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Libri di Gene Gnocchi

Il gusto puffo

di Gene Gnocchi

editore: Solferino

pagine: 176

Siamo un'umanità al gusto puffo, ammettiamolo
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16,00

Il petauro dello zucchero. Dizionario essenziale per non diventare come quello là

di Gene Gnocchi

editore: La nave di teseo

pagine: 125

Ogni giorno ci imbattiamo in situazioni che mettono a dura prova la nostra pazienza
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12,00

Sai che la Ventura dal vivo è quasi il doppio?

editore: Einaudi

pagine: 114

Il volume contiene parte delle gag, battute, e-mail, sms proposti a "Quelli che il calcio" dal 26 agosto 2001 al 5 maggio 2002, insieme a segreti e "dietro le quinte" di un anno della trasmissione televisiva domenicale. Gene Gnocchi ha realizzato questo libro in collaborazione con Francesco Freyre, autore televisivo e di teatro.
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7,50

Il signor Leprotti è sensibile

di Gene Gnocchi

editore: Einaudi

pagine: 103

Leprotti è un uomo distratto e solitario. Osserva la vita nelle strade, la misteriosa organizzazione dei marocchini che puliscono i vetri ai semafori, e ripensa la propria vita. Ma soprattutto Leprotti vive con una madre anziana e altrettanto distrattamente surreale. Insieme architettano grandi progetti che non si realizzeranno mai e si dedicano a sproporzionate nefandezze.
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9,30

La casa di chi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 168

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12,39

L'invenzione del balcone

di Gene Gnocchi

editore: Bompiani

pagine: 216

Gene Gnocchi (o è proprio il suo personaggio, Camillo Valbusa, cinquantunenne, ambulante con la Seat Toledo fuori di lui e la "semitensione alcolica organizzata" dentro di lui?) parte dal presupposto che il mondo è finito. Finito del tutto. Ciò che resta è un'imitazione, una parodia, un concentrato di amenità, risate tristi, situazioni tragiche: vuoi dare il sangue e non ci riesci, tuo figlio è in crisi perché non riesce ad andare su youtube col cellulare giusto. Cose così, tanto per fare un esempio. E allora si accumulano le parole più inadeguate, tra frammenti di diario, lettere agli editori, interviste postume. Leggende metropolitane riesumate da chissà quale tradizione locale, o inventate di sana pianta, perché il mondo, si diceva, è finito, e non si può stare a guardare tanto per il sottile in questa ultima emergenza. E sopra ogni cosa, i nostri tic mediatici, presi a craniate con lo strumento più contundente: la parola che bluffa, che si rigira su se stessa. Gene Gnocchi lo sa fare. Poi ci sarebbero anche i contenuti del libro, nello specifico, s'intende. Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina, qui ce n'è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito, che ora parla lui.
Fuori catalogo
3,90

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