Libri di Gabriele Burrini
Alfabeto in filastrocche
di Gabriele Burrini
editore: Edilibri
pagine: 64
L'alfabeto è il gradino iniziale che i piccoli alunni devono superare, non senza affrontare ostacoli: questi possono dipendere dalla fretta di confrontarsi con il segno grafico, per imparare quanto prima a leggere e a scrivere. In realtà ogni lettera è suono e insieme figura, prima di essere un segno simbolico della grafia. Diamo perciò ai bambini un aiuto attraverso un percorso divertente e giocoso. Per ogni nuova lettera leggiamo una filastrocca legata a un elemento a loro familiare, accompagnata da un disegno. Il nome di ogni elemento comincerà con una nuova lettera fino a formare una raccolta di 21 filastrocche e di altrettante immagini. Il ritmo dei versi, l'originalità delle storielle e la bellezza dei disegni s'imprimeranno nella mente dei bimbi, aiutandoli a sormontare abilmente le piccole difficoltà nei primi passi del sapere. Età di lettura: da 3 anni.
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Alberi e miti. Alla scoperta delle piante sacre
di Gabriele Burrini
editore: Edilibri
pagine: 64
Ogni fiore, ogni arbusto, ogni albero d'alto fusto potrebbe raccontarci una storia appassionante o forse una bella leggenda. Però non tutti i vegetali sono così nobili e antichi da essere al centro di un mito, ovvero di una narrazione che comporta la presenza di un dio o un eroe. Certo, molti ricorderanno che la quercia era sacra al padre degli dèi greci Zeus o che l'ulivo era sacro a sua figlia, la dea Athena, detta dai romani Minerva. Ma molte altre sono le piante che hanno un mito da raccontare. Nasce da qui l'esigenza di questo volumetto, che vuol far conoscere gli dèi e gli eroi attraverso gli alberi e, di rimando, i più rinomati vegetali attraverso le figure divine. Ma i protagonisti saranno sempre loro: il loto, il grano, il vischio, il cipresso, il frassino, l'alloro e altri esemplari della natura verde.
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Antichi mestieri. Un nonno racconta i lavori di un tempo
di Gabriele Burrini
editore: Edilibri
pagine: 80
La società si trasforma ed emergono nuovi mestieri, mentre altri diventano vecchi e superati. Restano però quelli antichi, duraturi perché sempre pronti a rinnovarsi secondo le esigenze dei tempi, come il vasaio, il cardatore, il calzolaio e altri. Un nonno racconta al nipotino come venivano praticati questi antichi mestieri nell'Italia artigiana e rurale di cinquant'anni fa. Nelle pagine rivive il fascino di una società ormai scomparsa e vien voglia di ammirare la creatività di questi nostri padri che con pochi strumenti e tanta genialità riuscivano a creare veri prodotti d'arte.
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