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Libri di Giorgio Caproni

Racconti scritti per forza

di Giorgio Caproni

editore: Garzanti

pagine: 442

Accanto all'attività poetica, Giorgio Caproni ha coltivato sempre, ma soprattutto tra gli anni Trenta e Quaranta, anche la voc
18,00

Taccuino dello svagato

di Giorgio Caproni

editore: Passigli

pagine: 270

Giorgio Caproni, uno dei massimi poeti del nostro Novecento, è stato anche un grande prosatore e un infaticabile collaboratore
28,00

Antologia personale

di Giorgio Caproni

editore: Garzanti

pagine: 415

Il volume ripropone l'"autoantologia" curata dallo stesso Caproni nel 1976 per la collana "I Garzanti per tutti", arricchita d
22,00

Amore, com'è ferito il secolo. Poesie e lettere alla moglie

di Giorgio Caproni

editore: Manni

pagine: 125

Sono qui raccolte alcune fra le più belle liriche di Caproni per la moglie e quindici lettere di una corrispondenza fra Rina e
13,00

Il «terzo libro» e altre cose

di Caproni Giorgio

editore: Einaudi

pagine: X-110

Questa mia scelta di versi è quasi per intero tratta dal Terzo libro del 'Passaggio d'Enea'
11,00

Tutte le poesie

di Giorgio Caproni

editore: Garzanti Libri

pagine: 1080

Il volume raccoglie l'intera produzione di Giorgio Caproni, compreso "Res Amissa", pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all'astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all'epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un'inafferrabile preda. Unico rifugio umano è proprio l'incerto confine tra il vero e l'immaginario, tra il certo e il possibile: anche l'assoluto, se esiste, abita nell'ambiguità. Introduzione di Stefano Verdino.
30,00

Sulla poesia

di Giorgio Caproni

editore: Italo svevo (roma)

pagine: 53

Il 16 febbraio del 1982 in via Santo Stefano del Cacco (ben nota ai lettori di Gadda), al "Teatro Flaiano" di Roma, Giorgio Caproni tiene una conferenza dove dovrebbe commentare i suoi versi "Parole (dopo l'esodo) dell'ultimo della Moglia". Tra il pubblico siede Pietro Tordi, un attore, che da alcuni anni commette quella che in molti considerano una sua personale stranezza: registrare, in teatri, accademie o circoli, qualsiasi cosa gli riesca di captare venga detta sulla poesia. Ma le stranezze di Tordi (per noi una fortuna) ci riportano la voce di uno dei più grandi poeti del nostro novecento che, come sempre defilato, ci dirà quasi niente su quei suoi versi, e moltissimo sulla sua visione lucida e intelligente di cosa sia la poesia.
12,00

Il mondo ha bisogno dei poeti. Interviste e autocommenti 1948-1990

di Giorgio Caproni

editore: Firenze University Press

pagine: 514

Intrigante e apparentemente facile, l'intervista può a volte essere generatrice di stress
24,90

Il seme del piangere

di Giorgio Caproni

editore: Garzanti

pagine: 70

11,00

Racconti scritti per forza

di Giorgio Caproni

editore: Garzanti Libri

pagine: 441

"La mia più remota ambizione" ha scritto Giorgio Caproni "era quella di fare il narratore." Accanto all'attività poetica, lo scrittore ha coltivato anche la vocazione per il racconto ed il romanzo. E ha continuato a progettare una raccolta completa della sua produzione narrativa. Questo volume, curato da Adele Dei, dà forma a tale progetto recuperando numerosi testi, in parte inediti o ormai introvabili. A cominciare dal romanzo "La dimissione", più volte ripreso ma mai terminato, per passare ai racconti della stagione della Resistenza in Val Trebbia, fino ai testi ispirati dalla presenza o dal ricordo del mare, che costituiscono uno dei nuclei tematici principali di questi "Racconti scritti per forza". A conclusione, "La maliarda", un testo del 1951 rimasto finora inedito.
21,00

Amore, com'è ferito il secolo. Poesie e lettere alla moglie

di Giorgio Caproni

editore: Manni

pagine: 109

Una raccolta di quindici lettere scambiate tra Giorgio e Rina Caproni. E insieme le più belle poesie di Caproni per la moglie, centro costante della sua vita. L'introduzione e la cura sono di Stefano Verdino. Le foto inedite provengono dall' archivio personale dei figli del poeta, Mauro e Silvana.
12,00

Giudizi del lettore. Pareri editoriali

di Giorgio Caproni

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 170

Giorgio Caproni, uno dei grandi protagonisti della poesia del Novecento, è stato negli anni Sessanta lettore per l'editore Rizzoli. Leggeva manoscritti, per lo più di narrativa, italiana, ma anche straniera; inviava una relazione circostanziata con riassunto articolato del testo, giudizio motivato di lettura, possibilità di collocazione nell'ambito delle collane dell'editrice. Il grande poeta vi lavora con impegno e con intelligenza critica. I suoi riassunti diventano dei piccoli racconti, nella prosa secca e arguta, che è la sua cifra. I giudizi sono sempre franchi e a volte affilati. Tra i narratori italiani passati al suo vaglio vi sono Bonaviri, Crovi, Joppolo, Maurensig, Morselli, Saito, Sanminiatelli, Sgorlon, Strati, Vaime. Le schede riguardano anche una serie di narratori stranieri, soprattutto francesi (Skvorecky, Vassiokos, Brassens, Chabrol, Tillon, ecc.). Una scheda quanto mai interessante è quella relativa al pluribocciato (editorialmente) Guido Morselli, tanto più che - come si è detto - Caproni non lo boccia affatto ma, suggerite alcune revisioni per l'autore, esorta l'editore alla pubblicazione. Da queste schede discende anche un'idea del romanzo: da una parte il fastidio per gli irriducibili del Neorealismo e per le varie scelte alla moda (giochi linguistici e argomenti erotici), dall'altra l'apprezzamento per l'ironia e il paradosso, e in generale l'attenzione al rovesciamento della prospettiva consueta e al procedere contrappuntistico della narrazione.
16,00

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