Libri di Giampaolo Pansa
Il sangue dei vinti. Quello che accadde in Italia dopo il 25 Aprile
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 400
«"Il sangue dei vinti" ha rappresentato la prima presa d'atto collettiva che esisteva una serie di episodi che non erano stati
Disponibilità immediata
Il rompiscatole. L'Italia raccontata da un ragazzo del '35
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 392
"'Tutto ciò che resterà della mia vita è quello che ho scritto.' Qualcuno l'ha detto pensando a se stesso, però sono parole che si adattano anche a me. Ho sempre voluto scrivere. Alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre Ernesto mi regalò una macchina Underwood di seconda mano, dicendo: 'Vedi un po'se la sai usare'. Mia madre Giovanna mi mandò a una scuola di dattilografia. Ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiegò: 'Giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. Non butti via i suoi soldi'. Ho cominciato a scrivere nell'estate del 1948 e da allora non ho più smesso. Nell'ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. E ho deciso che potevo permettermi questo libro. Non oso definirlo un'autobiografia, parola pomposa. Allora dirò che è il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. Non venivo da una famiglia di intellettuali. Mio padre era operaio del telegrafo. Mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata così brava da aprire un negozio di mode. La mia nonna paterna, Caterina, era analfabeta. Rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria più nera. Troverete qui le loro storie, insieme a quelle di mio nonno Giovanni Eusebio, un bracciante strapelato, e di uno zio paterno, Paolo, un muratore morto a New York in un cantiere. I miei antenati sono questi. E se esiste un aldilà, guarderanno stupiti questo figlio che si è guadagnato il pane scrivendo.'" (G. P.)
Fuori catalogo
I tre inverni della paura
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 566
Nevica sangue nei tre inverni della paura
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La grande bugia
di Giampaolo Pansa
editore: Sperling & kupfer
pagine: 478
In questo saggio scomodo, documentato e duro, Pansa rimette in discussione il mito resistenziale e il ruolo giocato dai comuni
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Prigionieri del silenzio
di Giampaolo Pansa
editore: Sperling & kupfer
pagine: 456
Prigionieri del silenzio, ma anche dei gulag e delle carceri politiche del maresciallo Tito, in Jugoslavia
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Questi anni alla Fiat
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 386
"Un giorno Agnelli chiese a Cuccia: mi fa conoscere questo Romiti?" Comincia così questo lungo racconto autobiografico di Cesare Romiti (all'epoca amministratore delegato della Fiat) che si dipana sul canovaccio delle oltre mille domande preparate da Giampaolo Pansa (all'epoca vicedirettore di "Repubblica") in cui il manager presenta fatti e retroscena di 14 anni passati al vertice della prima azienda nazionale, dal 1974 al 1988. Un racconto che ripercorre uno dei periodi cruciali della recente storia italiana: dall'autunno caldo del 1969 fino alla cosiddetta "marcia dei quarantamila" a Torino, l'epoca del terrorismo, l'inizio della ristrutturazione industriale, la ripresa della Fiat, la nuova geografia del capitalismo italiano.
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La bambina dalle mani sporche
di Giampaolo Pansa
editore: Sperling & kupfer
pagine: 313
La vicenda si svolge tra l'estate del 1991 e la primavera del 1993: la Prima Repubblica sta crollando sotto l'urto del ciclone
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Quel fascista di Pansa
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 235
«Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà
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La repubblichina. Memorie di una ragazza fascista
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 240
"L'ho vista anch'io una rapatura delle donne fasciste, catturate nei giorni conclusivi della guerra civile
Fuori catalogo
Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 289
"La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio del
Fuori catalogo
Vecchi, folli e ribelli. Il piacere della vita nella terza età
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 294
"Vecchi, folli e ribelli" racconta senza piagnistei un protagonista dell'Italia di oggi: gli anziani. Al contrario di quanto si crede, non è un mondo di deboli, con il solo traguardo di andare al Creatore. Prima di tutto, il gusto per la vita non li ha abbandonati. Rifiutano di arrendersi e di considerare la vecchiaia una malattia incurabile. Contano molto in un Paese come il nostro dove il loro numero cresce di continuo. Nelle scelte politiche risultano decisivi, lo si è visto in Gran Bretagna nel referendum se uscire a no dall'Europa. Il mercato li coccola poiché decretano il successo o la sfortuna di un prodotto. Eppure di loro non si discute mai. Il motivo l'ho compreso quando ho compiuto gli ottant'anni. La vecchiaia impaurisce persino chi ne è ancora distante. E quasi nessuno vuole occuparsene. Ho provato a farlo con questo libro per me insolito e in parte autobiografico. Descrive la terza età nella sua forza, ma anche nei problemi che l'affliggono: la solitudine, la paura della povertà, il terrore di ammalarsi, l'angoscia di essere rapinati persino dalla propria banca, sino al rebus del rapporto tra maschi e femmine. L'amore è un test infallibile di vitalità e del desiderio di rimanere giovani. Per gli uomini lo conferma l'uso crescente di un rimedio miracoloso, il viagra. Mentre nelle donne il rifiuto della vecchiaia spinge a nascondere l'età, grazie all'abito sfacciato e alla cura del corpo.
Fuori catalogo
I cari estinti. Faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana
di Giampaolo Pansa
editore: Rizzoli
pagine: 514
Il pio Rumor, l'irriducibile Fanfani, l'enigmatico Moro, l'eterno Andreotti, l'aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l'a
Ordinabile


