Libri di G. Ruggieri
Che cos'è la transizione ecologica. Clima, ambiente, disuguaglianze sociali. Per un cambiamento autentico e radicale
editore: Altreconomia
pagine: 192
"Transizione ecologica" non è il nome del ministero, né il mantra vuoto ripetuto dai governanti: è un cambiamento radicale che
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Umiltà, pazienza e amore
di Erich Przywara
editore: Queriniana
pagine: 112
In queste pagine, scarne e densissime, Przywara si avventura in un ambizioso esercizio di comparazione: esamina l'idea antica
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Settimana santa
editore: Queriniana
pagine: 88
La breve opera contiene intense riflessioni e preghiere, dettate da due teologi che intendono accompagnare il fedele nella vissuta partecipazione ai misteri che la Chiesa celebra nella Settimana santa.
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Teologia dei tre giorni. Mysterium paschale
di Hans Urs von Balthasar
editore: Queriniana
pagine: 256
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Per una «Chiesa eucaristica». Rilettura della portata dottrinale della costituzione liturgica del Vaticano II. Lezioni del 1965
di Giuseppe Dossetti
editore: Il mulino
pagine: 256
Negli ultimi giorni del 1965, appena concluso il concilio Vaticano II, Dossetti ritenne necessarie alcune "riletture" dei test
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I nemici della cristianità
editore: Il mulino
pagine: 232
La cristianità sorge quando il cristianesimo si pone come religione non solo lecita, ma altresì "dominante", se non unica, nella società in cui è professato e assolve a tutte le funzioni che competono ad una istituzione religiosa che voglia fornire identità a un gruppo sociale. Se quindi la cristianità è una variante della "religione civile", che cosa hanno di diverso i nemici della cristianità? Potrebbe, questa, sembrare una domanda banale. La dialettica amico-nemico è infatti alimentata dalle religioni. Perché la cristianità dovrebbe costituire un caso a parte? Siano essi gli appartenenti ad altre religioni, siano essi i devianti dalla pratica religiosa dominante, i "nemici" trovano proprio nelle religioni il loro terreno di coltura più spontaneo. Resta vero tuttavia che il cristianesimo contiene, nel suo "canone" costitutivo, una configurazione atipica del rapporto con il "nemico", per cui il "nemico" propriamente non dovrebbe essere più tale. Perché allora nella tradizione cristiana si passa dall'atteggiamento della prima lettera di Pietro, dove si riflette una minoranza straniera e amica al tempo stesso della società, a quello maggioritario e "violento", convinto della coestensività tra cristianità e umanità, di Bernardo di Chiaravalle?
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