Libri di Gianfranco La Grassa
Navigazione a vista. Un porto in disuso e nuovi moli
di Gianfranco La Grassa
editore: Mimesis
Colombo, salpando da Palos, conosceva bene il suo porto di partenza. Quando salpò, scelse una direzione ben precisa e levò le ancore pensando di andare alle Indie. In realtà scoperse qualcosa di inaspettato e sconosciuto, che dovette esplorare. Era però necessario che conoscesse bene la collocazione del porto di partenza. Altrimenti, avrebbe preso il mare navigando senza orientamento e chissà se sarebbe arrivato da qualche parte. Un marxista deve partire da Marx; attestarsi su una determinata rotta con la convinzione di voler arrivare comunque a qualcosa di nuovo, che non può più aspettare dopo un secolo e mezzo di continuo calpestare il solito suolo, di ancoraggio nella solita rada. Restare attestati alla fonda dopo tanto tempo implica che non si è "marinai" se non a chiacchiere. Partire però senza nemmeno sapere dove si stava stazionando durante i preparativi del viaggio, significa votarsi a vagare in alto mare senza cognizione di quale rotta effettiva si sta seguendo. Questo testo ha un impianto molto chiaro e ben definito. Nella prima parte si pone in luce qual è l'effettiva problematica affrontata da Marx. Nella seconda parte se ne pone in luce lo spirito prettamente scientifico contro i tentativi di ridurlo a mero filosofeggiare e per di più con una visione intrisa di utopia.
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Oltre l'orizzonte. Verso una nuova teoria dei capitalismi
di Gianfranco La Grassa
editore: Besa
pagine: 172
Il testo qui presentato è il quinto, e ultimo, volume di una ricerca teorica intorno a diverse forme della società capitalistica; una ricerca che si riallaccia al pensiero di Marx, ma che se ne allontana su alcune questioni decisive. Il testo si divide idealmente in due parti. Nella prima si illustra il primo disvelamento teorico compiuto da Marx con riguardo alle correnti della scienza sociale dei suoi tempi. Nella seconda si compie un passo successivo, criticando varie impostazioni odierne, accomunate dal riferimento o alla pura volontà e forza politica o alla netta predominanza assegnata all'ambito economico e al calcolo che lo pervade, quello del minimax (minimo costo o massimo beneficio). Qui si tenta di connettere strettamente la razionalità economica e quella strategica (applicata al conflitto per la supremazia), pur assegnando la prevalenza alla seconda. Se ne traggono numerose conseguenze in merito all'interpretazione delle "strutture" economico-sociali, della loro storia, delle pratiche politiche perseguite nel XIX e XX secolo, ecc. Soprattutto ci si sforza di superare la generica indicazione della società moderna quale capitalismo, segnalando l'esistenza di sue forme diverse, sia in successione temporale (storica) sia nella loro compresenza attuale.
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Tutto torna ma diverso. Capitalismo o capitalismi?
di Gianfranco La Grassa
editore: Mimesis
pagine: 135
Questo libro tratta degli aspetti economici (produttivi e finanziari) del capitalismo(i), tuttavia nell'ambito di prevalenti "strutture" dei rapporti tra gruppi e raggruppamenti sociali. L'ipotesi centrale è che gli agenti capitalistici giocano un conflitto di strategie che comporta dinamici processi di sviluppo-crisi-trasformazione (dei rapporti sociali). Il gioco del conflitto capitalistico ha sue regole generali, ma è condotto da giocatori "individuali" (gruppi sociali) che le interpretano e le modificano, venendosi così a trovare in un "mondo nuovo", di cui si ha in genere comprensione alla fine del periodo storico di trapasso. Da qui nasce l'esigenza della memoria storica, della comprensione del nostro passato (il "tutto torna"), servendoci però d'essa al fine di apprestare nuovi orientamenti utili nella presente epoca, in cui tutto si manifesta in forme differenti. A partire dall'interpretazione dei caratteri di quello che l'autore denomina capitalismo borghese (grosso modo, dagli anni trenta-quaranta dell'ottocento alla prima guerra mondiale), si conduce l'analisi di quello più moderno dei funzionari del capitale, traendone previsioni per le future trasformazioni già iniziate nella fase storica che stiamo vivendo.
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Gli strateghi del capitale. Una teoria del conflitto oltre Marx e Lenin
di Gianfranco La Grassa
editore: Manifestolibri
pagine: 192
Contrariamente a una lunga tradizione marxista, questo libro, alla luce dei conflitti che travagliano il mondo contemporaneo, individua nelle lotte interne alle classi dominanti, più che in quelle pur aspre che oppongono dominati e dominanti, le cause delle crisi e dei rivolgimenti che stanno trasformando la nostra società. Per giungere a queste conclusioni l'autore si sofferma sulle formulazioni teoriche di Marx proponendo la sostituzione della loro premessa principale e cioè la centralità della proprietà privata capitalistica dei mezzi di produzione. La rilettura dell'autore pone invece al centro dell'analisi del capitalismo quel conflitto di strategie tra i settori sociali dominanti in cui sono intrecciati aspetti economici e politici.
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Per una teoria della società capitalistica. La critica dell'economia politica da Marx al marxismo
editore: Carocci
pagine: 278
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