Libri di Giorgio Picasso
Sacri canones et monastica regula
Disciplina canonica e vita monastica nella società medievale
di Giorgio Picasso
editore: Vita e pensiero
pagine: 432
Questo volume riunisce alcuni saggi di Giorgio Picasso, testimonianza dell'intensa e significativa attività scientifica svolta
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Tra umanesimo e 'devotio'
Studi di storia monastica raccolti per il 50° di professione dell'Autore
di Giorgio Picasso
editore: Vita e pensiero
pagine: 260
Ricomposto col preciso intento di offrire un segno tangibile di stima e amicizia a dom Giorgio Ricasso nel giorno anniversario del suo 50° di professione monastica (1949-1999,15 agosto), il libro raccoglie quattordici studi sul tema del rinnovamento monastico verificatosi in Italia fra ‘300 e ‘400. Nella prima parte il Ricasso dà risalto alla figura di Ludovico Barbo, documentando il posto assegnato sia agli studi sia alla preghiera nella riforma monastica propagatasi da S. Giustina di Padova a tutta Italia. In tale contesto, sono indagati gli impulsi spirituali e culturali del movimento, nel tentativo di penetrarne l’anima, di risalire allo spirito che lo ha suscitato, e cogliere – attraverso la consonanza della spiritualità del riformatore, la spiritualità dell’Imitazione di Cristo e gli orientamenti più diffusi nei vari ambienti ‘devoti’ del ricchissimo sec. XV – il vero significato della presenza del celebre libellus devotus et utilis nell’ambiente di S. Giustina. Il secondo gruppo di saggi è dedicato alla nova platatio che ebbe vita con la congregazione di Monte Oliveto, sorta tra le crete senesi, nel 1319, per opera del b. Bernardo Tolomei. L’attenzione è rivolta alla spiritualità, all’osservaza del giovane ordine monastico che, con la Certosa, tenne alto in Italia l’onore del monachesimo nella nera età del Trecento, suscitando stima e apprezzamento nei circoli dell’umanesimo più sensibile. Infine, la terza parte, costituita da quattro studi determinati a fare emergere l’importanza della cella domestica negli orizzonti spirituali della nuova religiosità femminile, ben rappresentata da due sante come Caterina da Siena (1380) e Francesca Romana (1440), vicinissime ai monaci di Monte Oliveto. Complessivamente, un viluppo di legami, risonanze e tendenze, intrecciato col preciso intento di offrire in una silloge unitaria un serto di contributi rispondenti al rinnovato convergere degli interessi, da parte di uno dei maestri della storiografia monastica italiana, un periodo cerniera per la storia della cultura e della spiritualità europea.
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