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Libri di Giampaolo Visetti

Cinesi. Come vive, lavora, ama il popolo che comanda il mondo

di Giampaolo Visetti

editore: Feltrinelli

pagine: 206

Tutti parlano della Cina, tutti vogliono capire la Cina: la sua ascesa è per l'Occidente una minaccia o un'opportunità? Che effetti avrà sul nostro portafoglio, sulle nostre vite? Per rispondere si possono accumulare le statistiche, studiare la storia imperiale, analizzare le configurazioni geopolitiche. Ma mancherà sempre qualcosa. Mancherà la vita vera dei cinesi. Cosa significa vivere in un paese insieme a un miliardo e trecento milioni di connazionali? Essere protagonisti - e vittime - dei più grandi sconvolgimenti economici, ecologici, sociali della storia? Avere una tradizione culturale millenaria, rinnegata ma mai del tutto spazzata via, ed essere esposti alle più sfrenate lusinghe del capitalismo globale e consumista? Giampaolo Visetti vive da anni a Pechino in un hutong vicino al lago Houai, dietro la Città proibita. Ha viaggiato per tutto il paese e conosciuto e raccontato migliaia di storie. Soprattutto ha cercato - con curiosità, empatia e sguardo a volte sorpreso e a volte preoccupato - di capire i cinesi. Dal ricco vicino di casa, che come abitazione si fa costruire un tempio tradizionale, finto ma più vero di quello vero, all'umile tassista venuto dalla campagna che tiene in una scatolina il suo grillo ammaestrato; da Liu Xiaobo, che ha vinto il premio Nobel per la pace ma non ha potuto ritirarlo e resta murato vivo in prigione, alla semplice ragazza di città che per un sms imprudente è scomparsa nelle maglie della repressione.
16,00

Doppio rosso. Cina e Cuba. La differenza, la somiglianza

editore: Skira

pagine: 160

Una fotografa visita, una dietro l'altra, la Cina e Cuba. È nata trent'anni dopo la rivoluzione cubana, quaranta dopo la rivoluzione cinese. La notizia è che la fotografa è molto giovane, ma le rivoluzioni sono molto invecchiate. Cuba e Cina sono agli antipodi, continenti, canzoni, numeri incomparabili. La rivoluzione cinese fu un modello di metodo, la cubana un campione di irregolarità. Piegarono ambedue la rivoluzione a dinastia. Ma niente è più lontano del Mao in cornice dorata nella Tiananmen dall'icona pop del Che all'Avana. Teorizzarono ambedue la guerriglia, ma gli uni erano irsuti e neri di barbe e gli altri glabri come specchi. Offrirono un modello concorrente ai rivoluzionari del Terzo mondo. Poi gli uni restavano poveri, gli altri diventavano ricchi, e i modelli svanivano. Ora uno sfoglia le pagine a fronte e pensa: Guarda come sono diversi! E come si somigliano! E poi, magari, pensa: Guarda come siamo diversi! E come ci assomigliamo!
30,00

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