Libri di Gianni Bonina
I sette giorni di Allah
di Gianni Bonina
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 418
In un paese della Sicilia orientale, nel catanese, viene ucciso un puparo. La scena del delitto appare organizzata secondo una scenografia singolare: il fuoco, appiccato nella bottega, ha bruciato solo i pupi pagani e cristiani, mentre i mori si trovano raggruppati in un angolo, quasi a volerli mettere in salvo. Nei pressi, una scritta in vernice rossa: "Il sangue di El". Si aprono le indagini di rito, guidate dal capo della mobile di Catania Antonio Meli. Vista la teatralità dell'enigma, il commissario decide di chiedere aiuto al professor Nicola Di Cristoforo, un accademico celebre specialista di islam siciliano ed esperto di ogni mistero, e a cui lo lega un rapporto da allievo a maestro. Subito i molti segnali stimolano la sensibilità del professore come tante punture di spillo: non riesce a vincere la sensazione che il delitto contenga un certo messaggio diretto a lui e che il mittente sia una persona a lui ben nota. Intanto, gli assassinii, sempre più vistosamente scenografici, continuano, collegandosi alla magia numerica del sette. La linea di sangue si va facendo sempre più "traslata, metaforica, simbolica, allegorica". "I sette giorni di Allah" è un giallo a impianto fortemente culturale. A seguirne le anse tortuose, il lettore, alla fine, si rende conto di avere percorso, di fianco all'avventura, un pellegrinaggio in un'isola di cui sappiamo poco e non si parla mai: la Sicilia islamica.
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Tutto Camilleri
di Gianni Bonina
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 828
Questa di Bonina è una rassegna completa dell'opera di Andrea Camilleri. Nel saggio critico introduttivo l'autore riconosce nel Maestro di Vigàta le tracce di una parte cospicua della letteratura italiana, siciliana in particolare, che nel solco di Boccaccio rimanda a Pirandello e Verga a Brancati e Sciascia. Un lascito reso proprio in modo tipico, grazie all'originalità della lingua e della poetica camilleriane. Segue il commento universale degli scritti del Maestro, divisi per anno e accompagnati da un'intervista inedita in cui è lo stesso Camilleri ad analizzare una per una le sue opere, spiegandone la genesi storica, le circostanze, gli interni meccanismi dell'intreccio. Alla fine del libro è offerto al lettore un minuzioso riassunto di ogni lavoro letterario dello scrittore italiano. Lo scopo di questa onnicomprensiva panoramica è di superare una prospettiva squilibrata di Andrea Camilleri. Quella che frettolosamente separa, stabilendo privilegi o addirittura gerarchie, lo scrittore d'inesauribile inventiva delle avventure di Montalbano dal narratore veggente di romanzi storici, dall'autore fantastico e dall'elegante saggista.
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I cancelli di avorio e di corno
di Gianni Bonina
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 209
Gianni Bonina mette al centro del suo libro la letteratura, indagando sulla natura del libro e trascinando il lettore in un originale itinerario attraverso la letteratura: classica e moderna, di creazione e di consumo, tra gusto e mode letterarie, mercato, legami tra letteratura e geografia, tra romanzo e storia. Lontano dal linguaggio della critica letteraria "ufficiale" Bonina si muove a suo agio, su e giù attraverso i secoli e i generi. E fa rileggere "a brani scuciti", come diceva Montaigne, gli autori più amati.
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L'isola che trema. Viaggio dalla Sicilia alla Sicilia
di Gianni Bonina
editore: Avagliano
pagine: 257
La Sicilia è quella che i siciliani hanno fatto, perché si può strappare un siciliano dalla Sicilia ma non può avvenire che la Sicilia sia strappata a un siciliano. Prima di essere un luogo è un'idea, una concezione mentale anziché una concrezione di templi e cattedrali. La Sicilia è quella dei suoi abitanti, disseminati in mille paesi e tenuti uniti da un sentimento comune. Ed è di centinaia di siciliani che questo libro vuole rendere conto, nomi e volti sconosciuti sui quali passa il solco della storia siciliana e che segnano una vicenda collettiva. Questo viaggio tra paesi spersi dell'entroterra e comuni assurti alla notorietà delle cronache non altri fini si prefigge se non quello di scoprire la Sicilia dei siciliani, i più legati al tenace concetto della sicilianità. Da Alicudi a Marsala, da un mare a un altro, per trazzere perdute, palazzi e castelli, campanili e cortili, alla ricerca del siciliano del terzo millennio. Che tipo è? Quanto gli pesa o gli giova la tradizione? Come vede il futuro? E dove vive? Paesi come grani di un rosario, percorsi in un itinerario che da Est procede verso Ovest seguendo soltanto il fiuto di suggestioni e richiami: da Bronte a Mineo a Scicli, Riesi, Canicattì, Cefalù, Corleone, Gibellina, città come stelle di una costellazione, colte con intenti giornalistici, in presa diretta, col microfono alla gente e l'orecchio in ascolto delle nuove voci.
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