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Libri di Gianni Simoni

Il ferro da stiro. Un caso di Petri e Miceli

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 288

Ormai in odore di pensione, il commissario Miceli, tra una cena di commiato e le ultime consegne a Grazia Bruni, chiamata a su
12,00

Sezione omicidi. Un'indagine del commissario Lucchesi

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 272

Per Andrea Lucchesi inizia una nuova vita: da ispettore della Sezione Furti e Rapine è stato promosso a commissario della Sezi
12,00

Un mattino d'ottobre. I casi di Petri e Miceli

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 304

Brescia, 27 ottobre, ore 8
10,00

Il merlo

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 304

Un ex magistrato che torna a fare l'avvocato rifugiandosi in un'esistenza tranquilla, una vicina di casa misteriosa, un amore
15,00

Il singhiozzo del violino. Un'indagine del commissario Lucchesi

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 240

In via Cesare Correnti, nei pressi delle colonne di San Lorenzo, a Milano, avviene un omicidio apparentemente incomprensibile:
14,00

La chiave rubata e altre storie. Sei casi per il giudice Petri

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 229

«Dopo molti romanzi, un libro di racconti che spero saranno graditi al lettore
14,00

Tiro al bersaglio. Un'indagine del commissario Lucchesi

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 270

Una mattina, all'alba, lo squillo del telefono tira giù dal letto il commissario Lucchesi: c'è stata una rapina al quartiere m
13,00

Troppo tardi per la verità. Un caso di Petri e Miceli

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 263

È notte fonda: un'auto lanciata a gran velocità per le strade di Brescia travolge un uomo, lasciandolo sull'asfalto senza vita e dileguandosi. Sembrerebbe un triste caso di omicidio colposo con omissione di soccorso, come anche i testimoni oculari confermerebbero, ma il sovrintendente Armiento della Stradale non ne è convinto. Troppi particolari fuori posto: come mai la vittima non portava documenti con sé? Perché i due testimoni spariscono il giorno dopo l'incidente? Ad avvalorare i sospetti del poliziotto spunta, inatteso, un terzo testimone che rovescia tutte le ipotesi avanzate fino a quel momento. Si apre così una nuova linea d'indagine, per sospetto omicidio premeditato. Competenza della Omicidi, dove il commissario Miceli, reintegrato nelle sue funzioni a fianco del commissario titolare Grazia Bruni, prende in mano il caso. Ma più gli inquirenti indagano, più le acque si fanno torbide, e dal passato di vittima, testimoni e indagati emerge un pantano di tradimenti, odio, gelosie, brame di vendetta, debiti di gioco e sospetti di bancarotta. Ancora una volta determinante nella soluzione del mistero sarà l'esperienza dell'ex giudice Petri, indispensabile compagno di avventure e insostituibile amico per il buon Miceli.
9,00

Sezione omicidi. Un'indagine del commissario Lucchesi

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 269

Per Andrea Lucchesi incomincia una nuova vita: da ispettore della Sezione Furti e Rapine è stato promosso a commissario della Sezione Omicidi. Ma insieme con la promozione arrivano i guai, le responsabilità e soprattutto i rospi difficili da digerire. Senza contare che alla Omicidi si trova a scontrarsi ogni giorno con un'umanità spesso mediocre e violenta oltre l'immaginabile: tre casi di omicidio, tre donne uccise con ferocia e determinazione, tre vittime cui rendere giustizia. Ma anche la vita privata non gli riserva belle sorprese: la figlia adolescente, sua unica vera ragione di vita, sembra sfuggirgli di mano; i fantasmi del passato, carichi di dolore e colpe, non lo abbandonano mai; e le donne del presente sono per lui universi incomprensibili e pericolosi, dai quali fuggire. Come sempre ad Andrea Lucchesi restano solitudine, rabbia, paura... Ma ancora una volta c'è una donna al suo fianco, che, nonostante il pessimo carattere che lo contraddistingue, lo ama abbastanza da volerlo salvare da se stesso: la bella e brava ispettrice Lucia Anticoli, compagna d'indagini insostituibile, ma anche presenza silenziosa e indispensabile nei giorni bui che lo attendono.
9,00

Il filosofo di via del Bollo. Un'indagine del commissario Lucchesi

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 277

È cambiato Andrea Lucchesi. Ha sfiorato la morte e, se questa volta ha vinto lui, il prezzo che ha dovuto pagare è alto: adesso ha paura. Paura di ogni sigaretta che accende, di ogni bicchiere che si concede, ma soprattutto paura di essere, di restare solo. Forse è per questo che un giorno, uscendo dalla Questura milanese di piazza San Sepolcro, Lucchesi si accorge di quell'uomo, che, all'angolo di via del Bollo, dispensa saggezza ai passanti, a chi ha tempo per fermarsi ad ascoltare un vecchio, un filosofo. Lucchesi ha tempo, adesso, per ascoltare, per capire. Sì, è cambiato l'ispettore Lucchesi. Ma non è il solo. Se l'indagine su una serie di furti d'arte in cui si troverà coinvolto appena rientrato in azione è fin troppo vicina a quella risolta pochi mesi addietro, in realtà nulla è come prima. Le persone che ha incontrato allora sembrano divertirsi a sovvertire ogni aspettativa: la contessa Urbinati, il commissario Pepe, i collezionisti d'arte, la collega Marchesi,.. Nulla e nessuno è come sembra, per Andrea Lucchesi, che per risolvere questo caso dovrà esser disposto a svelare e accettare verità amare sulle persone all'apparenza a lui più vicine. Verità che cambieranno la sua vita per sempre.
9,00

Fiori per un vagabondo. Un caso di Petri e Miceli

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 236

Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure... Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l'altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due... I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l'inossidabile ex giudice Petri. Nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce - un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto -, i due investigatori riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.
13,00

La morte al cancello

di Gianni Simoni

editore: Tea

pagine: 373

I corpi privi di vita di due senzatetto vengono ritrovati nella periferia di Brescia. La ricca e bella moglie di un medico molto in vista nella città viene barbaramente uccisa davanti a casa sua. Due casi di omicidio apparentemente lontanissimi, ma entrambi molto scomodi perché attirano l'attenzione pubblica. Due casi che scottano sulla scrivania del commissario Miceli. Ma anche questa volta Miceli non sarà solo a sbrogliare l'intricata matassa: al suo fianco, oltre ai collaboratori più fidati troveremo l'ex giudice Petri, che, assetato di giustizia e insofferente della sua altrimenti noiosa vita da pensionato, non esita a buttarsi in una nuova indagine. Ma se il primo caso sembra non trovare risposta - chi poteva avercela con due barboni che non avevano mai dato fastidio a nessuno? - il secondo parrebbe averne troppe, perché molti potevano avere interesse a togliere di mezzo la bella signora - il marito, dall'alibi zoppicante, l'amante troppo giovane per lei, il marito dell'amica assetato di soldi...
9,00

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