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Libri di Giorgio Rebuffa

Lo Statuto albertino

di Giorgio Rebuffa

editore: Il mulino

pagine: 173

Lo Statuto non fu prodotto da un'assemblea costituente, ma da gentiluomini piemontesi convocati dal Re che lo estesero poi ai nuovi territori entrati a far parte del regno. Nelle inevitabili prassi che lo Statuto ha determinato, nei linguaggi istituzionali che a partire da esso si sono costruiti, nelle mentalità e nei giudizi che ci ha tramandato, nelle interpretazioni delle norme costituzionali che ha consolidato, ritroviamo radicati vizi e patologie che hanno afflitto e ancora affliggono il nostro sistema parlamentare: l'assenza di responsabilità politica, la divaricazione tra maggioranza e governo, una concezione localistica e clientelare della vita politica e parlamentare.
11,00

Elogio del presidenzialismo

di Giorgio Rebuffa

editore: Ideazione

pagine: 112

7,23

Una costituente per le riforme

editore: Liberal Libri

pagine: 260

11,88

La Costituzione impossibile. Cultura politica e sistema parlamentare in Italia

di Giorgio Rebuffa

editore: Il mulino

pagine: 144

Nel pensiero popolare il Parlamento deve fare le leggi e il Governo eseguirle e ciò sottintende l'idea che ciò che rende legittimo un organo, un'istituzione, non è tanto l'applicazione delle norme quanto la sua composizione che deve rispecchiare il più possibile le varie forze presenti nel paese. Questa deviazione ha finito per esautorare il Parlamento della sua iniziativa a favore di quella dei partiti e appiattire l'identità del governo sull'apparato burocratico. A ciò si aggiunge l'antica debolezza della nostra cultura dei diritti individuali, spesso sacrificati agli interessi superiori dei gruppi e del bene comune. Ma il primo compito delle istituzioni, dice l'autore, è la difesa dei diritti individuali, una volta per tutte esplicitamente definiti.
8,26
7,75

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