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Libri di Georges Perec

Cantatrix Sopranica L. e altri scritti scientifici

di Georges Perec

editore: Quodlibet

pagine: 132

Divertenti parodie scientifiche di uno dei migliori autori francesi del Novecento
14,00

L'attentato di Sarajevo

di Georges Perec

editore: Nottetempo

pagine: 147

Georges Perec scrive "L'attentato di Sarajevo" nel 1957, all'età di ventun anni: si tratta del suo primo romanzo
16,00

W o il ricordo d'infanzia

di Georges Perec

editore: Einaudi

pagine: 233

"In questo libro ci sono due testi semplicemente alternati; potrebbe quasi sembrare che non abbiano niente in comune, eppure s
19,00

La cosa

di Georges Perec

editore: Edb

pagine: 48

Questo testo risale al 1967, anno in cui Perec entra a far parte dell'OuLiPo, l'opificio di letteratura potenziale, con Raymon
6,50

Il condottiero

di Georges Perec

editore: Voland

pagine: 196

Su commissione di Anatole Madera, il falsario Gaspard Winckler si dedica per mesi alla realizzazione di un falso Condottiero,
9,00

Teatro: Il posto delle patate preceduto da L'aumento

di Perec Georges

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 119

Le due pièces riunite in questo volume sono, a quanto risulta, le due sole opere teatrali scritte da Georges Perec, e restano
15,00

Breve trattato sulla sottile arte del go

editore: Quodlibet

pagine: 168

"Poi per un istante il gioco si illuminerà (e crederemo di aver scoperto tutto, mentre non avremo ancora capito niente): lo scopo, l'immagine, il progetto, l'economia, il principio del gioco, tutto quanto era fino ad allora nebuloso, ci sarà più chiaro. Ma un giorno, con un'intuizione che sarà per noi il più alto grado di coscienza che si può avere del gioco, capiremo che non è mai veramente possibile sapere se si è fatta la mossa che si doveva fare, se si è giocato dove si doveva giocare. Da questa certezza, che unisce in uno stesso istante libertà e vincolo, intuizione ed esperienza, nasce il panico, che è il benessere supremo del Giocatore di go, al quale non sfuggono i più grandi giocatori, né Honinbo Sakata, né Lin Meijin. Quando, in un giorno ancora lontano, gli avremo insegnato a giocare, il computer, credetemi, giocherà tremando."
15,00

Il condottiero

di Georges Perec

editore: Voland

pagine: 170

Gaspara Winckler, principe dei falsari, su commissione di Anatole Madera si dedica per mesi alla realizzazione di un falso Con
15,00

Tentativo di esaurimento di un luogo parigino. TELP. 1

di Georges Perec

editore: Voland

pagine: 62

Ottobre 1974. Per tre giorni consecutivi Georges Perec siede ai tavolini dei caffè o sulle panchine in place Saint-Sulpice, 6° arrondissement, Parigi, e osserva la piazza in differenti momenti della giornata. Prende accuratamente nota di tutto quello che vede: persone, macchine, autobus, animali, nuvole, cose all'apparenza insignificanti ma che fanno la vita di una grande città. Le innumerevoli variazioni impercettibili del tempo, della luce, delle foglie, delle ombre e dei colori sono colte da uno sguardo unico e vibrante, uno sguardo che ci restituisce un testo magistrale, un classico, ripubblicato a trent'anni dalla morte dell'autore.
12,00

La bottega oscura. 124 sogni

di Georges Perec

editore: Quodlibet

pagine: 345

"La bottega oscura" è la prima traduzione in italiano di questo libro dei sogni di Georges Perec, uscito in Francia nel 1973. Perec vi ha trascritto 124 sogni, dal maggio 1968 all'agosto 1972. Vi si ritrovano continui rimandi autobiografici, a partire dai fantasmi della sua disgraziata infanzia, poi gli amici, le fidanzate, tanti personaggi del mondo letterario parigino, le vie e le piazze di Parigi e certi luoghi a lui cari vicino a Parigi. Le note esplicative che accompagnano il testo identificano le persone, gli avvenimenti, e le cose che provengono dalla vita diurna, facendo dove è possibile un po' di luce sul lavoro di rielaborazione e sui temi ritornanti e ossessivi di Perec.
16,00

Le cose. Una storia degli anni Sessanta

di Georges Perec

editore: Einaudi

pagine: 163

Una giovane coppia parigina, Jérôme e Sylvie, fresca di studi universitari, vive in un mondo dove impera l'abbondanza consumis
18,00

Un uomo che dorme

di Georges Perec

editore: Quodlibet

pagine: 170

Terzo romanzo di Georges Perec, "Un uomo che dorme" è la storia di uno studente che la mattina dell'esame, invece di alzarsi, lascia suonare la sveglia e richiude gli occhi. Segue il racconto della sua vita ordinaria, in cui giorno dopo giorno si educa all'indifferenza per tutto: non voler più niente, vagare, dormire, perdere tempo; tenersi lontano da ogni progetto e da ogni smania; essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione; leggere "le Monde" dall'inizio alla fine, senza saltare una riga, annunci matrimoniali e necrologi compresi. "Un uomo che dorme" è un romanzo in cui chiunque, leggendolo, riconosce quell'oscuro desiderio di ritirarsi dal mondo senza scomparire del tutto, diventare indifferente a ogni cosa, un fantasma trasparente che, come il protagonista del libro, vaga per Parigi senza aprire bocca, senza desiderare più nulla, tra la folla dei Grands Boulevards, per i caffè, le panchine dei giardinetti, i lungosenna, i musei, i monumenti, sonnambulo turista in casa propria.
14,00

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