Libri di Gay Talese
Motel Voyeur
di Gay Talese
editore: Rizzoli
pagine: 204
È il 7 gennaio del 1980 quando Gay Talese, all'epoca impegnato nell'imminente pubblicazione del suo bestseller "La donna d'altri", riceve una lettera scritta a mano e anonima. Il mittente è un uomo del Colorado, che dice di aver «appreso del suo attesissimo studio sul sesso in America» e «di poter contribuire con alcune importanti informazioni». Nel seguito di quella lettera l'autore rivela a Talese qualcosa di inconfessabile: alla fine degli anni Sessanta ha acquistato il Manor House Motel, alla periferia di Denver, per soddisfare le proprie tendenze voyeuristiche. Sotto il tetto della struttura ha costruito una «piattaforma d'osservazione», e da lì, attraverso dei finti condotti di ventilazione, da anni osserva gli ospiti ignari. Talese, incuriosito e intenzionato a scriverne, incontra l'uomo - Gerald Foos - in Colorado qualche settimana dopo, e visita il motel. Foos, però, dichiara di voler rimanere anonimo, il giornalista non accetta e decide che questa storia non sarà raccontata. Passano degli anni, Talese rimane in contatto con Foos, che gli invia pagine e pagine del suo Diario del Voyeur, un registro in cui ha annotato le abitudini, i vizi, le passioni dei suoi ospiti - coppie sposate, amanti occasionali, omosessuali, vedove, escort, e tanti altri - pensando a sé come a un pioniere della ricerca sul sesso. Quello che ne risulta è uno spaccato della sessualità in America tra gli anni Settanta e i Novanta, l'istantanea di una nazione che sta vivendo gli aspri effetti della guerra in Vietnam, i giorni della Rivoluzione Sessuale, della desegregazione. Oggi, dopo oltre trentacinque anni da quella prima lettera, Talese, in questo grande esempio di giornalismo narrativo, può raccontare finalmente la controversa vicenda umana di Gerald Foos, offrendoci il ritratto, della vita più segreta dell'America nell'ultima metà del secolo scorso.
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Onora il padre
di Gay Talese
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 600
Nel 1971 prima del "Padrino" e molto prima dei "Soprano", un libro reportage svelava al mondo i segreti meglio custoditi dall'Onorata Società americana. La storia ha inizio in una sera piovosa dell'ottobre 1964, quando Joseph "Bananas" Bonanno, boss della mafia newyorkese, viene rapito a ParkAvenue. La sua misteriosa ricomparsa, un anno e mezzo più tardi, segna l'inizio della "BananaWar", uno dei più feroci regolamenti di conti nella storia americana di Cosa Nostra. Gay Talese all'epoca ha trentadue anni e scrive per il "New York Times". Riesce a guadagnarsi la fiducia di Bill Bonanno, il figlio del padrino, e diventa una sorta di biografo autorizzato della più potente famiglia mafiosa statunitense. Da quella posizione di osservatore privilegiato segue la lotta di potere che squassa la Cupola americana tra gli anni Sessanta e Settanta. Nasce così "Onora il padre", che oggi torna in libreria con un testo in cui l'autore rivela retroscena mai divulgati dell'inchiesta più sensazionale della sua vita e racconta com'è andata a finire, quarantanni dopo.
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Frank Sinatra ha il raffreddore. Ritratti e incontri
di Gay Talese
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 314
Lo chiamano "poeta della quotidianità" e Tom Wolfe gli ha attribuito il titolo di co-fondatore del New Journalism, ma di se st
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