimostrare che la "questione ambientale" rimette in discussione non solo il modo di produzione e gli stili di vita, ma anche il rapporto tra giustizia sociale e giustizia ambientale; il modo di intendere la modernità e il progresso.
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Ventesimo secolo da dimenticare. Un bilancio del '900 fra sconfitte del movimento operaio e trionfo del capitale globale
di James O'Connor
editore: Datanews
pagine: 79
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Monoculture della mente. Biodiversità, biotecnologia e agricoltura «Scientifica»
di Vandana Shiva
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 176
E' una riflessione sulla protezione della biodiversità, sulle implicazioni della biotecnologia e sulle conseguenze per l'agricoltura della preminenza a livello mondiale del sapere scientifico occidentale, condotta da un punto di vista che è in grado di affrontare simultaneamente i problemi dello sviluppo, dell'ambiente e della posizione delle donne nella società. Largo spazio è dedicato alla distruzione attualmente in corso della foresta tropicale, sostituita da monocolture imposte nel nome della produttività e ai processi di impoverimento e distruzione del tessuto sociale che ne conseguono, precedendo l'inevitabile isterilimento dell'ambiente. Vandana Shiva denuncia anche gli interessi che stanno dietro le biotecnologie.
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