Libri di Georges Corm
Contro il conflitto di civiltà. Sul «ritorno del religioso» nei conflitti contemporanei del Medio Oriente
di Georges Corm
editore: Guerini e associati
pagine: 234
È davvero un "ritorno del religioso" ad aver inaugurato il XXI secolo? Sono le identità confessionali che generano la violenza nel sistema internazionale contemporaneo? Se questa è la narrazione che il discorso politico e la vulgata mediatica tendono a diffondere dei conflitti che hanno origine in Medio Oriente, Georges Corm ne capovolge i presupposti, smascherando letture "facili" e "utili" di fenomeni che hanno una ben più profonda complessità storica, economica, politica e strategica. L'intellettuale libanese propone una tesi assai provocatoria e stridente con la visione dominante. Unendo il rigore del saggio alla veemenza del pamphlet, Corm lancia un monito contro le analisi mono-causali delle guerre contemporanee, smonta la tesi del "conflitto di civiltà" e mette in guardia dalle strumentalizzazioni politiche del discorso religioso e identitario. È il modello politico della laicità che in questo libro viene esaltato: un invito ragionato e lucido rivolto tanto al Medio Oriente quanto a un'Europa che si interroga sulle derive settarie e i modelli di integrazione.
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Il nuovo governo del mondo
Ideologie, strutture, contropoteri
di Georges Corm
editore: Vita e pensiero
pagine: 280
La crisi mondiale apertasi negli anni 2007-2009
e non ancora conclusa ha rivelato agli occhi di
tutti le responsabilità e le terribili conseguenze
della globalizzazione e della speculazione finanziaria.
Eppure nulla sembra essere cambiato.
Perché una simile inerzia pericolosa del mondo
politico ed economico? Georges Corm esplora in
questo volume le ragioni e i meccanismi attraverso
i quali la cosiddetta ‘civiltà degli affari’
continua a riprodurre se stessa nonostante il
fallimento dei suoi modelli e la crisi in cui ha
precipitato non solo il mondo dei mercati, ma la
vita delle persone.
Forte della sua competenza in campo economico
ma anche, e soprattutto, della sua pratica di analisi
storica degli avvenimenti politici e sociali della
nostra epoca, Corm inizia mettendo a fuoco le
fonti ideologiche che stanno alla base del potere
globale e lo cristallizzano in un ostinato immobilismo.
Si tratta, egli dice, di vecchie dispute filosofiche
che hanno lacerato la storia dell’Europa e
che oggi si incarnano sostanzialmente in un neoliberismo
alimentato da un idealismo semplicistico,
da un misticismo pervicace che ricorda lo spirito
dottrinario del socialismo ‘scientifico’. Questa
dogmatica neoliberista è poi confermata dall’odierno
insegnamento dell’economia, che sforna
un vero e proprio esercito di diplomati e laureati
destinati a formare l’armatura burocratica del
sistema economico mondializzato, impedendone
una riforma di ampia portata. E tra questi milioni
di studenti ci sono anche i futuri leader del potere
globale, il quale dunque si rafforza nella sua
struttura piramidale e nelle sue reti transnazionali,
veicolando un modello economico e sociale di
grande e pericoloso fascino. Infine, Corm affronta
i meccanismi della finanziarizzazione dell’economia
e la sua cieca gestione attraverso freddi
modelli econometrici, con il conseguente abbandono
dei principi di etica e moralità nel mondo
degli affari.
Cosa interromperà questa catena di crisi? Da
dove partirà il riscatto, la scintilla del cambiamento?
L’analisi di Corm cede qui il passo all’indicazione
di un futuro possibile, anche se non
facile da attuare, che parta anzitutto da una
profonda rivoluzione degli stili di vita. Solo una
‘de-globalizzazione’ delle menti può dare l’avvio
alla riforma dei sistemi economici e politici a
favore di un ‘mondo aperto’, di un’economia
solidale e umana in cui trovino nuovamente spazio
i valori etici e l’equità.
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Storia del Medio Oriente. Dall'antichità ai nostri giorni
di Georges Corm
editore: Jaca Book
pagine: 175
L'autore ci propone una visione sintetica e viva della storia del Medio Oriente fin dalla più lontana antichità, cioè ben prima della comparsa dell'islam. Ci ricorda utilmente ciò che chiama la "geologia delle culture", quei diversi strati antropologici su cui l'islam ha costruito una delle grandi civiltà della storia dell'umanità. Il Medio Oriente ci appare quindi in tutta la diversità dei suoi patrimoni culturali, con le rotture e le continuità fra Imperi e civiltà che ne hanno segnato la storia. Per meglio raffigurare la complessità di questa regione del mondo aperta su tre continenti, l'autore presenta gli "zoccoli geografici" su cui sono edificati questi imperi: lo zoccolo anatolico, lo zoccolo iranico e mesopotamico, la zoccolo egiziano. Grazie a questo tipo di approccio risulta infine possibile uscire dall'amalgama di popoli con lingue diverse ma in permanente interazione, Iranici, Turchi e Arabi, che oggi vengono confusi nella "nebulosa islamica". Infine, le disgraziate dinamiche dei rapporti fra Occidente e Medio Oriente, nonché la decadenza di questa regione da due secoli a questa parte, vengono chiaramente e obiettivamente esplicitate tenendo conto dei fattori sociali ed economici così spesso trascurati nella letteratura sull'islam e sul mondo musulmano.
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Il mondo arabo in conflitto. Il vicino Oriente dal dramma libanese all'invasione del Kuwayt
di Georges Corm
editore: Jaca Book
pagine: 182
Questo terzo volume della quadrilogia sul Medio Oriente di Corm, traccia il racconto degli anni tra il 1975 e il 1990
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Petrolio e rivoluzione. Il Vicino Oriente negli anni d'oro
di Georges Corm
editore: Jaca Book
pagine: 152
Il libro inquadra storicamente gli avvenimenti del Vicino Oriente dal 1956, anno in cui il governo egiziano nazionalizza il ca
Fuori catalogo
Il vicino Oriente. Un montaggio irrisolvibile
di Georges Corm
editore: Jaca Book
pagine: 237
In questo volume lo storico libanese rettifica gravemente lo sguardo sul Vicino Oriente secondo cui l'occhio europeo è messo a fuoco. Fattori etnici, religiosi, antropologico-identitari, in sé di grande importanza, sono usati da filtro, da schermo, per guardare a un mondo, a noi così prossimo, divenuto il tappeto verde su cui hanno giocato e si scontrano le grandi potenze. Affermazioni come "Paesi arabi moderati", "esportare la democrazia", "guerra chirurgica", "deriva terroristica dell'Islam", "Paesi canaglia", stanno a mascherare significati totalmente sconnessi, se non opposti, rispetto alla lettera delle affermazioni stesse. Il lavoro di Georges Corm ci permette di ricominciare a guardare il Vicino Oriente contemporaneo dalla sua genesi.
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Oriente Occidente. Il mito di una frattura
di Georges Corm
editore: Vallecchi
pagine: 176
La seconda guerra contro l'Iraq e i fatti dell'11 settembre 2001 hanno fornito nuove armi polemiche ai sostenitori della tesi della diversità dell'Occidente rispetto alle altre culture, rafforzando così un clima di "scontro tra civiltà" da tempo consolidatosi. Partendo dalla simbologia delle immagini legate a questi tragici eventi, Corm spiega con esempi efficaci come si sono imposti nella società moderna i cliché di un Oriente mistico, arcaico e irrazionale e di un Occidente materialista, razionalista e individualista. La riflessione di Corm disegna un quadro storico incisivo invitando alla tolleranza e al rispetto della pluralità, ma è anche una preziosa analisi controcorrente di questa presunta lotta tra civiltà e culture.
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